Assoenologi

Associazione Enologi
Enotecnici Italiani
Sede Assoenologi (Milano)
Fondazione1891
Sede centraleItalia (bandiera) Milano
Altre sedi17 sezioni territoriali (Abruzzo-Molise, Alto Adige, Campania, Emilia, Friuli Venezia Giulia, Lazio Umbria, Lombardia-Liguria, Marche, Piemonte-Valle D'Aosta, Puglia-Basilicata-Calabria, Romagna, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Veneto Centro-Orientale, Veneto Occidentale)
PresidenteRiccardo Cotarella[1]
DirettorePaolo Brogioni
Sito webwww.assoenologi.it

L’Associazione Enologi Enotecnici Italiani, in breve Assoenologi, è l’unione di categoria dei tecnici vitivinicoli.

Nata nel 1891, oggi conta intorno ai 4500 professionisti, pari a circa l’85% degli operatori attivi nel settore. L’associazione si occupa di rappresentanza e aggiornamento tecnico-scientifico dei propri iscritti, promuovendo la diffusione della cultura enologica in Italia e all’estero.

Assoenologi rappresenta la categoria a livello internazionale su più fronti: all’interno dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV)[2] e come fondatrice della Federazione delle Associazioni nazionali degli enologi (UIOE)[3], di cui oggi ricopre la co-presidenza.

Assoenologi è inoltre editrice della rivista “L’Enologo” (già “L’Enotecnico”), fondata nel 1893, e di altre pubblicazioni tecniche in campo enologico.

Storia

Viene fondata nel 1891 come Società degli Enotecnici Italiani da Arturo Marescalchi, politico e direttore di diverse testate giornalistiche, e Antonio Carpenè (già fondatore, insieme all’ing. Giovanni Battista Cerletti, della prima Scuola enologica in Italia). Inizialmente a Conegliano (TV), nel 1916 la sede si trasferisce a Milano. Marescalchi viene nominato presidente e rimane in carica fino al 1929, quando venne nominato Sottosegretario all’Agricoltura.

Con l’avvento del fascismo l’Associazione si sciolse per essere ricostituita nel 1946 alla Scuola enologica di Alba, ad opera di Giuseppe Asnaghi. Viene organizzato il primo congresso nazionale del dopoguerra, appuntamento di aggiornamento nazionale che da allora viene organizzato ogni anno.

Nel 1973 la Società diventa una cooperativa: nasce l’Associazione Enotecnici Italiani.

Tappa importante nella storia di Assoenologi è l’approvazione della legge del 10 aprile 1991 n. 129 con il riconoscimento del titolo di enologo.[4] In questa occasione, l’Associazione Enotecnici Italiani prende il nome di Associazione Enologi Enotecnici italiani.

Negli anni, l’associazione ha progressivamente ottenuto riconoscimenti ufficiali:

Presidenti

Presidente dal al
Arturo Marescalchi 1891 1929
Giuseppe Asnaghi 1946 1949
Dino Terraneo 1949 1959
Antonio Carpenè 1959 1965
Emilio Sernagiotto 1965 1970
Narciso Zanchetta 1970 1975
Ezio Rivella 1975 1987
Pietro Pittaro 1987 1996
Mario Consorte 1996 2007
Giancarlo Prevarin 2007 2013
Riccardo Cotarella[8] 2013 in carica

Attività

Congresso Assoenologi a Trento, 1991 (I 100 anni dell'Associazione)

Assoenologi svolge funzioni di rappresentanza e aggiornamento a livello nazionale per la categoria degli enologi ed enotecnici:

  • organizza ogni anno il Congresso nazionale, che rappresenta un momento di confronto tecnico e scientifico per professionisti, imprese e istituzioni del settore vitivinicolo.[9][10][11]
  • è impegnata nell'aggiornamento e formazione continua degli associati attraverso corsi, seminari e pubblicazioni specialistiche, fra cui la rivista L’Enologo, fondata nel 1893, e altre pubblicazioni tecniche.[12]
  • fornisce pareri professionali e consulenza tecnica alle istituzioni e agli organismi pubblici su tematiche enologiche, contribuendo ai lavori dei tavoli ministeriali e internazionali di settore.[13]
  • tra i suoi compiti rientrano anche la tutela degli iscritti e la garanzia del rispetto delle regole deontologiche, in quanto associazione iscritta dal 2019 nell’elenco ufficiale delle associazioni professionali presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.[7]

Altri progetti

Note

  1. ↑ Cotarella eletto presidente di Assoenologi, su nicoladantebasile.blog.ilsole24ore.com.
  2. 1 2 Composizione del Comitato nazionale di coordinamento dei lavori dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, denominato "Comitato O.I.V.", su www.masaf.gov.it. URL consultato il 9 settembre 2025.
  3. ↑ Union Internationale des Oenologues (UIOE), su UIOE. URL consultato il 9 settembre 2025.
  4. ↑ Gazzetta Ufficiale - Legge 10 aprile 1991 n. 129, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 9 settembre 2025.
  5. ↑ Soggetti pubblici e privati con provato interesse nelle materie di competenza del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - Assoenologi, su Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. URL consultato il 9 settembre 2025.
  6. ↑ Decreto 22 gennaio 2014 - Iscrizione Associazione Enologi Enotecnici Italiani nell'elenco delle associazioni delle professioni non regolamentate, su giustizia.it.
  7. 1 2 Associazioni professionali rilascianti attestato di qualità, su portaledati.mimit.gov.it. URL consultato il 9 settembre 2025.
  8. ↑ Assoenologi, Cotarella riconfermato presidente, su ANSA, 13 novembre 2023. URL consultato il 9 settembre 2025.
  9. ↑ I Congressi Nazionali Assoenologi, su Assoenologi, 10 ottobre 2021. URL consultato il 9 settembre 2025.
  10. ↑ Assoenologi 2025 - La Premier Giorgia Meloni: “difendiamo il vino italiano da ogni demonizzazione”, su WineNews, 27 giugno 2025. URL consultato il 9 settembre 2025.
  11. ↑ 'Vino, il mare della vita' tema congresso Assoenologi - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 8 maggio 2025. URL consultato il 9 settembre 2025.
  12. ↑ Rivista L’Enologo, su Assoenologi. URL consultato il 9 settembre 2025.
  13. ↑ Il ruolo delle associazioni professionali nella filiera vitivinicola, su Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. URL consultato il 9 settembre 2025.

Voci correlate

Collegamenti esterni