Belle arti

Con l'espressione belle arti si indica ogni manifestazione d'arte sviluppata principalmente con scopi estetici di puro godimento, e perciò concettualmente estranei a criteri di utilità. Tale forma di arte «bella» è solitamente espressa nella produzione dei manufatti artistici più disparati, che comprendono arte visiva, arti figurative, arte scenica o arte teatrale.

Apelle dipinge Campaspe, amante di Alessandro Magno, alla presenza di lui stesso, in una sfarzosa camera delle meraviglie, piena di dipinti, sculture e oggetti preziosi (opera dell'artista fiammingo Willem van Haecht, realizzata intorno al 1630)

Tradizionalmente[1] le principali belle arti sono considerate sette:[2]

  1. Architettura
  2. Scultura
  3. Pittura
  4. Musica
  5. Poesia (o letteratura in genere)
  6. Danza
  7. Recitazione (teatro e, da fine XIX secolo, cinema)

Le scuole, gli istituti e le altre organizzazioni sono solite utilizzare il termine belle per indicare la prospettiva tradizionale relativa alle forme d'arte, di norma implicando un'associazione con i termini di arte classica ed arte accademica.

In particolare per belle arti si intende un lavoro per produrre un'opera che sia la sintesi e la sinergia di tecnica e qualità. Entrambi gli elementi di tecnica e qualità devono essere conformi a standard professionali ed artistici, gli elementi si compensano con la creatività individuale.

Si contrappongono all'arte commerciale in quanto rivendicano l'unicità dell'arte.[3]

Note

  1. ↑ Encyclopædia Britannica, Volume X Slice III, su www.gutenberg.org. URL consultato il 1º agosto 2025.
  2. ↑ Chiara Perretti, Quali sono le 7 belle arti, su uncome.it, 16 gennaio 2017. URL consultato il 1º agosto 2025.
  3. ↑ (EN) What is the Difference between Commercial and Fine Art?, su thebalance.com. URL consultato il 23 novembre 2017.

Bibliografia

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