Bebel García
«Bebel è mancino nel gioco e nel pensiero.»
| Bebel García | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() | |||||||||||||
| Nazionalità | Spagna | ||||||||||||
| Calcio | |||||||||||||
| Ruolo | Attaccante | ||||||||||||
| Termine carriera | 1936 | ||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||
| Squadre di club1 | |||||||||||||
| |||||||||||||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||
Bebel García García, semplicemente noto come Bebel García (Ribadeo, 5 settembre 1913 – La Coruña, 29 luglio 1936), è stato un antifascista e calciatore spagnolo, di ruolo attaccante.
Biografia
Bebel García è nato a Ribadeo, località nel nord della Galizia, al confine con le Asturie.[1][2] Il padre José era galiziano mentre la madre Conchita era asturiana. Il padre, militante socialista, fu costretto a spostarsi con la famiglia a La Coruña, dove aprì una rivendita di candeggina.[1] Gli venne dato il nome Bebel in omaggio al socialdemocratico tedesco August Bebel.[1]
Pur dedicandosi al calcio, fu attivo sin da giovanissimo in politica ed aderì presto alla Juventudes Socialistas Unificadas, di cui il fratello Pépin era segretario della locale sezione.[1][2] Nel 1935 venne arrestato insieme al fratello France per aver organizzato una manifestazione.[1]
Dopo lo scoppio della Guerra civile spagnola il 17 luglio 1936, tre giorni dopo le truppe golpiste entrarono in Galizia, e i quattro maggiori dei fratelli García García si unirono ai volontari repubblicani. I combattenti repubblicani non riuscirono a resistere a lungo ed i franchisti occuparono la regione.[1] Mentre il fratello Pepín riuscì a fuggire ed a unirsi alla resistenza nelle Asturie, Bebel e due suoi fratelli furono catturati e condotti assieme ad altri prigionieri nel parco militare di Punta Herminia.[1] Lui e France vennero fucilati il 29 luglio, mentre Jaurés fu ucciso dopo un fallimentare tentativo di fuga.[1] Si racconta che Bebel, come gesto di sfida e orgoglio, come ultimo desiderio chiese e ottenne di urinare davanti al plotone d'esecuzione.[2][1] I loro corpi vennero gettati, insieme ai corpi di almeno altri 250 repubblicani, in una fossa comune a San Amaro, che fu ritrovata solo nel 2024.[1][3]
A lui il poeta Eduardo Galeano dedicò nel 2008 una poesia, "Última voluntad", presente nella raccolta Espejos, una historia casi universal.[1]
Nei pressi della fossa comune in cui fu sepolto insieme ai fratelli, nel 2002 è stata loro dedicata una via, "Rua Hermanos de la Lejía", ovvero "strada fratelli della candeggina", soprannome con cui erano noti i figli della famiglia García García causa l'attività paterna.[1][2]
Il 29 luglio 2026, per il novantesimo anniversario della sua morte, è stato celebrato e ricordato dalla tifoseria del Deportivo.[3]
Calciatore
Caratteristiche tecniche
Mancino, giocava però da ala destra. Di bassa statura, compensava con una buona agilità e velocità.[1]
Carriera
Inizia la carriera nel Deportivo La Coruña, squadra di cui era tifoso, sotto la guida di Félix Gila, debuttando in prima squadra appena maggiorenne.[1] Pur non essendo un titolare fisso, disputò con i galiziani due campionati cadetti, ottenendo come miglior piazzamento il quinto posto nella Segunda División 1932-1933.
Nella stagione 1934-1935 è in forza al Granada, con cui ottiene il settimo posto nel Girone III della serie cadetta spagnola.
Nella stagione 1935-1936 torna al Deportivo ma non scende mai in campo con la prima squadra.
Nel luglio 1936, dopo essersi unito alla resistenza repubblicana durante la Guerra civile spagnola, verrà fucilato dai franchisti.[1]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Dove riposa Bebel García, che combatté per la libertà, su pallonateinfaccia.com. URL consultato il 4 agosto 2026.
- 1 2 3 4 (ES) Bebel, el futbolista republicano que orinó al pelotón de fusilamiento antes de morir, su publico.es. URL consultato il 4 agosto 2026.
- 1 2 (ES) 90 anos do fusilamento de Bebel García, o futbolista do Deportivo convertido en símbolo da represión franquista, su nosdiario.gal. URL consultato il 4 agosto 2026.
Collegamenti esterni
- (EN, ES, CA) Bebel García, su BDFutbol.com - Base de Datos Histórica del Fútbol Español.
