Axis Sally
Axis Sally era il soprannome generico dato a personalità radiofoniche femminili che trasmettevano propaganda in lingua inglese per conto delle potenze europee dell'Asse durante la Seconda guerra mondiale. Tra queste vi erano:
- Mildred Gillars, una tedesca americana che trasmise per la Germania nazista[1][2]. Fu "la prima donna nella storia degli Stati Uniti ad essere condannata per tradimento"[3] dagli Stati Uniti e dopo il suo arresto a Berlino, "l'8 marzo 1949 fu condannata a dieci-trent'anni di reclusione"[3].
- Rita Zucca, una italoamericana che trasmise per l'Italia fascista[4][5].
Nei loro programmi radiofonici, le due personalità dell'Axis Sally alternavano tipicamente musica swing e messaggi di propaganda rivolti alle truppe americane. Questi messaggi enfatizzavano il valore della resa, alimentavano il timore che le mogli e le fidanzate dei soldati li tradissero e sottolineavano che le potenze dell'Asse conoscevano la loro posizione. I soldati americani ascoltavano le trasmissioni di Gillars per la musica popolare, anche se trovavano "ridicoli" i suoi tentativi di propaganda[4].
Note
- ↑ Ian Dear e M. R. D. Foot, The Oxford Companion to World War II, Oxford University Press, 2001, ISBN 9780198604464, OCLC 47356289.
- ↑ Richard Lucas, Axis Sally: the American voice of Nazi Germany, Casemate, 2010, ISBN 9781935149804, OCLC 748408055.
- 1 2 Ian Crofton, Traitors & Turncoats: Twenty Tales of Treason from Benedict Arnold to Ezra Pound, Quercus, 2009, pp. 131, ISBN 9781848660113, OCLC 298185611.
- 1 2 Lucas, Richard (2010). "With a sweet kiss from Sally: fantasy and reality collided when Allied investigators hunted down the seductive Nazi broadcaster known to GIs as Axis Sally". World War II. 24 (5): 48 – via Gale Academic OneFile.
- ↑ Wireless (8 June 1945). "Americans Seize Axis Sally in Italy". New York Times. p. 9 ProQuest 107273858.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Axis Sally: The Americans Behind the Infamous Nazi Propaganda Broadcast, su historynet.com.
- (EN) On This Day: “Axis Sally” Convicted of Treason, su findingdulcinea.com (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2021).