Atto Melani

Atto Melani, cenotafio scolpito da Vittorio Barbieri in San Domenico a Pistoia

Atto Melani (Pistoia, 30 marzo 1626 – Parigi, 4 gennaio 1714) fu un cantante lirico castrato italiano, noto anche quale diplomatico e spia al servizio del Regno di Francia, nonché scrittore.

Biografia

Melani nacque a Pistoia, terzo di sette figli di un campanaro. Fratello dei compositori Alessandro e Jacopo, e forse del cantante Domenico, già in giovane età Atto fu castrato affinché potesse divenire un cantante. In tale veste Atto fu presto famoso; il poeta Jean de La Fontaine lo elogiò in una poesia dopo avere assistito ad un'esecuzione dell'Orfeo di Luigi Rossi con Atto nel ruolo principale.

Le sue doti canore portarono Atto fino alla corte di Luigi XIV di Francia, dove il cardinale Mazzarino lo introdusse nell'ambiente dello spionaggio, campo nel quale Atto rapidamente brillò come nella musica. Egli sfruttava i propri concerti presso le corti di tutta Europa per inviare messaggi e carpire segreti.

Nel 1641 è Consiglio improvviso nella prima assoluta di La finta pazza di Francesco Sacrati (compositore) con Anna Renzi per l'inaugurazione del Teatro Novissimo di Venezia.

Nel 1647 interpreta il doppio ruolo della Vittoria e di Orfeo alla prima assoluta, svoltasi al Palais-Royal di Parigi, dell'Orfeo di Luigi Rossi, con Marc'Antonio Pasqualini e Jacopo Melani.

Nel 1654 è il protagonista nella prima assoluta di Il Xerse di Francesco Cavalli al Teatro Santi Giovanni e Paolo di Venezia.

Nel 1657 Melani fu inviato dal cardinale Mazzarino in Baviera affinché convincesse il principe elettore Ferdinando amico della Francia a candidarsi per l'elezione dell'Imperatore del Sacro Romano Impero. Sebbene l'operazione fallisse, Mazzarino apprezzò ancora di più le capacità diplomatiche di Melani.

Nel 1660 è Arsamene in Xerxès di Cavalli al Louvre di Parigi in occasione del matrimonio di Luigi XIV con Maria Teresa d'Asburgo (1638-1683).

La morte di Mazzarino capovolse le sorti di Melani, infatti questi era vicino al sovraintendente alle finanze Nicolas Fouquet, il quale pochi mesi dopo la scomparsa del cardinale fu arrestato e incarcerato. Luigi XIV - che conosceva Melani dall'infanzia e che aveva molta fiducia in lui - scoprì che Atto Melani aveva copiato le sue lettere a Fouquet e decise di bandire il Melani, che dalla Francia si recò a Roma, ove dimorò per ben 11 anni.

Nella città eterna Melani entrò al servizio del cardinale Giulio Rospigliosi, anch'egli originario di Pistoia, mentre godeva anche del favore di Maria Mancini, nipote di Mazzarino, con la quale avrebbe intrattenuto una corrispondenza per oltre quarant'anni.

Alla morte di papa Alessandro VII il mecenate di Melani Rospigliosi salì al soglio di Pietro con il nome di Clemente IX. Melani, quale assistente di Rospigliosi, intervenne al conclave. Non si sa se egli abbia giocato alcun ruolo. Sicuro è però che dopo le elezioni di Clemente IX, Luigi XIV - più che felice dell'esito del conclave - levò il bando e concesse a Melani il titolo di abate e una rendita annua di tremila lire.

Nel 1668 Melani si esibì per l'ultima volta come cantante a Palazzo Colonna, in seguito si sarebbe dedicato esclusivamente alla politica e alla diplomazia, redigendo vari memoriali su Roma, sui principi tedeschi e agendo sempre quale informatore del Re di Francia, ma pure quale mediatore fra i vari Stati italiani.

Atto Melani morì alla veneranda età, soprattutto per l'epoca, di 88 anni, nel 1714 a Parigi. I beni da lui lasciati in eredità furono notevoli: oltre a ricchi depositi bancari e immobili in Italia e in Francia, anche una vasta biblioteca. Se si esclude un indice, è stata considerata perduta la sua corrispondenza in 110 volumi fino al ritrovamento di alcuni di essi da parte della coppia di scrittori Monaldi & Sorti in diversi fondi italiani ed europei, e anche in fondi privati dai quali poi lo Stato Italiano li ha acquistati e destinati alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Secondo la nota accorata di una bibliotecaria, redatta del 1907 e ritrovata da Monaldi & Sorti in uno dei nove volumi Melani oggi conservati nella Biblioteca Biblioteca Marucelliana di Firenze, la sua corrispondenza in 110 volumi era rimasta intatta fino al 1906, quando gli eredi la smembrarono e vendettero a collezionisti privati, anche oltre i confini nazionali. Nel marzo-aprile 2026, in occasione del IV centenario della nascita di Atto Melani, i media annunciano che Monaldi & Sorti (team guidato negli ultimi anni dalla figlia dei ‘fondatori’, Theodora Maria Sorti[1][2][3]) ha ritrovato l'archivio perduto di Atto Melani [4][5] e tracce della sua vasta collezione d'arte [6]. I tre autori sono altresì ideatori e curatori scientifici della mostra inaugurata il 5 giugno 2026 alla Biblioteca Labronica di Livorno su Atto Melani e l'archivio da essi scoperto. Seguiranno fino a fine 2027 mostre alla Biblioteca Forteguerriana di Pistoia, all'Archivio di Stato di Firenze e alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, tutte ideate e curate da Monaldi & Sorti.[7][8][9]

Nel giugno 2026 Theodora Maria Sorti identifica nel Fondo Mediceo del Principato dell'Archivio di Stato di Firenze ulteriori 28 volumi provenienti dall'epistolario perduto di Atto Melani. [10]

Nella cultura di massa

Atto Melani è stato oggetto di una riscoperta sia in Italia sia all'estero, da quando Rita Monaldi e Francesco Sorti ne hanno fatto un personaggio dei loro romanzi, a partire da Imprimatur, primo volume di una saga, per finire con Unicum Opus, volume doppio, bifronte, uscito per Rizzoli il 7 aprile 2026.

La storia del ritrovamento dell'archivio perduto di Atto Melani è contenuta nell’ultimo libro del trio, Unicum Opus, che racchiude i due romanzi conclusivi della saga di Atto Melani. Contemporaneamente la Rizzoli ha ripubblicato in BUR l'edizione di Imprimatur, aggiornata anche nella trama sulla base dei nuovi ritrovamenti d'archivio.[11]

I due autori hanno peraltro pubblicato anche alcuni documenti redatti da Melani e da essi ritrovati fra cui una lettera a Luigi XIV[12].

Note

  1. ↑ "Dopo 24 anni cediamo la penna a nostra figlia" | Libero Quotidiano.it, su Libero Quotidiano. URL consultato il 28 aprile 2026.
  2. ↑ Theodora Maria: "Il marchio letterario non si eredita, si merita" | Libero Quotidiano.it, su Libero Quotidiano. URL consultato il 28 aprile 2026.
  3. ↑ Si chiude la saga di Atto Melani con Unicum Opus – Mediafighter, su mediafighter.com, 19 aprile 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
  4. ↑ Agenzia ANSA, Monaldi & Sorti, ritrovato a Livorno l'archivio segreto di Atto Melani - Libri - Approfondimenti - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 8 aprile 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
  5. ↑ Melani, cantante e spia. Trovato l’archivio segreto, su La Nazione, 12 aprile 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
  6. ↑ Luca Boldrini, Un intero museo sparito nel nulla. Il giallo dell’eredità di Atto Melani, su La Nazione, 18 giugno 2026. URL consultato il 23 luglio 2026.
  7. ↑ Atto Melani, l’archivio perduto della spia torna alla luce, su La Nazione, 29 marzo 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
  8. ↑ Palazzi dei Rolli tra cannoni e tradimenti: quando Genova cambiò la storia d’Europa, su Il Secolo XIX, 29 marzo 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
  9. ↑ Il mistero del conclave dei bimbi rapiti nell’ultimo thriller di Monaldi & Sorti | Libero Quotidiano.it, su Libero Quotidiano. URL consultato il 28 aprile 2026.
  10. ↑ Theodora Maria Sorti, L'archivio disperso di Atto Melani: censimento dei manoscritti identificati, giugno 2026, 29 giugno 2026, DOI:10.5281/ZENODO.21039073. URL consultato il 23 luglio 2026.
  11. ↑ REDAZIONE WEB, Atto Melani, l’archivio perduto della spia torna alla luce, su La Nazione, 29 marzo 2026. URL consultato il 23 luglio 2026.
  12. ↑ (ISBN 3-608-93737-4).

Bibliografia in lingua italiana

  • Barbara Nestola, Melani, Atto, in Dizionario biografico degli italiani, LVIII, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
  • Giorgio Appolonia, Angeli all'opera, Lemma Press, Alzano Lombardo (Bg), 2025.
  • Monaldi&Sorti, saggi in appendice a ciascuno dei sette titoli del ciclo su Atto Melani: Imprimatur (Milano, Mondadori, 2002; Amsterdam, De Bezige Bij, 2004; Milano, Baldini & Castoldi; Milano, Rizzoli BUR 2026: edizione aggiornata con le recenti scoperte), Secretum (Baldini & Castoldi 2015) Veritas (Baldini & Castoldi 2016), Mysterium (Baldini & Castoldi 2016), Dissimulatio (Baldini & Castoldi 2017), Unicum Opus (Rizzoli BUR 2026).
  • Monaldi & Sorti (a cura di), Melani, Atto, Gli intrighi dei Cardinali e la potenza dello Spirito Santo, (tit. orig.: Mémoires secrets des quatre derniers conclaves, ms. 221 Bibliothèque du Sénat de Paris), Milano, Baldini & Castoldi 2016.

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Collegamenti esterni

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