Asso di bastoni
| Asso di bastoni | |
|---|---|
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| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | settimanale |
| Genere | storico |
| Fondatore | Pietro Caporilli |
| Fondazione | 1948 |
| Chiusura | 1960 |
| Direttore | Pietro Caporilli, Vanni Teodorani |
L'Asso di bastoni fu una testata giornalistica pubblicata nel secondo dopoguerra, caratterizzata da uno stile editoriale contraddistinto da una miscela di satira, di spregiudicatezza nel linguaggio, di inchieste e di denunce aggressive. Aveva un deciso orientamento filofascista e a più riprese pubblicò articoli di critica della guerra di liberazione italiana.
Storia
Periodico di taglio popolare e di grande diffusione, fu edito a Roma dal 1948 al 1960, rappresentando per alcuni anni l'unica risposta politico-giornalistica di destra al pensiero dominante della stampa filoamericana post bellica. Fu fondato da Pietro Caporilli il 27 giugno 1948, sotto la cui direzione si presentava come "Settimanale Satirico Anticanagliesco". Fu in seguito rilevato da Vanni Teodorani il 31 ottobre 1954 e rititolato "Giornale della rivoluzione nazionale italiana".

Pubblicazioni
La Biblioteca Digitale della Biblioteca nazionale centrale di Roma conserva 424 numeri del periodico, pubblicati tra l'agosto del 1948 e il marzo del 1957, accessibili on-line in formato digitale.
Assieme ad altre testate storiche quali La Rivolta Ideale e Brancaleone, l'Asso di bastoni viene presentato nel libro Fascisti in democrazia: Uomini, idee, giornali (1946-1958) scritto da Giuseppe Pardini, professore associato di Storia contemporanea alla Facoltà di Economia dell'Università degli Studi del Molise.
Azioni legali
Gli articoli al vetriolo spesso ospitati dal giornale gli fruttarono, sotto le due direzioni di Pietro Caporilli e Vanni Teodorani, non meno di 53 sequestri, 103 tra denunce e querele e 89 processi, tra i quali:
- Processo di Apologia di Fascismo per aver esaltato la Decima Flottiglia M.A.S. che portò all'arresto di Pietro Caporilli e dei redattori del settimanale, condannati a 7 mesi di reclusione nel carcere romano di Regina Coeli.
- Condanna del Tribunale di Roma del 15 gennaio 1957 a 8 mesi di reclusione per Vanni Teodorani (pena poi confermata dalla Corte d'appello il 3 marzo 1959) per i contenuti dell'articolo L’elefante Usa e la pulce ebrea. Nel Medio Oriente Ike e cha cha cha[1].
Iniziative editoriali
Tra le iniziative a cui il giornale partecipò o diede inizio sotto la direzione di Teodorani bisogna ricordare:
- lo scandalo giornalistico e giudiziario legato ad alcune lettere attribuite ad Alcide De Gasperi, datate gennaio 1944 e pubblicate dal settimanale Candido nel gennaio 1954, in base alle quali il direttore di "Candido" Giovannino Guareschi accusava lo statista democristiano di aver contattato i comandi militari anglo-americani, invitandoli a bombardare Roma per conquistare il popolo alla causa antifascista: le lettere furono riconosciute apocrife già all'epoca, essendo state prodotte ad arte dal falsario Aldo Camnasio e diffuse dal faccendiere Enrico De Toma, con la complicità del notaio Bruno Stamm[2]. Tale fatto venne inizialmente diffuso da Oggi, autorevole testata di Rizzoli[3];
- la raccolta di firme, lanciata nel gennaio 1954, per far tumulare a Predappio la salma di Benito Mussolini[4] che da molti anni, all'insaputa di tutti, era rimasta nascosta nel convento di Cerro Maggiore dentro una cassa di legno: questa iniziativa raccolse numerosi consensi e contribuì effettivamente alla traslazione del corpo del duce nella cripta del cimitero di San Cassiano a Predappio, il 30 agosto 1957;
- la pubblicazione di una "Storia del movimento fascista" in dodici fascicoli (dal 1959 al 1960).
Note
- ↑ 3 marzo 1959 Vanni Teodorani, nipote di Mussolini, condannato a 8 mesi di carcere, su www.ilmessaggero.it, 26 febbraio 2015. URL consultato il 2 luglio 2026.
- ↑ Franzinelli, pp. 116-120.
- ↑ Festorazzi, Storia in rete, 7 aprile 2015.
- ↑ Luzzatto, p. 250.
Bibliografia
- Giovanni Pardini, Fascisti in democrazia. Uomini, idee, giornali (1946-1958), Firenze, Le Lettere, 2008, ISBN 9788860872067.
- Mimmo Franzinelli, Bombardate Roma! Guareschi contro De Gasperi: uno scandalo della storia repubblicana, Milano, Mondadori, 2014, ISBN 978-88-04-64102-5.
- Sergio Luzzatto, Il corpo del duce. Un cadavere tra immaginazione, storia e memoria, Torino, Einaudi, 1998, ISBN 978-88-06-20988-9.
Collegamenti esterni
- L'Asso di bastoni, versione digitale, su digitale.bnc.roma.sbn.it.
