Aulo Virgio Marso

Aulo Virgio Marso (Vicus Anninus, 20 a.C. circa – 40 circa) è stato un militare romano.

Biografia

Iscrizione del cippo funerario rinvenuto nei pressi del Rio Tavana a Lecce nei Marsi
Cippo funerario custodito nel castello Piccolomini di Celano

Aulo Virginio (Virgio) Marso, figlio di Lucio (Lucii filio), proveniente dal territorio degli antichi Marsi, si arruolò nell'esercito romano prestando servizio nella Legione III Gallica di stanza in Siria. La carriera: primipilo, il più alto in grado fra i sessanta centurioni della legione. Comandante, "primus pilus, strenuus vir peritusque militiae", ovvero uomo valoroso ed esperto dell'arte militare[1] del primo manipolo dei triari, soldati più anziani e di sperimentato valore, "spectatae virtutis". Comandante di campo in Egitto; comandante del genio; tribuno della quarta coorte dei pretoriani a guardia dell'imperatore Augusto; tribuno della undicesima coorte dei pretoriani a guardia dell'imperatore Tiberio (tra il 23 d.C., creazione delle coorti X-XII, e il 37 d.C. morte di Tiberio). Si ritirò in congedo a Vicus Anninus, presso Vëcennë, a sud-est di Taroti (località della contemporanea Lecce nei Marsi). Rivestì la carica di quadrumviro a Marruvio (San Benedetto dei Marsi), municipio da cui dipendeva il Vicus Anninus[2][3].

Nel XX secolo un cippo funerario con un'epigrafe dedicata dagli abitanti del Vicus Anninus (vicales Annini) al legionario è stato rinvenuto nel corso degli anni settanta da Umberto De Luca nei pressi dell'area archeologica di Rio Tavana a Lecce nei Marsi, nella zona delle mura poligonali di terrazzamento e arginatura dell'alveo dell'omonimo torrente, nello stretto pianoro del vallone di Santa Lucia[4]. Il ritrovamento dell'epigrafe di epoca imperiale fu segnalato per la prima volta dallo studioso inglese e abruzzese di adozione Andrew Slade (A.J. Slade)[5][6][7]. Il cippo è custodito nella corte del castello Piccolomini di Celano dove è ospitato il museo d'arte sacra della Marsica.

Note

  1. ↑ Tito Livio, VIII, 8
  2. ↑ Cesare Letta "Le imagines Caesarum di un Praefectus Castrorum Aegypti e l'XI coorte pretoria", ATHENAEUM Vol.LVI. Fasc.I-II- 1978 - Università di Pavia. Cesare Letta "Fucino cento anni - Atti 1877-1977", E.R.S.A. - Avezzano, 1977.
  3. ↑ Mariano Malavolta, La carriera di Aulo Virgio Marso, su academia.edu. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  4. ↑ Servidio, Radmilli, Letta, Messineo et al., 1977, p. 124.
  5. ↑ Servidio, Radmilli, Letta, Messineo et al., 1977, p. 135.
  6. ↑ Il curriculum del Legionario rispunta dal torrente. Chi era Aulo Virgio Marso, fedelissimo dell'imperatore, su affaritaliani.it, Affari Italiani. URL consultato il 9 dicembre 2024.
  7. ↑ F. Terra, Sopra il difetto, la importanza e la necessità di una storia de' Marsi, L'Aquila, pp. 137 ss.

Bibliografia

  • Mariano Malavolta, Giuseppina Prosperi Valenti, Maria Bonamente e Giuseppe Grossi (a cura di), Aulo Virgio Marso e il vicus Anninus nelle testimonianze epigrafiche e archeologiche. Atti del Convegno di Studi (Torre di Castelluccio, Lecce nei Marsi, 26 agosto 2006), Roma, Arduino Sacco editore, 2008, SBN TER0030176.
  • Enzo Perrotta, Aulo Virgio Marso: legionario romano, Roma, Edizioni Croce, 2024, SBN RMB0825538.
  • A. Servidio, A. M. Radmilli, C. Letta, G. Messineo, G. Mincione, L. Gatto, M. Vittorini, G. Astuti, Fucino cento anni: 1877-1977, L'Aquila, Roto-Litografia Abruzzo-Press, 1977, SBN IEI0030150.

Voci correlate

Collegamenti esterni

  • Mariano Malavolta, Aulo Virgio Marso, su Academia.edu. URL consultato il 21 febbraio 2019.