Baccellatura
In oreficeria, si definisce baccellatura una tipica lavorazione consistente nel creare delle gobbe direttamente sull'oggetto che l'artigiano orafo sta costruendo. Il risultato finale è spesso un insieme di forme tondeggianti e curve, più o meno profonde, sul monile. Il prodotto, detto appunto "baccello", si ottiene lavorando il metallo con la lima da orafo, con cui si creano determinate forme e fantasie.[1][2]
Stile
è una tecnica decorativa costituita da una successione ritmica di elementi convessi o concavi, simili a baccelli allungati, disposti verticalmente. Questo tipo di decorazione nasce in ambito architettonico e scultoreo, ma nel corso dei secoli viene applicato anche alle arti decorative e all’arredo. La sua funzione non è soltanto ornamentale: la baccellatura contribuisce a dare slancio verticale, a modulare la luce sulle superfici e a trasmettere un senso di armonia.
Storia
Le origini della baccellatura risalgono alla Grecia classica, Nelle architetture greche, soprattutto nei templi, la baccellatura è strettamente legata alle colonne degli ordini architettonici, in particolare dorico e ionico. Le scanalature, profonde e regolari, In questo periodo la baccellatura ha un carattere sobrio e razionale.
Con l’epoca romana, la baccellatura viene reinterpretata in modo più decorativo. I Romani ne estendono l'uso dalle colonne, soprattutto dell’ordine corinzio ma anche a piedistalli, vasi marmorei, candelabri.
diventa sempre più un elemento ornamentale, spesso combinato con altri motivi decorativi come foglie d’acanto e cornici scolpite. In questo periodo si assiste a una maggiore varietà di soluzioni formali, con baccellature talvolta alternate a superfici lisce.[3]
Medioevo
Nel medioevo l’uso di questa tecnica si riduce notevolmente. Il progressivo allontanamento dai modelli classici e il cambiamento della sensibilità artistica spesso anche delle condizioni economiche disponibili, portano a una semplificazione delle forme. Nel Medioevo, in particolare, l’architettura privilegia in questi periodi predilige altri tipi di decorazione, La baccellatura sopravvive in modo marginale, soprattutto in ambito scultoreo e negli arredi liturgici, ma perde la centralità che aveva avuto nel mondo classico.
Rinascimento
Nel rinascimento, quando gli artisti e gli architetti riscoprono consapevolmente l’arte dell’antichità greco-romana. In questo periodo la baccellatura torna a essere un elemento di rilievo nel linguaggio architettonico. Viene utilizzata su colonne, e cornici, sempre nel rispetto delle regole di proporzione e simmetria. l'Architetto Brunelleschi è tra i migliori interpreti del periodo
Barocco
Nel barocco pur continuando a essere utilizzata, perde la rigidità classica e assume un carattere più scenografico. Le superfici diventano più mosse, le scanalature possono essere spezzate o arricchite da elementi decorativi aggiuntivi che contribuisce a creare forti effetti chiaroscurali, accentuando il senso di e teatralità tipico dell’arte barocca, soprattutto nell’architettura romana del Seicento.[4]
Età moderna e contemporanea
Nei nostri tempi, viene utilizzata come citazione storica o elemento decorativo stilizzato. spesso in maniera semplificata.
Note
- ↑ Baccellatura - Significato ed etimologia - Vocabolario, su Treccani. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Maestri orafi, l'arte dell'oreficeria - Cipolla Gioielli, su cipollagioielli.com, 31 gennaio 2022. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Fluting and reeding, su britannica.com (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2021).
- ↑ negli esempi delle basiliche, su inforestauro.org.