Asil Nadir

Asil Nadir (Leuka, 1º maggio 1941 – Nicosia Nord, 9 febbraio 2025[1][2]) è stato un imprenditore cipriota di etnia turco cipriota.

Biografia

Nato nel 1941 a Cipro del Nord, da famiglia di etnia turca, a soli sei anni di età iniziò a lavorare come venditore di giornali.[3] Nel 1959, si trasferì a Londra con la famiglia, e poco tempo dopo si recò in Turchia per frequentare la facoltà di economia dell'Università di Istanbul.[4] Non completò, tuttavia, gli studi e, tornato nella capitale britannica, nel 1963 vi fondò un'azienda tessile, la Wearwell.[4][5] L'impresa riscosse enorme successo riuscendo anche ad esportare i suoi prodotti, e divenuta public company nel 1972, un anno più tardi, nel 1973, venne quotata alla Borsa di Londra.[4][6] Nel 1979, Wearwell acquisì uno stabilimento tessile a Cipro Nord, in precedenza appartenuto a una famiglia di etnia greca, alla quale venne confiscata nel 1975 dopo l'occupazione dell'isola da parte dell'esercito turco.[7]

Nel 1980, Nadir rilevò la Polly Peck, casa di moda in difficoltà finanziarie che nel giro di pochi anni riuscì a trasformare in un gruppo industriale di dimensioni internazionali, che oltre al tessile, intrecciò interessi anche nell'elettronica, nell'agroalimentare, nella finanza, e nell'immobiliare. Un decennio più tardi, il The Sunday Times lo indicò come il trentaseiesimo uomo più ricco al mondo nella lista pubblicata nel 1990, nonché come finanziatore del Partito Conservatore.[8] In quello stesso anno, esplose lo scandalo finanziario della Polly Peck, che andò in bancarotta nel 1991, per il quale venne arrestato dalla polizia britannica.[8] A Nadir furono attribuiti 66 capi di imputazione, tra cui quelli di falso in bilancio e frode.[8] Nel 1992, dichiaratosi non colpevole dei reati contestatigli dal Serious Fraud Office britannico, gli fu permesso di lasciare il tribunale senza che un giudice decidesse se dovesse essere liberato o incarcerato.[9]

Nel 1993 fuggì a Cipro del Nord, dove visse in latitanza fino al 2010, e un giudice emise un mandato d'arresto per violazione della cauzione.[9] Successivamente creò delle attività imprenditoriali in Turchia e Cipro e in quest'ultimo paese, nel 1989, fondò una società editoriale, la Kibris Media Group.[3][10]

Nel 2010 ritornò in Inghilterra per farsi processare, e due anni più tardi, nel 2012, fu condannato a 10 anni di carcere per aver rubato 29 milioni di sterline a Polly Peck.[11] Nel 2016 Nadir chiese ed ottenne dalle autorità britanniche l'estradizione in Turchia, dove poi scontò il resto della pena.[11]

Note

  1. ↑ (EN) Asil Nadir dead at 83, su cyprus-mail.com, 9 febbraio 2025. URL consultato il 9 febbraio 2025.
  2. ↑ (EN) Turkish Cypriot businessman Asil Nadir dies aged 83 - Türkiye News, su Hürriyet Daily News, 11 febbraio 2025. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  3. 1 2 (EN) D. Cutler, Factbox - Who is Asil Nadir?, in Reuters.com, 26 agosto 2010. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  4. 1 2 3 (EN) R. Waearing, Cases in Corporate Governance, SAGE, 2005, pp. 40-41.
  5. ↑ (EN) The International Who's Who 1997-98, Europa Publications, 1997, p. 1078.
  6. ↑ Lester, pp. 28-30.
  7. ↑ Lester, p. 31.
  8. 1 2 3 (EN) O. Bowcott, Profile: Asil Nadir's finances have fascinated media for 40 years, in The Guardian, 26 agosto 2010. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  9. 1 2 Fugitive Polly Peck tycoon Asil Nadir returns to UK, in BBC.com, 26 agosto 2010. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  10. ↑ (EN) Kibris, su eurotopics.net. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  11. 1 2 (EN) Turkey releases fraudster Asil Nadir after repatriation from UK, in The Guardian, 22 aprile 2016. URL consultato il 7 febbraio 2021.

Bibliografia

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