Aschaffenburg

Aschaffenburg
Città extracircondariale
Aschaffenburg – Stemma
Aschaffenburg – Bandiera
Aschaffenburg – Veduta
Aschaffenburg – Veduta
Localizzazione
StatoGermania (bandiera) Germania
Land Baviera
Distretto Bassa Franconia
Territorio
Coordinate49°58′26.59″N 9°08′57.71″E
Altitudine133 m s.l.m.
Superficie62,45 km²
Abitanti72 918[1] (31-12-2023)
Densità1 167,62 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale63701–63743
Prefisso06021
Fuso orarioUTC+1
Codice Destatis09 6 61
TargaAB
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Aschaffenburg
Aschaffenburg
Aschaffenburg – Mappa
Aschaffenburg – Mappa
Sito istituzionale

Aschaffenburg è una città extracircondariale della Baviera, in Germania. È la città natale dell'ex cestista statunitense Carlos Boozer. Situata sulla riva destra del Meno presso la confluenza con lo stretto fiume Aschaff, ai piedi dello Spessart, la città viene anche chiamata "la Nizza bavarese" per il suo clima mite. È pure nota come Tor zum Spessart (porta per lo Spessart). Anche se Aschaffenburg appartiene alla Baviera, gli abitanti sono fieri delle loro origini, e non si sentono bavaresi. La città fece parte lungamente dell'Elettorato di Magonza.

Storia

Aschaffenburg, chiamata nel Medio Evo Ascapha o Ascaphaburc, era in origine una colonia romana: le legioni romane avevano qui degli accampamenti e sulle rovine del castrum i maestri di palazzo franchi costruirono un castello. Nel VII secolo, la Cosmografia ravennate menziona due insediamenti nella regione: Uburzis (Würzburg) e Ascapha (Aschaffenburg).[2]

San Bonifacio di Magonza eresse una cappella a san Martino di Tours e fondò un monastero benedettino. Un ponte di pietra sul Meno fu costruito dall'arcivescovo di Magonza Villigiso (Willigis) nel 989. L'arcivescovo Adalberto I di Magonza fortificò il centro abitato nel 1122; nel 1144 Aschaffenburg ottenne il diritto ad avere un mercato e nel 1161 l'arcivescovo Enrico III di Virneburg le concesse il privilegio di città.[3]

La città fu teatro della Guerra dei trent'anni, e fu presa più volte dalle diverse coalizioni belligeranti, entrando anche a far parte della Corona di Svezia (1631-1634).

Già parte dell'elettorato di Magonza, nel 1803 fu elevata a principato autonomo e dal 1806 al 1814 governata dall'arcivescovo Karl Theodor Anton Maria von Dalberg. Nel 1810 assunse il nome di granducato di Francoforte e nel 1814 passò alla Baviera.

Tra il 1842 e il 1849 il re Luigi I di Baviera fece costruire ad ovest della città un museo dell'antichità, il Pompejanum, chiamato così per essere un'imitazione della casa di Castore e Polluce a Pompei.

Nel 1866, durante la guerra austro-prussiana, nei pressi della città si svolse l'omonimo fatto d'arme.

Nel 1904 fu aperta la prima scuola di guida della Germania.

Durante la battaglia di Aschaffenburg della seconda guerra mondiale la città fu seriamente danneggiata e molti dei monumenti oggi visibili sono ricostruzioni del dopoguerra.

Monumenti e luoghi d'interesse

Principali monumenti cittadini sono:

Geografia antropica

Aschaffenburg è suddivisa in 10 distretti (Stadtteile):[4]

  • Innenstadt
  • Damm
  • Gailbach
  • Leider
  • Nilkheim
  • Obernau
  • Schweinheim
  • Strietwald
  • Österreicher Kolonie
  • Obernauer Kolonie

Galleria d'immagini

Amministrazione

Gemellaggi

Aschaffenburg è gemellata con:

Sport

Note

  1. ↑ Ente statistico della Baviera - Dati sulla popolazione
  2. ↑ (DE) Werner Dettelbacher, Franken - Kunst, Geschichte und Landschaft, Dumont Verlag, 1974, ISBN 3-7701-0746-2.
  3. ↑ (DE) Heinrich Gottfried Gengler: Regesten und Urkunden zur Verfassungs- und Rechtsgeschichte, Erlangen 1963, S. 60–61; siehe auch S. 966.
  4. ↑ (MUL) Stadtteile, su aschaffenburg.de. URL consultato il 18 marzo 2026.

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Collegamenti esterni

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