Band plan
Il Band Plan (o Piano delle frequenze o PNRF) rappresenta lo strumento di pianificazione nazionale delle frequenze radio, nato per garantire un utilizzo razionale ed efficiente dello spettro e per assicurare un impiego armonizzato di questa risorsa limitata. Viene emesso dal Ministero dello sviluppo economico.[1]
Funzionamento
In tempo di pace e su scala nazionale, il Piano definisce come le diverse bande di frequenza vengano assegnate ai vari servizi, specificando per ciascuna di esse quale autorità pubblica sia responsabile della gestione e quali siano le principali applicazioni civili. Stabilisce inoltre i criteri tecnici per l’impiego delle frequenze e regola il processo di assegnazione delle stesse.[1]
Il PNRF integra nel diritto italiano il Regolamento internazionale delle radiocomunicazioni, che viene periodicamente aggiornato in occasione delle Conferenze mondiali (l’ultima, la WRC-23, si è svolta a Dubai nel 2023). Tiene conto anche delle decisioni vincolanti dell’Unione Europea e, quando ritenuto opportuno, delle raccomandazioni della CEPT, che hanno carattere volontario.[1]
L’aggiornamento periodico del Piano è un compito istituzionale della Direzione, previsto dall’articolo 50, comma 3, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 (“Testo unico dei servizi di media audiovisivi”). L’attuale versione è stata redatta in conformità con l’articolo 5 del Regolamento delle radiocomunicazioni. Quando manca una disciplina specifica a livello nazionale, per definizioni, terminologia e regole d’uso delle bande di frequenza si applicano le disposizioni di tale regolamento internazionale.[1]
Frequenze a disposizione dei radioamatori in Italia
- 135,5 - 137,8 kHz secondario 1 W erp max. 1 W erp
- 472 – 479 kHz secondario 1 W
- 1830 – 1850 kHz PRIMARIO 500 W
- 3500 – 3800 kHz secondario 500 W
- 7000 – 7200 kHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 10,100 - 10,150 MHz secondario 500 W
- 14 - 14,350 MHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 18,068 - 18,168 MHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 21 - 21,450 MHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 24,890 - 24,990 MHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 28 - 29,7 MHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 50 - 51 MHz secondario 500 W
- 144 - 146 MHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 430 - 434 MHz secondario 500 W
- 435 - 436 MHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 436 - 438 MHz secondario 500 W Solo servizio satelliti
- 1240 - 1245 MHz secondario 500 W
- 1267 - 1270 MHz secondario 500 W Più servizio satelliti
- 1270 - 1298 MHz secondario 500 W
- 2300 - 2440 MHz secondario 500 W
- 2440 - 2450 MHz esclusivo 500 W Più servizio satelliti
- 5650 - 5670 MHz secondario 500 W Solo servizio satelliti
- 5760 - 5770 MHz PRIMARIO 500 W
- 5830 - 5850 MHz secondario 500 W Più servizio satelliti
- 10,3 - 10,45 GHz esclusivo 500 W
- 10,45 - 10,50 GHz esclusivo 500 W Più servizio satelliti
- 24- 24,05 GHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 47 - 47,20 GHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 75,50 – 76 GHz PRIMARIO 500 W
- 76 - 77,5 GHz secondario 500 W Più servizio satelliti
- 77,5 – 78 GHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 78 - 81,5 GHz secondario 500 W Più servizio satelliti
- 122,5 – 123 GHz secondario 500 W
- 134 – 136 GHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
- 136 – 141 GHz secondario 500 W Più servizio satelliti
- 241 – 248 GHz secondario 500 W Più servizio satelliti
- 248 – 250 GHz PRIMARIO 500 W Più servizio satelliti
Note
- 1 2 3 4 Francesco Lutman, PNRF - Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, su mimit.gov.it, 5 aprile 2025. URL consultato il 24 settembre 2025.