Battle Gear

Battle Gear
videogioco
Il cabinato originale
Titolo originaleバトルギア?
PiattaformaArcade
Data di pubblicazioneGiappone marzo 1999[1]
Mondo/non specificato novembre 1999[2]
GenereSimulatore di guida
OrigineGiappone
SviluppoTaito
PubblicazioneTaito
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore (2)
Seguito daBattle Gear 2
Specifiche arcade
CPUPowerPC 603e a 100 MHz[3]
Processore audioMN1020819DA
Sound chip: ZOOM ZSG-2
SchermoRaster orizzontale
Risoluzione512×384 pixel
Periferica di inputVolante, cambio, freno a mano, pedali

Battle Gear (バトルギア?, Batoru Gia) è un videogioco simulatore di guida per arcade, edito dalla Taito nel 1999. È il primo capitolo di una tetralogia erede di Side by Side e fu seguito da Battle Gear 2, Battle Gear 3 e Battle Gear 4.

Modalità di gioco

Battle Gear è interamente incentrato su gare veloci e tecniche, con una forte enfasi sulla tenuta di strada piuttosto che sulle derapate esagerate. La prospettiva è tridimensionale e un pulsante permette di commutarla tra la vista in prima persona dall'abitacolo e la vista in terza persona, da dietro la vettura o dall'alto.[4][5] Non c'è una modalità storia o progressione carriera; tutto si svolge in un'unica sessione, mantenendo l'attenzione esclusivamente sulle corse. La gamma di auto è composta interamente da 21 modelli giapponesi su licenza, le quali hanno un equilibrio distinto tra velocità, peso e tenuta di strada in curva.

Il sistema fisico è stato progettato per essere più realistico rispetto alla maggior parte dei giochi di corse arcade, pur rimanendo accessibile. Le auto presentano rollio e trasferimento di peso, e il sovrasterzo o il sottosterzo si manifestano in modo naturale a seconda del modello scelto e dei comandi di guida. Il giocatore deve frenare prima delle curve, spesso frenando in curva, e poi accelerare gradualmente in uscita per evitare di perdere aderenza. Il drifting è possibile, ma deve essere conquistato con frenate e controsterzi precisi, piuttosto che essere forzato da una fisica arcade esagerata. Il contatto con guardrail e muri è punitivo, in quanto riduce istantaneamente la velocità e fa perdere secondi preziosi.

Il titolo presenta due modalità principali: "Time Attack" e "Arcade". La prima è una gara in solitaria contro il tempo, incentrata esclusivamente sul completamento dei giri. La seconda invece vede il giocatore sfidare avversari controllati dalla CPU o un altro giocatore umano; il cabinato standard ha due posti a sedere e due schermi indipendenti. I percorsi si snodano tra strade di campagna giapponesi, autostrade e metropoli, con condizioni meteorologiche variabili.[6] Ci sono in tutto quattro livelli, con percorsi piuttosto lunghi per i giochi dell'epoca.[4]

Veicoli

Accoglienza

In Giappone, la rivista Game Machine elencò Battle Gear nel numero del 1º agosto 1999 come la terza unità arcade di maggior successo del mese.[7]

La rivista svedese Super Play sosteneva che Battle Gear fosse un punto fermo nelle sale giochi giapponesi e lo apprezzava, compreso il cruscotto intuitivo e facile da usare.[6] Secondo Mega Console i percorsi sono lunghi e ricchi di dettagli, ma nel gioco mancavano veri elementi di originalità.[4] Anche secondo Mega Fun il gameplay non riserva grandi sorprese, ma il realismo delle auto era notevole.[8]

Note

  1. ↑ (JA) Masumi Akagi, アーケードTVゲームリスト 国内•海外編 (1971-2005), Nishinomiya, Amusement Tsūshin-sha, 2006, p. 45, ISBN 9784990251215.
  2. ↑ (JA) Masumi Akagi, アーケードTVゲームリスト 国内•海外編 (1971-2005), Nishinomiya, Amusement Tsūshin-sha, 2006, p. 137, ISBN 9784990251215.
  3. ↑ (EN) Taito Type-Zero Hardware (Taito), su system16.com. URL consultato il 22 aprile 2026.
  4. 1 2 3 Mega Console 58.
  5. ↑ Banca dati MAME, volantino.
  6. 1 2 Super Play.
  7. ↑ (JA) Game Machine's Best Hit Games 25 - 完城品タイプのTVゲーム機 (Dedicated Videos) (JPG), in Game Machine, n. 592, Osaka, Amusement Press, 1º agosto 1999, p. 21.
  8. ↑ Mega Fun.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni