Assibilazione

L'assibilazione è un mutamento fonetico che produce una consonante sibilante[1]. Il cambiamento può avvenire su consonanti dentali, alveolari o palatali e può essere condizionato da una vocale palatale seguente[1].

Nell'antichità, questo processo si osserva nelle lingue satem, nelle quali le palatali indoeuropee sono diventati sibilanti: ad esempio, dove latino e greco hanno decem (pron. dekem) e δέκα (deka), sanscrito e paleoslavo hanno dasa e deseti[1]. In italiano hanno subìto questo processo le consonanti affricate dentali (ossia le pronunce della lettera Z: l'alveolare sorda, /ts/, e l'alveolare sonora, /dz/[2]), che sono derivate dalle occlusive dentali latine[3].

Note

  1. 1 2 3 assibilazione, su Treccani - Vocabolario on line. URL consultato il 28 luglio 2026.
  2. ↑ Affricate, su Enciclopedia dell'Italiano (2010) - Treccani. URL consultato il 28 luglio 2026.
  3. ↑ assibilazione, su IL NUOVO DE MAURO - Internazionale. URL consultato il 28 luglio 2026.

Voci correlate