Aschamalmite

Aschamalmite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.JB.40b[1]
Formula chimicaPb6-3xBi2+xS9[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[4]
Parametri di cellaa = 13,719(1) Å, b = 4,132(1) Å, c = 31,419(3) Å, β = 90,94(1)°, V = 1 780,81 Å³, Z = 4[5]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeB2/m[5]
Proprietà fisiche
Densità calcolata7,33[6] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5[3]
Sfaldaturaperfetta secondo {001}[6]
Coloregrigio piombo[5]
Lucentezzametallica[4]
Opacitàopaca[4]
Diffusionerara[7]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

L'aschamalmite (simbolo IMA: Ahm[8]) è un rarissimo minerale appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Pb6-3xBi2+xS9.[2]

Etimologia e storia

L'aschamalmite prende il nome dalla sua località tipo, l'alpe Ascham nel salisburghese (Austria).[7]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca l'aschamalmite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa è suddivisa in base alla composizione chimica del minerale, in modo tale che l'aschamalmite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove il sistema nº 2.JB.40b insieme a eskimoite e heyrovskýite.[9]

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 2.JB.40b è popolato, oltre dai minerali già citati, anche dalla baiamareite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'aschamalmite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali di piombo con bismuto (x= 6,0 - 1,6)" dove forma il sistema nº II/E.29 insieme all'heyrovskýite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'aschamalmite nella famiglia dei "sali e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella classe dei minerali con "ø > 4", dove è l'unico membro del sistema nº 03.01.11.[11]

Abito cristallino

L'aschamalmite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con le costanti di reticolo a = 13,719(1) Å, b = 4,132(1) Å, c = 31,419(3) Å, β = 90,94(1)°, V = 1 780,81 Å³, Z = 4[5]

Origine e giacitura

L'aschamalmite è stata trovata in vene alpine che tagliano lo gneiss associata ad albite, calcite, minerali del gruppo della clorite, cosalite, galena, ortoclasio e quarzo.[6]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato in poco meno di una ventina di siti sparsi per il mondo.[7] Qui si ricorda solo la sua località tipo, l'alpe Ascham (47.17845°N 12.31726°E) a Neukirchen am Großvenediger nel Salisburghese (Austria).[12]

Forma in cui si presenta in natura

L'aschamalmite può presentarsi sia in lamelle leggermente curve e spesse, ma anche come cristalli prismatici, lamellari, di dimensioni fino a 5 cm.[6] Il minerale è opaco, con lucentezza metallica e di colore grigio piombo, mentre alla luce del microscopio appare bianco crema.[5]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Galena derivatives, with Pb, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 25 luglio 2026.
  3. 1 2 3 (DE) Aschamalmit (aschamalmite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 luglio 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Aschamalmite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 luglio 2026.
  5. 1 2 3 4 5 (EN) Aschamalmite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
  6. 1 2 3 4 (EN) Aschamalmite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 25 luglio 2026.
  7. 1 2 3 (EN) Localities for Aschamalmite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 25 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 25 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 luglio 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - ø > 4, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
  12. ↑ (EN) Ascham Alp - southeast of, Ascham Alp - Breitfuß - Sonntagskopf area, Neukirchen am Großvenediger, Zell am See District, Salzburg, Austria, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Aschamalmite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 luglio 2026.
  • (EN) Aschamalmite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 luglio 2026.