Automotrice FS ALn 40
| FS ALn 40 | |
|---|---|
| Automotrice | |
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| Anni di costruzione | 1936 |
| Anni di esercizio | 1936– ca. 1980 |
| Quantità prodotta | 25 |
| Costruttore | FIAT |
| Lunghezza | 23.516 mm |
| Larghezza | 2.980 mm |
| Altezza | 3.215 mm |
| Capacità | 40 posti a sedere |
| Scartamento | 1.435 mm |
| Interperno | 16.420 mm |
| Passo dei carrelli | 3.100 mm |
| Massa in servizio | 29 t |
| Massa aderente | 15 t |
| Massa vuoto | 28,5 t |
| Rodiggio | (1A)(A1) |
| Diametro ruote motrici | 910 mm |
| Velocità massima omologata | 130 km/h |
| Autonomia | 600 km |
Dati tratti da: Dalla littorina al pendolino, p. 125 | |
Le automotrici ALn 40 delle Ferrovie dello Stato Italiane sono un gruppo di automotrici termiche a nafta, costruite nel 1936 dalla FIAT per l'effettuazione di servizi ferroviari di prestigio. Furono numerate ALn 40.1001–1025.
Storia
Le automotrici sono state costruite in 25 unità, e contano 40 posti a sedere (17 di prima classe, 23 di seconda), e una piccola cucina per il servizio di ristorante al posto. La cassa derivava da quella della ALb 80 con qualche modifica[1].
Nel 1943 le cinque unità FS ALn 40.1002, 1003, 1004, 1008 e 1025 furono cedute alle Ferrovie Torino Nord (FTN) per l'effettuazione di servizi sulla ferrovia Canavesana tra Torino Porta Susa[2]-Settimo-Rivarolo Canavese-Castellamonte/Pont[3]. Altre dodici unità erano state restituite dalle FS alla FIAT tra il 1940 e il 1942; nel 1946 le FS ne riacquistarono quattro (matricole 1001, 1007, 1010 e 1011)[4].
A guerra terminata le ALn 40 furono impiegate dalle FS per servizi rapidi tra Milano e Roma, quindi su relazioni minori (chiudendo la cucina): furono successivamente radiate e demolite[4].
Le automotrici passate alla FTN (che avevano una capienza aumentata a 70 posti) furono utilizzate fino alla fine degli anni settanta (tranne la 1025 demolita nel 1962)[4]; due unità ex-FTN, la ALn 40.001 e la ALn 40.004, sono ricoverate presso la stazione di Pont Canavese (linea Rivarolo-Pont) in attesa di decisioni, dal 2018 sono passate in asset a Fondazione FS Italiane[5]. Due unità passate alla FTN furono noleggiate tra il 1946 e il 1948 alla ferrovia Pisa-Tirrenia-Livorno[6].
Note
- ↑ Molino, Pautasso, op. cit., p. 15
- ↑ La ferrovia Canavesana fa uso dei binari tra Torino Porta Susa e Settimo dal 1892, sulla base di una convenzione sottoscritta tra la Società Anonima per la Strada Ferrata Centrale e le Tranvie del Canavese (SASFCTC) e la Società delle Strade Ferrate del Mediterraneo. Cfr. Condolo, La Canavesana, pp. 37-43.
- 1 2 3 Molino, Pautasso, op. cit., p. 76
- ↑ Immagine (JPG), su photorail.com. URL consultato il 23 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2016).
- ↑ Adriano Betti Carboncini, Marco Bedini, Livorno e Pisa, due città e un territorio nella storia dei trasporti pubblici locali, Calosci, Cortona (AR), 1986, ISBN 88-7785-001-9, p. 260
Bibliografia
- Nico Molino, Sergio Pautasso, Le automotrici della prima generazione, Edizioni Elledi, Torino, 1983, ISBN 88-7649-016-7.
- Dalla littorina al pendolino, Torino, Gribaudo, 1996.
- Massimo Condolo, La Canavesana, rotaie tra il Canavese e l'area metropolitana torinese dall'ippoferrovia al passante ferroviario, Collana Archivio Fotografico Negri volume 42, 1ª ed., Brescia, Fondazione Negri, 2010, ISBN 978-88-89108-21-5.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Storia delle ALn 40, su leferrovie.it. URL consultato il 23 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
