Asomato Zamplaco
Asomato Zamplaco (in greco Ἀσωματιανός Τζαμπλάκων?; fl. XIV secolo) è stato un ammiraglio bizantino, durante la Guerra bizantino-genovese del 1348–1349.
Gli Tzamplakones erano un'importante e ricca famiglia aristocratica attestata fin dalla metà del XIII secolo, quando uno dei suoi membri raggiunse l'alto grado militare di Domestikos tōn scholōn. Alessio Zamplaco, padre di Asomato, ottenne importanti incarichi alla corte imperiale[1][2]. Anche i suoi fratelli, Demetrio e Arsenio, raggiunsero posizioni di rilievo durante questo periodo[3].
Asomato appare nelle fonti per la prima volta nel 1348, come megas doux (comandante in capo della marina bizantina). Fu incaricato di ricostruire una flotta per combattere contro la colonia genovese di Galata nella guerra bizantino-genovese del 1348-1349. Guidò la flotta insieme con Phakéolatos nel febbraio 1348 contro la flotta genovese, ma l'inesperienza degli equipaggi portò all'abbandono delle navi quando una burrasca colpì la flotta.[2][3]. Zamplaco sopravvisse alla disfatta e morì qualche tempo dopo, ma comunque prima del 1356[2][3].
Note
Bibliografia
- (FR) Rodolphe Guilland, Le Stratopédarque et le Grand statopédarque, in Recherches sur les institutions byzantines, Vol. 35, Akademie-Verlag & Adolf M, 1967, pp. 498–521, OCLC 878894516.
- (DE) Erich Trapp, Rainer Walther e Christian Gastgeber, Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, Vienna, Verl. d. Österr. Akad. d. Wiss, ISBN 3-7001-3003-1, OCLC 53021904.
- (EN) Aleksandr Petrovič Každan, Tzamblakon, in Aleksandr Petrovič Každan (a cura di), The Oxford Dictionary of Byzantium, Oxford e New York, Oxford University Press, 1991, p. 2135, ISBN 0-19-504652-8.