Auditorium Building

Auditorium Building
Il prospetto dell'Auditorium Building su Michigan Avenue
Localizzazione
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Stato federatoIllinois
LocalitàChicago
Indirizzo430 South Michigan Avenue
Coordinate41°52′32.99″N 87°37′28.99″W
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1887 - 1889 (Teatro)
1890 (Hotel e uffici)
Inaugurazione9 dicembre 1889
StileScuola di Chicago / Romanico Richardsoniano
UsoPolifunzionale (Teatro, Università, Uffici)
Piani10 (corpo principale)
18 (torre)
Area calpestabile5900 m²
Realizzazione
Costo3.200.000 USD (del 1889)
ArchitettoDankmar Adler e Louis Sullivan
IngegnereDankmar Adler e Paul Mueller
ProprietarioRoosevelt University
CommittenteFerdinand Wythe Peck (Chicago Auditorium Association)

L'Auditorium Building è un complesso architettonico multifunzionale situato all'angolo tra Michigan Avenue e Congress Parkway nel distretto del Loop, a Chicago.[1][2] Progettato dallo studio Adler & Sullivan e completato tra il 1889 e il 1890, l'edificio rappresentò al momento della sua inaugurazione la struttura più alta, pesante e vasta della città.[1][2] Originariamente concepito per ospitare un teatro d'opera, un hotel e uffici commerciali, il complesso è oggi un National Historic Landmark e funge da sede principale della Roosevelt University.[3][4]

Storia

La genesi dell'edificio si deve all'uomo d'affari Ferdinand Wythe Peck, il quale intendeva dotare Chicago di un centro culturale d'eccellenza che rendesse le arti accessibili a tutte le fasce sociali.[1][2] Peck promosse l'idea di una struttura a uso misto in cui i ricavi dell'hotel e degli uffici potessero sovvenzionare l'attività teatrale, permettendo di mantenere contenuti i prezzi dei biglietti.[1][3] La costruzione, iniziata con la posa della prima pietra da parte del Presidente Grover Cleveland nel 1887, si concluse nel 1890 per un costo complessivo di circa 3,2 milioni di dollari.[2] Nonostante l'importanza storica del sito, che ospitò la nomina presidenziale di Benjamin Harrison e i debutti della Chicago Symphony Orchestra, la redditività della struttura calò drasticamente dopo l'apertura della Civic Opera House nel 1929 e durante la Grande depressione.[2][3] Dopo essere stato utilizzato come centro per i militari durante la Seconda guerra mondiale, l'edificio fu acquisito nel 1946 dalla Roosevelt University, che ne avviò il recupero funzionale.[2][3]

Architettura

L'Auditorium Building è considerato il primo esempio di edificio multifunzoinale mai realizzato, integrando diverse funzioni sotto un'unica volumetria massiccia.[4] Per la progettazione esterna, Louis Sullivan trasse ispirazione dal Marshall Field Wholesale Store di H.H. Richardson, adottando uno stile Romanico Richardsoniano caratterizzato da muri portanti in pietra e una ritmica ripetizione delle aperture.[1][3] Dal punto di vista ingegneristico, Dankmar Adler dovette affrontare la sfida del suolo paludoso di Chicago progettando una fondazione a zattera composta da traversine ferroviarie e rotaie d'acciaio immerse nel calcestruzzo.[2] Tuttavia, la decisione di aggiungere due piani extra alla torre e di sostituire il rivestimento in leggera terracotta con la pietra pesante portò a un cedimento differenziale del terreno superiore ai calcoli iniziali.[1][2] Questo fenomeno ha causato negli anni uno sprofondamento della struttura che raggiunge, in alcuni punti, i 74 centimetri.[2]

Interni

In contrasto con l'austerità della facciata, gli spazi interni presentano una ricca ornamentazione organica in gesso, mosaici e foglia d'oro, alla quale lavorò anche un giovane Frank Lloyd Wright in qualità di disegnatore.[1][2][3] Il cuore del complesso è il teatro da oltre 4.000 posti, rinomato per un'acustica d'avanguardia ottenuta grazie a una serie di archi ellittici che distribuiscono il suono uniformemente.[2][4] Tra gli ambienti di pregio si distingue la Rudolph Ganz Memorial Hall, una sala da concerto decorata con vetrate colorate e affreschi dei pittori Albert Fleury e Louis Millet.[4] Altri spazi significativi includono la Fainman Lounge, che conserva dettagli Art Nouveau e pavimentazioni a mosaico, e la Sullivan Room, originariamente adibita a salotto per le ospiti dell'hotel e oggi arredata con elementi d'epoca.[4] La biblioteca universitaria e le sale di lettura offrono invece una vista panoramica sulla città e sul Lago Michigan, mantenendo l'originaria eleganza dei primi del Novecento.[4]

Voci correlate

Altri progetti

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Auditorium Building, su Chicago Architecture Center. URL consultato il 27 marzo 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Auditorium Building, su Archiweb. URL consultato il 27 marzo 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 (EN) Heidi Pawlowski Carey, Auditorium Building, su Encyclopedia of Chicago. URL consultato il 27 marzo 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 (EN) Auditorium Building, su Roosevelt University. URL consultato il 27 marzo 2026.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 209119156 · LCCN (EN) nr94037957 · GND (DE) 4735056-8 · J9U (EN, HE) 987013321224305171