Beamrider

Beamrider
videogioco
PiattaformaIntellivision, MSX, ColecoVision, Atari 8-bit, Atari 5200, Commodore 64, ZX Spectrum, Atari 2600
Data di pubblicazioneIntellivision:
Mondo/non specificato settembre 1983[1]

ColecoVision:
Mondo/non specificato marzo 1984[2]
Commodore 64:
Mondo/non specificato marzo 1984[3]
Atari 2600:
Mondo/non specificato luglio 1984[4]
Atari 8-bit, 5200:
Mondo/non specificato agosto 1984[3]
ZX Spectrum, MSX:
Europa 1984

GenereSparatutto a schermata fissa
TemaFantascienza
OrigineStati Uniti
SviluppoCheshire Engineering
PubblicazioneActivision
ProgrammazioneDavid Rolfe[5]
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputJoystick
SupportoCartuccia

Beamrider è un videogioco sparatutto a schermata fissa per Intellivision, sviluppato da Cheshire Engineering e pubblicato da Activision nel 1983. Il titolo venne portato l'anno seguente (1984) sulle piattaforme Atari 2600 (con un set di funzionalità leggermente ridotto), Atari 5200, Atari 8-bit, ColecoVision, Commodore 64, ZX Spectrum ed MSX.

La versione emulata per Intellivision è inclusa all'interno di Intellivision Rocks, compilation uscita nel 2001 solo su Microsoft Windows e Macintosh.[6]

Modalità di gioco

Il gameplay di Beamrider è un ibrido tra Radar Scope e Juno First, nel quale il giocatore pilota l'omonima astronave, incaricata di difendere la Terra da un'invasione aliena. Per farlo, naviga in uno dei 99 settori del Restrictor Shield, il grande scudo sferico costruito dagli alieni attorno al pianeta. Il suo obiettivo è distruggere tutte le navicelle nemiche nel settore prima di attaccare i generatori dello scudo. Esso forma una griglia di linee orizzontali e verticali. La Beamrider può muoversi solo lungo la linea orizzontale nella parte inferiore dello schermo e può sparare solo lungo le cinque linee verticali che attraversa. Allo stesso modo, le navi e i proiettili nemici seguono le linee della griglia. Ogni settore dello scudo è difeso da circa 50 nemici. Per affrontarli, il giocatore ha un cannone laser e siluri, disponibili in quantità limitate. Dopo averli distrutti, il giocatore ottiene l'accesso a un nuovo settore, più difficile del precedente.

Occasionalmente, durante un settore, appariranno una "Nave Sentinella" e dei "Ringiovanitori Gialli". La prima può essere annientata usando un siluro (se ne rimangono) per ottenere punti bonus, mentre i secondi possono essere raccolti per ottenere una vita extra. Ma se questi ultimi vengono colpiti si trasformeranno in detriti che danneggiano la Beamrider.

Accoglienza

Nel 1984, il Deseret News assegnò tre stelle alla versione ColecoVision di Beamrider, descrivendola come "fondamentalmente un gioco spaziale con tanto di slide-and-shoot".[7] Invece, un recensore di Your Commodore descrisse la versione per Commodore 64 come "un gioco arcade davvero buono e completo".[8]

Note

  1. ↑ (EN) Availability Update, in The Video Game Update, vol. 2, n. 7, ottobre 1983, p. 16.
  2. ↑ (EN) Availability Update, in Computer Entertainer, vol. 3, n. 1, aprile 1984, p. 16.
  3. 1 2 (EN) Availability Update, in Computer Entertainer, vol. 3, n. 3, giugno 1984, p. 16.
  4. ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
  5. ↑ (EN) Beamrider, su history.blueskyrangers.com. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  6. ↑ (EN) Intellivision Rocks (2001), su MobyGames. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  7. ↑ (EN) Craig Holyoak, Here are ColecoVision's jewels, su Deseret News, 30 maggio 1984, p. 4. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  8. ↑ (EN) Your Commodore Magazine Issue 02, su archive.org, novembre 1984.

Bibliografia

Collegamenti esterni