Austromarxismo

Con austromarxismo si designa l'ideologia sviluppata dai teorici del Partito Socialdemocratico d'Austria - Max Adler, Viktor Adler, Otto Bauer e Karl Renner - dall'inizio del Novecento fino alla II Guerra Mondiale. A questi nomi si potrebbe aggiungere Edgar Zilsel, sociologo e filosofo viennese di impostazione marxista fortemente influenzato da Max Adler e dal Circolo di Vienna.

Il gruppo austromarxista si formò dal 1904 intorno alle riviste Blätter zur Theorie und Politik des wissenschaftlichen Sozialismus ("Fogli sulla teoria del socialismo scientifico") e Marx-Studien. Senza costituire un movimento omogeneo, fu il luogo di incontro di pensatori e di politici diversi tra loro, come il neokantiano Max Adler e il marxista ortodosso Rudolf Hilferding.

Più strettamente, l'austromarxismo evoca il principio di autonomia nazionale-culturale sviluppato dal socialista austriaco Otto Bauer nel 1907 ne La questione delle nazionalità e la socialdemocrazia, adottato anche da altri movimenti di ispirazione socialista, come il Bund russo o Unione generale dei lavoratori ebrei, i sionisti di sinistra quali Hachomer Hatzaïr e altri, i sostenitori di uno Stato nazionale palestinese come Martin Buber o l’Unione democratica dei magiari di Romania.

Bibliografia

  • Otto Bauer und der dritte Weg. Die Wiederentdeckung des Austromarxismus durch Linkssozialisten und Eurokommunisten, a cura di Detlev Albers, Frankfurt/M, 1979
  • Giacomo Marramao, Austromarxismo e socialismo di sinistra fra le due guerre, Milano, La Pietra, 1977.

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