Asprinio
| Asprinio | |
|---|---|
| Dettagli | |
| Paese di origine | |
| Colore | bianca |
| Regioni di coltivazione | Campania Basilicata Puglia |
| DOC | Aversa |
| Ampelografia | |
| Degustazione | |
| http://catalogoviti.politicheagricole.it/result.php?codice=016 | |
Asprinio Bianco è un sinonimo del vitigno a bacca bianca Greco bianco; viene coltivato principalmente nell'agro aversano in provincia di Caserta, dove dà ottimi risultati soprattutto se coltivato ad alberata. Spesso la pianta è abbinata a tutori vivi (olmi o pioppi) che formano una barriera vegetale in grado di superare i 20 metri di altezza. Si dice che i Borbone li usassero come barriere difensive contro le cavallerie nemiche.
Storia
Recenti analisi molecolari riducono l'Asprinio a semplice biotipo del Greco bianco.
In passato si sono fatte molte ipotesi sulla sua provenienza: una voleva l'Asprinio appartenere alla famiglia dei Pinot, importato dai francesi durante la dominazione del 1400 per la produzione di vini spumanti; un'altra lo faceva derivare dalla domesticazione da parte degli Etruschi di viti selvatiche presenti nella zona; l'ipotesi che si credeva più attendibile riferiva che in epoca angioina il cantiniere di corte di Roberto d'Angiò Louis Pierrefeu individuò nei declivi vicino Aversa il suolo ideale per impiantare le viti che assicurassero alla corte angioina una riserva ricca di spumanti. La scelta si rivelò giusta: i tralci di vite appoggiandosi agli alberi di pioppo, che fungevano da sostegno, crescevano innalzandosi anche oltre i 15-20 metri di altezza e a festoni, consentendo così la produzione di quell'uva. In tale sistema, in cui le viti vengono chiamate "maritate" poiché si appoggiano ai pioppi, si chiama "Alberata Aversana". Ad ogni modo il nome è sicuramente dovuto alla sensazione gustativa data dal vino con esso prodotto.[1]
Caratteristiche ampelografiche
Foglia medio-piccola, pentalobata, pagina superiore glabra, di colore verde chiaro. Grappolo di media grandezza, compatto, allungato e conico, con o senza ali. Acino sferoidale, medio grande, con buccia di colore grigio verdastro, ricoperta abbondantemente di pruina.
La maturazione avviene in genere fra la fine di settembre e i primi di ottobre. La produttività è abbondante e la vigoria della pianta è ottima.[2]
Zona di produzione
La zona di produzione comprende i comuni di Aversa, Lusciano, Carinaro, Casal di Principe, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Orta di Atella, Parete, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, Sant'Arpino, Succivo, Teverola, Trentola Ducenta, Villa di Briano e Villa Literno, in provincia di Caserta, nonché Giugliano in Campania, Qualiano e Sant'Antimo, nella città metropolitana di Napoli.
Note
- ↑ Città di Aversa, su comune.aversa.ce.it. URL consultato il 17 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2014).
- ↑ Scheda descrizione - Asprinio d'Aversa (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2011).
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Asprinio, su Vitis International Variety Catalogue, Julius Kühn-Institut.