Bebe Vio
| Beatrice Vio Grandis | |||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||
| Scherma in carrozzina | |||||||||||||||||
| Specialità | Fioretto | ||||||||||||||||
| Termine carriera | 15 marzo 2026 | ||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||
| Squadre di club | |||||||||||||||||
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| Palmarès | |||||||||||||||||
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| Atletica leggera paralimpica | |||||||||||||||||
| Specialità | Velocità | ||||||||||||||||
| Categoria | T62 | ||||||||||||||||
| Società | Fiamme Oro | ||||||||||||||||
| Record | |||||||||||||||||
| 100 m T62 | 13"97 |
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| Statistiche aggiornate al 19 luglio 2026 | |||||||||||||||||
Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio Grandis, nota semplicemente come Bebe Vio (Venezia, 4 marzo 1997), è un'atleta paralimpica, dirigente sportiva ed ex schermitrice italiana, campionessa paralimpica, mondiale ed europea di fioretto individuale paralimpico.[1]
Biografia
Nasce a Venezia e cresce a Mogliano Veneto, seconda dei 3 figli di Ruggero Vio, ingegnere ed erede dell'azienda familiare Vio Nautica, e Teresa Grandis.[2]
Pratica scherma – attività coltivata in parallelo allo scautismo – fin dall'età di 5 anni e mezzo.
Il 20 novembre 2008, a 11 anni, viene colpita da una meningite che le ha causato un'estesa infezione, tanto da costringere i medici all'amputazione degli arti. Dopo 104 giorni di ricovero è uscita dall'ospedale e ha ripreso immediatamente la scuola.[3]
In seguito si è sottoposta a riabilitazione motoria e a fisioterapia presso il centro protesi INAIL di Budrio e a Bologna.
Circa un anno dopo l'insorgenza della malattia, ha ripreso l'attività sportiva di schermitrice, anche a livello agonistico, grazie ad una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto.[4]
Da allora è apparsa come testimonial in molti programmi televisivi per diffondere la conoscenza della scherma su sedia a rotelle e dello sport paralimpico in generale.[5]
In un paio di occasioni ha gareggiato a scopo pubblicitario insieme alla sua figura ispiratrice, la plurimedagliata Valentina Vezzali.[2]
Nel 2009 la famiglia ha fondato art4sport, ONLUS di sostegno all'integrazione sociale tramite la pratica sportiva dei bambini che hanno subìto amputazioni.[6]
Ha frequentato, tra il 2011 e il 2016, il settore grafico dell'Istituto Salesiano San Marco della Gazzera.[7]

Nel 2012 è stata tra i tedofori ai Giochi paralimpici di Londra.[3]
In occasione di Expo 2015 è stata scelta come testimonial della Regione Veneto alla rassegna internazionale.[8]
Il 18 settembre 2016 ha sfilato come portabandiera dell'Italia in occasione della cerimonia di chiusura della Paralimpiade di Rio de Janeiro 2016.
Nel settembre 2016 ha posato per la fotografa Anne Geddes per una campagna a favore della vaccinazione contro la meningite.[9]
Il 18 ottobre 2016 ha fatto parte della delegazione italiana alla cena di stato alla Casa Bianca, l'ultima offerta dall'amministrazione Obama.[10]
Nel 2017 ha condotto su Rai 1 il programma La vita è una figata.[11]
Ha ideato l'evento "Giochi senza barriere" insieme alla famiglia e alla sua squadra formata da cantanti, sportivi e persone con disabilità.
Nel 2018 le è stato conferito alla Camera dei deputati il Premio America della Fondazione Italia USA.[12]
Nello stesso anno ha recitato come doppiatrice nel film Gli Incredibili 2.
Le è stata dedicata una Barbie in esemplare unico dalla Mattel.[13]
Nel maggio 2023 si è laureata in Comunicazione e Relazioni Internazionali alla John Cabot University di Roma.[14]
Il 19 gennaio 2025 è stata eletta nel Consiglio Federale della Federazione Italiana Scherma come rappresentante degli atleti per il quadriennio 2025-2029.[15]
Carriera sportiva
Scherma paralimpica
Allenata dalle sue maestre di sempre, Federica Berton e Alice Esposito,[16] ha disputato la prima gara ufficiale a Bologna nel maggio 2010.
Già nel 2011 è stata campionessa italiana Under-20 e nel 2012 e 2013 campionessa italiana assoluta.[17]
Vincitrice di alcune gare in Coppa del Mondo, nel giugno 2014 ha ottenuto il titolo europeo assoluto paralimpico nel fioretto categoria "B" individuale e a squadre ai campionati continentali di Strasburgo,[18] mentre nel settembre successivo ha ottenuto il titolo mondiale Under-18 al campionato mondiale paralimpico di scherma di Varsavia.
Dell'ottobre 2014 è inoltre l'Italian Paralympic Award, premio conferito dal Comitato Italiano Paralimpico ai migliori atleti italiani paralimpici.[19]
Il 19 settembre 2015 si è laureata campionessa mondiale paralimpica del fioretto individuale nel corso dei campionati di scherma di categoria tenutisi a Eger, in Ungheria.[20] Pochi giorni più tardi ha vinto anche la medaglia di bronzo nella prova a squadre.
Nel maggio 2016 ha preso parte ai Campionati Europei di Casale Monferrato, conquistando l'oro nel fioretto individuale e l'argento in quello a squadre.
Il 14 settembre 2016 ha vinto la medaglia d'oro nella prova individuale ai XV Giochi paralimpici di Rio de Janeiro, battendo in finale la cinese Zhou Jingjing per 15-7.[21]
Il 16 settembre 2016 ha conquistato la medaglia di bronzo nella prova a squadre, assieme alle compagne Loredana Trigilia e Andreea Mogoș, al termine della finalina vinta per 45-44 contro Hong Kong.
L'8 novembre 2017 ha conquistato il suo secondo titolo di campionessa mondiale paralimpica nel fioretto individuale nel corso dei campionati di scherma di categoria tenutisi a Fiumicino.[22] A seguito di questa vittoria ha deciso di mettere all'asta la medaglia appena conquistata, con lo scopo di raccogliere fondi a favore del Cesvi, organizzazione umanitaria che opera per la solidarietà internazionale.[23]
Il 19 settembre 2018, battendo a Terni la russa Irina Mišurova in finale, si è laureata campionessa europea per la terza volta consecutiva.[24]
Il 28 agosto 2021 ha conquistato la medaglia d'oro alle Paralimpiadi di Tokyo, battendo in finale per 15-9 la cinese Zhou Jingjing.[25] Il giorno seguente si è laureata vice-campionessa olimpica nella prova a squadre, dopo che l'Italia era stata sconfitta per 45-41 dalla Cina.
Nel 2024, alle Paralimpiadi di Parigi, conquista la medaglia di bronzo nel fioretto sia individuale che a squadre, quest'ultimo insieme ad Andreea Mogoș, Loredana Trigilia e Rossana Pasquino.[26]
L'addio alla scherma e il passaggio all'atletica
Il 15 marzo 2026, durante la trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio, annuncia il ritiro dalla scherma agonistica[27] e il suo passaggio all'atletica leggera. Lo stimolo a provare la corsa veniva da una discussione con Oscar Pistorius di vari anni prima.[28]
Esattamente due mesi dopo, al centro sportivo delle Fiamme Azzurre a Casal del Marmo, scende in pista per la sua prima gara di atletica, una prova interregionale dei Campionati di Società Fispes e della Coppa Italia Lanci 2026. Si cimenta nella prova dei 100 metri piani, categoria T62. Con il tempo di 14"75 si qualifica per i campionati nazionali.[29]
Ai campionati nazionali di Grosseto, il 5 luglio, migliora ancora il suo tempo arrivando a 14"64, che la avvicina alla qualificazione per le paralimpiadi.[28] Pochi giorni dopo, l'8 luglio, al Meeting di Lignano, si migliora ulteriormente facendo registrare il tempo di 14"12, che costituisce il nuovo record italiano di categoria.[30][31] Scende sotto la soglia dei 14" il 19 luglio al WPA Grand Prix di Leverkusen, fermando il cronometro a 13"97.[32]
Palmarès
Scherma in carrozzina
- Fioretto individuale (categoria B)
- Giochi paralimpici
Oro a Rio de Janeiro 2016
Oro a Tokyo 2020
Bronzo a Parigi 2024
- Mondiali paralimpici
Oro a Eger 2015
Oro a Roma 2017
Oro a Cheongju 2019
Oro a Terni 2023
- Europei paralimpici
Oro a Strasburgo 2014
Oro a Casale Monferrato 2016
Oro a Terni 2018
- Fioretto a squadre
- Giochi paralimpici
Bronzo a Rio de Janeiro 2016
Argento a Tokyo 2020
Bronzo a Parigi 2024
- Mondiali paralimpici
Bronzo a Eger 2015
Oro a Roma 2017
Bronzo a Cheongju 2019
Argento a Terni 2023
- Europei paralimpici
Oro a Strasburgo 2014
Argento a Casale Monferrato 2016
Oro a Terni 2018
Atletica leggera paralimpica
- Campionati italiani assoluti
Oro a Grosseto 2026, 100 m piani cat. T62[33]
Opere
- Mi hanno regalato un sogno, Milano, Rizzoli Libri, 2015, ISBN 978-88-586-7878-7.
- Se sembra impossibile allora si può fare, Milano, Rizzoli Libri, 2017, ISBN 978-88-17-09713-0.
Filmografia
- Rising Phoenix - La storia delle paralimpiadi, regia di Ian Bonhôte e Peter Ettedgui (2020)[34][35]
Onorificenze
— 2014
— 2015
— 2016
— 2017
— 2019
— 2021
Riconoscimenti
- Le è stato dedicato un asteroide, 111571 Bebevio[37]
- Gazzetta Sports Awards: 4
- Categoria Atleta paralimpico: 2016, 2018, 2021
- Categoria Legend paralimpica: 2022
- 2017
Note
- ↑ Bebes, su Bebe Vio. URL consultato il 2 maggio 2022.
- 1 2 Beatrice Vio "Bebe" promessa della scherma paralimpica, su abilitychannel.tv, Ability Channel, 21 marzo 2012. URL consultato il 13 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2013).
- 1 2 Luca Pisapia, Tirare di scherma con 4 arti protesi, è Beatrice Vio tedofora alle Paralimpadi, in il Fatto Quotidiano, 11 luglio 2012. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato il 21 luglio 2012).
- ↑ Beatrice Vio tedofora alle Olimpiadi: la petizione inviata a Londra, su direttaradio.it, Diretta Radio, 20 marzo 2012. URL consultato il 13 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2012).
- ↑ Guido Giuliani, La storia di Bebe Vio: chi è la più famosa atleta paralimpica italiana?, su AccessiWay, 16 settembre 2021. URL consultato il 23 settembre 2021.
- ↑ art4sport, su art4sport.com, Associazione art4sport ONLUS. URL consultato il 29 ottobre 2017 (archiviato il 6 agosto 2017).
- ↑ Beatrice Vio è Oro in scherma paralimpica a Rio 2016!, su Istituto Salesiano San Marco - Mestre, 15 settembre 2016. URL consultato il 21 gennaio 2026.
- ↑ Expo: la campionessa Bebe Vio ambasciatrice del Veneto, in Corriere del Veneto, RCS MediaGroup, 3 aprile 2015. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2015).
- ↑ Bebe Vio per Anne Geddes: gli scatti della campagna per le vaccinazioni contro la meningite, su deejay.it, 20 settembre 2016. URL consultato il 4 dicembre 2019 (archiviato il 4 dicembre 2019).
- ↑ Renzi martedì sarà a cena da Obama con Benigni, Sorrentino e 4 donne dell'eccellenza italiana, in Repubblica.it, 15 ottobre 2016. URL consultato il 18 ottobre 2016 (archiviato il 16 dicembre 2016).
- ↑ La vita è una figata, su raiplay.it. URL consultato il 4 dicembre 2019 (archiviato il 14 ottobre 2017).
- ↑ Fondazione Italia Usa, ecco i vincitori del Premio America, in Gente d'Italia, 23 settembre 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
- ↑ Arriva la Barbie Bebe Vio (e non è marketing) (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2019). vanityfair.it
- ↑ Marianna Grazi, Bebe Vio si laurea: "È stato un percorso meraviglioso", su luce.lanazione.it, 16 maggio 2023. URL consultato il 4 settembre 2024.
- ↑ Luigi Mazzone è il nuovo Presidente della Federazione Italiana Scherma. Eletto il Consiglio federale per il Quadriennio 2025-2028, su Federazione Italiana Scherma, 19 gennaio 2025. URL consultato il 2 maggio 2026 (archiviato il 18 febbraio 2026).
- ↑ Bebe e la scherma è il nostro primo progetto, in Newsletter Anno 2n. 1, Art4Sport, 1º marzo 2010. URL consultato il 13 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
- ↑ Beatrice Maria Vio (PDF), su federscherma.it, Federazione Italiana Scherma. URL consultato il 13 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
- ↑ Europei Strasburgo 2014 - III giornata - Beatrice "Bebe" Vio è campionessa europea. Bronzo nella sciabola per Rossella Gregorio, su federscherma.it, Federazione Italiana Scherma, 9 giugno 2014. URL consultato il 13 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
- ↑ Scherma paralimpica - Beatrice Vio premiata con l'Italian Paralympic Award 2014, su federscherma.it, Federazione Italiana Scherma, 9 ottobre 2014. URL consultato il 13 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
- ↑ Giochi paralimpici 2015, Beatrice Vio vince medaglia d'oro di scherma, in Il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2015. URL consultato il 24 settembre 2015 (archiviato il 24 settembre 2015).
- ↑ Paralimpiadi, magica Bebe Vio, oro nel fioretto., in il Corriere dello Sport, 14 settembre 2016. URL consultato il 14 settembre 2016 (archiviato il 9 novembre 2017).
- ↑ Mondiali paralimpici: è sempre Bebe Vio, medaglia d'oro nel fioretto individuale, in Repubblica.it, 8 novembre 2017. URL consultato l'8 novembre 2017 (archiviato l'11 novembre 2017).
- ↑ Paralimpici, scherma, Bebe Vio: "La mia medaglia d'oro per beneficenza", in La Gazzetta dello Sport, 9 novembre 2017. URL consultato il 12 novembre 2017 (archiviato il 12 novembre 2017).
- ↑ Scherma paralimpica, inarrivabile Bebe Vio: oro europeo nel fioretto, in la Repubblica, 19 settembre 2018. URL consultato il 20 settembre 2018.
- ↑ Bebe Vio da favola: è bis d’oro, su La Gazzetta dello Sport, 28 agosto 2021. URL consultato il 29 agosto 2021.
- ↑ Infinita Bebe Vio, sul podio anche a Parigi, su Il Sole 24 ORE, 4 settembre 2024. URL consultato il 5 settembre 2024.
- ↑ Sarà Consigliera Federale fino al 2029
- 1 2 Claudio Arrigoni, Dal fioretto ai 100 metri: Bebe Vio è subito veloce verso Los Angeles 2028, in La Gazzetta dello Sport, 5 luglio 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ Bebe Vio debutta nell'atletica paralimpica e strappa il pass per gli Assoluti, su Sportmediaset, 15 maggio 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ Bebe Vio va veloce, record italiano sui 100 metri T62, su Sky Sport, 8 luglio 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ Il precedente record italiano di categoria era 14"37, stabilito da Federica Maspero a Rio de Janeiro nel 2016
- ↑ Bebe Vio vola sotto i 14 secondi nei 100 metri: a Leverkusen è nuovo record italiano, su La Repubblica, 19 luglio 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ Nella gara accorpata con le categorie T63 e T64 è risultata terza.
- ↑ (EN) Carole Horst, Netflix’s ‘Rising Phoenix’ Celebrates Top Paralympic Athletes, su Variety, 25 agosto 2020. URL consultato il 21 luglio 2024 (archiviato l'8 ottobre 2022).
- ↑ (EN) Rising Phoenix (2020). URL consultato il 15 gennaio 2021.
- ↑ Vio Sig.ra Beatrice Maria, su quirinale.it, Presidenza della Repubblica Italiana. URL consultato il 5 agosto 2020.
- ↑ (EN) IAU, WGSBN Bulletin del 20 settembre 2021, vol. 1 n. 8, pag. 7 (PDF), su iau.org. URL consultato il 27 novembre 2021.
Bibliografia
- (EN) Giacomo Garetto e Gerardo Bosco, Bebe Vio: On top of the world, in Undersea and Hyperbaric Medicine, vol. 44, n. 1, gennaio-febbraio 2017, pp. 79-80, PMID 28768089.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bebe Vio
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su bebevio.com.
- (EN) Sito ufficiale, su bebevio.com.
- Vio, Bebe, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Registrazioni di Bebe Vio, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- (EN) Bebe Vio, su paralympic.org, Comitato Paralimpico Internazionale.
- (EN) Bebe Vio, su Olympedia.
- (EN, ES, IT, FR, NL) Beatrice Vio / Beatrice Maria Vio, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.
- Benemerenze sportive - Bebe Vio, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
- Bebe Vio, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Bebe Vio, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- Bebe Vio, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- Bebe Vio, su Comingsoon.it, Anicaflash.
- (EN) Bebe Vio, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Bebe Vio, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- Bebe Vio su federscherma.it
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 72146937718013831587 · ISNI (EN) 0000 0004 9739 8093 · SBN VIAV146135 · LCCN (EN) no2016088009 |
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