Bahri Omari

Bahri Omari

Ministro degli affari esteri
Durata mandato4 novembre 1943 –
17 luglio 1944
Capo del governoRexhep Mitrovica
PredecessoreEqrem Vlora
SuccessoreMehmed Konica

Membro del Consiglio nazionale
Durata mandato21 aprile 1921 –
30 settembre 1923

Membro dell'Assemblea costituente
Durata mandato21 gennaio 1924 –
2 giugno 1924

Durata mandato17 gennaio 1925 –
2 marzo 1925

Dati generali
Partito politicoPartito Nazionale-Democratico
Balli Kombëtar
UniversitàMekteb-i Mülkiye

Bahri Omari (Argirocastro, 10 febbraio 1889 – Tirana, 14 aprile 1945) è stato un politico e giornalista albanese.

Biografia

Nacque il 10 febbraio 1889 ad Argirocastro, nel vilayet di Giannina dell'Impero ottomano, da Iljaz e Reho Omari.[1] Studiò scienze amministrative presso la Mekteb-i Mülkiye a Istanbul, laureandosi nel 1910, e fu impiegato amministrativo a Kurvelesh. Successivamente divenne sottoprefetto a Himara e si distinse nell'opposizione alla proclamazione della Repubblica Autonoma dell'Epiro del Nord da parte della minoranza greca.[2]

Tra il 1914 e il 1915 emigrò negli Stati Uniti d'America, stabilendosi prima a Buffalo e poi a Boston, e si mise a disposizione della Vatra, la federazione pan-albanese fondata da Fan Noli e Faik Konica. Nel 1916 fu nominato direttore del quotidiano della federazione Vatra, Dielli, battendo Rauf Fico e poi Kostandin Çekrezi.[2]

Dopo la fine della prima guerra mondiale tornò in Albania e fu eletto nel 1921 al Consiglio nazionale e nel 1923 all'Assemblea costituente[3] per la prefettura di Argirocastro. In Albania sposò Fahrije Hoxha, sorella di Enver Hoxha, dalla quale ebbe due figli: Fatos e Luan; sostenne economicamente la famiglia della moglie, contribuendo inoltre all'assegnazione di una borsa di studio per far proseguire gli studi del cognato Enver all'estero.[1] Appoggiò il governo di Fan Noli nel 1924 e fondò il Partito Nazionale-Democratico, di cui divenne segretario generale e di cui diresse l'organo di stampa, Shekulli.[1] Col ritorno di Ahmet Zogu al potere, emigrò in Italia, dove rimase fino al 1939.

Tornò nell'Albania occupata nel 1939 e nel 1942 aderì al Balli Kombëtar[4], ricoprendo il ruolo di Ministro degli affari esteri nel governo di Rexhep Mitrovica tra il 1943 e il 1944, sotto l'occupazione tedesca. Dopo l'instaurazione del regime socialista sotto la guida del cognato Enver Hoxha, fu arrestato nel novembre 1944 e processato dal Tribunale speciale, venendo condannato a morte il 13 aprile 1945, nonostante le suppliche della moglie Fahrije di risparmiarlo.[5]

Fu giustiziato il 14 aprile 1945 a Kodra e Prifti, presso Tirana[6], da un plotone d'esecuzione e il suo corpo fu gettato insieme ad altri in una fossa comune. Secondo alcune testimonianze, in particolare dell'allora procuratore generale Bedri Spahiu, le sue ultime parole sarebbero state: "Girate le vostre teste (volgete la fronte ai fucili)! Solo i traditori vengono uccisi alle loro spalle. Noi non siamo traditori. La storia sarà una giudice imparziale".[7]

Dopo la caduta del regime socialista, la sua figura è stata riabilitata e nel 2014 è stato insignito dell'onorificenza di Onore della Nazione dal Presidente della Repubblica Bujar Nishani.[5]

Onorificenze

Onore della Nazione - nastrino per uniforme ordinaria
— 24 novembre 2014

Note

  1. 1 2 3 (SQ) Bahri Omari, "Nderi i Kombit Shqiptar", in Telegraf, 9 febbraio 2018. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  2. 1 2 (SQ) Bahri Omari: edhe në varr do t'i shërbej atdheut!, in Dielli, 10 febbraio 2019. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  3. ↑ (SQ) Deputetët ndër vite (1920-2021) (PDF), su kuvendiwebfiles.blob.core.windows.net, Assemblea dell'Albania. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  4. ↑ (EN) Staff documents from 1960, for 4 well-known academics, su memorie.al. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  5. 1 2 (SQ) "Mbi gropën ku u varrosën 17 të pushkatuarit ishte ngritur një shtëpi"- Si u gjet varri i Bahri Omarit pas 60 viteve! Urdhri i Enverit për vrasjen e kunatit më '45, in Gazeta Panorama, 17 febbraio 2025. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  6. ↑ (SQ) Bahri Omari, intelektuali i dënuar nga "gjyqi special" i 1945-ës, in KultPlus, 10 settembre 2025. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  7. ↑ (EN) Blerina Goce, The rare testimony of the well-known translator, su memorie.al. URL consultato il 9 ottobre 2025.

Altri progetti

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