Base d'onda

La base d'onda, in oceanografia fisica, è la massima profondità alla quale il passaggio di un'onda provoca un movimento significativo dell'acqua. A profondità superiori alla base del moto ondoso, i sedimenti del fondale e il fondale marino non vengono più rimaneggiati dal moto ondoso superficiale.[1]
Processo
Nell'acqua marina, quando un'onda si propaga, le particelle d'acqua si muovono seguendo una traiettoria orbitale circolare. Il raggio dell'orbita descritta da ciascuna molecola d'acqua diminuisce esponenzialmente con l'aumentare della profondità. La base del moto ondoso, ossia la profondità fino alla quale un'onda esercita la propria influenza, corrisponde approssimativamente a metà della lunghezza d'onda.
A profondità superiori alla metà della lunghezza d'onda, il movimento dell'acqua è inferiore al 4% del suo valore alla superficie[2] e può pertanto essere considerato trascurabile.
Ad esempio, in una piscina con una profondità di 1 metro, un'onda avente una lunghezza d'onda di 3 metri provocherebbe il movimento dell'acqua anche sul fondo. Nella stessa piscina, invece, un'onda con una lunghezza d'onda di 0,5 metri non sarebbe in grado di generare alcun movimento dell'acqua sul fondale.
Distinzioni
Generalmente si distinguono due principali tipi di base del moto ondoso: la base del moto ondoso di bel tempo (Fair Weather Wave Base, FWWB) e la base del moto ondoso di tempesta (Storm Wave Base, SWB).[1]
- La base del moto ondoso di bel tempo indica la profondità fino alla quale il moto ondoso, in condizioni meteorologiche ordinarie, riesce a rimettere in movimento il fondale. La porzione del fondale interessata da questa azione ondosa quotidiana è nota come shoreface superiore (upper shoreface).
- La base del moto ondoso di tempesta indica invece la profondità raggiunta dall'influenza delle onde generate durante le tempeste e può trovarsi a quote notevolmente maggiori. La porzione del fondale che viene rimaneggiata esclusivamente dall'azione delle onde di tempesta è denominata shoreface inferiore (lower shoreface).
La profondità della base del moto ondoso dipende dalla lunghezza d'onda delle onde di acque profonde, la quale è a sua volta funzione del periodo dell'onda.
È opportuno osservare che esiste anche un'altra classificazione, secondo la quale la zona influenzata sia dalle onde di bel tempo sia da quelle di tempesta viene definita semplicemente shoreface. In questo schema, il termine offshore superiore (upper offshore) indica la fascia interessata esclusivamente dall'azione delle onde di tempesta, mentre offshore inferiore (lower offshore) designa la zona non disturbata da alcun moto ondoso superficiale[3].
Note
- 1 2 (EN) R. G. Dean e R. A. Dalrymple, Water wave mechanics for engineers and scientists, Advanced Series on Ocean Engineering, vol. 2, Singapore, World Scientific, 1991, ISBN 978-981-02-0420-4.
- ↑ A una profondità pari a metà della lunghezza d'onda, l'ampiezza del moto delle particelle d'acqua indotto dalle onde si riduce a e−π ≈ 0.04 volte il suo valore alla superficie dell'acqua.
- ↑ Bayetgoll et al., Ichnology and sedimentology of a shallow marine Upper Cretaceous depositional system (Neyzar Formation, Kopet-Dagh, Iran): Palaeoceanographic influence on ichnodiversity, n. 56, Cretaceous Research, 2015, pp. 628-646.
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