Astacus astacus

Astacus astacus
Stato di conservazione
Vulnerabile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
ClasseMalacostraca
OrdineDecapoda
FamigliaAstacidae
GenereAstacus
SpecieA. astacus
Nomenclatura binomiale
Astacus astacus
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Cancer nobilis
von Paula Schrank, 1803
[1]

Il gambero di fiume[2] (Astacus astacus Linnaeus, 1758), noto anche come gambero d'acqua dolce,[3] è una specie un tempo diffusa in quasi tutt'Italia[4] fino all'epidemia che nel 1880 ne fece strage in buona parte dell'Europa. Era un animale molto diffuso ed era abitualmente consumato almeno una volta alla settimana.[4] È una specie molto sensibile all'inquinamento delle acque e, pertanto, nonostante i numerosi tentativi di reinserimento, non è tornata a ripopolare il proprio habitat, salvo poche eccezioni, occupando in modo stabile i corsi d'acqua dell'Europa occidentale[5]. È un animale tendenzialmente notturno, solitario e aggressivo. Carnivoro, si nutre di lumache, o carogne, che raramente supera i 10 cm di lunghezza[6]. È nella lista rossa delle specie a rischio[7]

Note

  1. ↑ Astacus astacus, su marinespecies.org. URL consultato il 31 ottobre 2025.
  2. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 31 ottobre 2025.
  3. ↑ Gamberi d'acqua dolce, in Thesaurus del Nuovo soggettario, BNCF.
  4. 1 2 Firenze e la Toscana - Cucina regionale italiana, Fratelli Melita Editori, p. 156; ISBN 88-403-6719-5
  5. ↑ Il gambero di fiume europeo, Astacus astacus (Linnaeus, 1758), su ittiofauna.org.
  6. ↑ gàmbero - Sapere.it, su sapere.it.
  7. ↑ (EN) L. Edsman, L. Füreder, F. Gherardi & C. Souty-Grosset, 2010, Astacus astacus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.

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