Bagger World Cup

Bagger World Cup
CategoriaMotociclismo
NazioneInternazionale
Prima edizione2026
MotoriStati Uniti (bandiera) Harley Davidson Road Glide
PneumaticiRegno Unito (bandiera) Dunlop
Sito web ufficiale
Stagione dell'anno corrente
Motomondiale 2026

Contesto

Per il 2026 il nuovo azionista di maggioranza nell'organizzazione del Motomondiale, ossia Liberty Media,[1] opta per un cambio radicale nel panorama delle gare. Accantonata dopo sette edizioni la MotoE,[2] solo in concomitanza di sei Gran Premi, esordisce la King of the Bagger Harley Davidson World Cup. Trattasi di una classe, sebbene nuova per il mondiale, già rodata e di discreto successo nel Campionato americano.

Programma di gara

Questa nuova classe, valevole come coppa del mondo, eredita in parte il format della MotoE nella quale erano previste due gare per Gran Premio (nelle ultime edizioni). L'unica variazione significativa è lo spostamento di gara due alla domenica mattina, laddove per le motociclette elettriche entrambe le prove venivano disputate di sabato.[3]

Moto

Regime di monomarca Harley Davidson Road Glide.[4][5]

  • Motore: a scoppio bicilindrico a V di 45° 2.147cc di cilindrata
  • Velocità massima: 300 km/h circa
  • Potenza: circa 147 kW (200 CV)
  • Coppia: 220 Nm, (limitatore a 7000 rpm)
  • Pneumatici: Dunlop
  • Peso a seccoː 280Kg

Note

  1. ↑ Liberty Media: dopo la Formula 1 acquisisce anche la MotoGp, su ilsole24ore.com, 1º aprile 2024. URL consultato il 5 maggio 2024.
  2. ↑ Luca Palladino, MotoE: il campionato verrà sospeso al termine della stagione 2025, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 11 settembre 2025. URL consultato il 12 settembre 2025.
  3. ↑ Harley-Davidson Bagger World Cup: format 2026, su motogp.com, Liberty Media, 13 febbraio 2026. URL consultato il 7 giugno 2026.
  4. ↑ Alessandro Vai, Bagger World Cup: ma quanto vanno forte le Harley-Davidson?, su inmoto.it, Corriere dello Sport S.r.l., 30 marzo 2026. URL consultato il 7 giugno 2026.
  5. ↑ Massimo Miliani, Harley-Davidson Bagger World Cup: GT da 200 CV sui circuiti MotoGP. Ecco come seguirla, su insella.it, Unibeta S.r.l., 26 marzo 2026. URL consultato il 7 giugno 2026.

Voci correlate

Collegamenti esterni