Benedetta Centovalli

Benedetta Centovalli (Firenze, 22 Novembre 1958) è una saggista, curatrice editoriale e critica letteraria italiana.
Biografia
Nata e cresciuta a Firenze, appassionata alla lettura e ai libri, ha studiato alla Università di Firenze. Allieva di D'Arco Silvio Avalle[1], si è laureata in Letteratura italiana moderna e contemporanea con Piero Bigongiari con una ricerca sull'epistolario di Camillo Sbarbaro[2].
Negli anni universitari ha frequentato la casa di Romano Bilenchi, giornalista e scrittore di rilievo nel contesto artistico fiorentino e nazionale. Dopo la morte dello scrittore nel 1989, trasferitasi a Milano per intraprendere il lavoro editoriale, ha sviluppato le relazioni con la cerchia di intellettuali conosciuti a casa Bilenchi, e nel ruolo di editore ha potuto lavorare alla pubblicazione di alcuni dei loro lavori.
In particolare, la frequentazione con Vanni Scheiwiller è stata occasione di incontro e di amicizia con Alda Merini. Ne sono nati molti libri, per Bompiani La pazza della porta accanto (1995) e La vita facile (1996), e per Rizzoli: L'altra verità. Diario di una diversa (1997), Lettere a un racconto (1998), Aforismi e magie (con Alberto Casiraghi,1999)[3], La volpe e il sipario (2004).
L'incontro con Maria Corti e la collaborazione con il Centro Manoscritti di Pavia ha dato vita a un'amicizia che si è rafforzata sui due versanti dello studio e dell'editoria. Seguendo Maria Corti nel suo lavoro poliedrico di studiosa della lingua, scrittrice e consulente editoriale ne ha seguito alcune pubblicazioni in tascabile [4] ed ha collaborato con lei su varie riviste [5].
Ha curato le pubblicazioni di Romano Bilenchi Conservatorio di Santa Teresa (Bur, 2001)[6] e Opere complete (Rizzoli-Bur, 2009)[7], e una raccolta di interventi sullo scrittore: Nove pezzi per Conservatorio. Omaggio a Romano Bilenchi (Cadmo, 2004)[8] e nel 2009 Un uomo contro. Romano Bilenchi. Biografia per immagini con Effigie[9]. Nel 2009 esce a sua cura l'edizione americana di The Chill (Il gelo) nella traduzione di Ann Goldstein (Europa Editions)[10]. Nel 2013 ha curato gli atti del convegno Romano Bilenchi nel Centenario della nascita (Milano e Colle di Val d'Elsa, ottobre-novembre 2009)[11].
Editor con la passione di sperimentare, ha lavorato a lungo in ruoli apicali in alcuni dei laboratori più interessanti dell'editoria (da Bompiani a Rizzoli, da Alet a Nutrimenti e Giunti), dedicandosi sia alla narrativa italiana con autori affermati che alle voci più sperimentali, dando vita a nuove collane per un pubblico giovane.
Nella collana “Sintonie”, ideata e diretta dal 2001 al 2003 per Rizzoli, sono stati pubblicati autori come Valerio Aiolli, Marco Baliani, Silvia Ballestra, Romolo Bugaro, Andrea Carraro, Angelo Ferracuti, Andrej Longo, Daniele Luttazzi, Antonio Moresco, Francesco Permunian, Aurelio Picca, Tiziano Scarpa, Gilberto Severini, creando un laboratorio significativo dei primi anni Dieci del nuovo millennio e documentato nell'antologia-manifesto della collana: Patrie impure. Italia, autoritratto a più voci (2003)[12].
Ha scritto testi introduttivi per Giorgio Bassani, Cinque storie ferraresi (Utet, 2007)[13], Manlio Cancogni, Allegri, gioventù (Utet, 2007)[14], Giovanni Comisso, Gente di mare (La nave di Teseo, 2020) e Giorni di guerra (La nave di Teseo, 2024)[15], Lalla Romano, Maria (Einaudi, 2021)[16] Maria Corti, Cantare nel buio (La Tartaruga, 2025)[17].
In conferenze, volumi e riviste si è occupata tra gli altri di Cristina Campo, Gina Lagorio, Grazia Cherchi, Clara Sereni, Anna Maria Ortese, Elsa Morante. Ha collaborato con “Autografo”, “Strumenti Critici”, “Nuovi Argomenti”, “Il Caffè Illustrato”, “Antologia Vieusseux”.
È stata tra i fondatori dei siti-rivista “Nazione Indiana” e "Il primo amore".
Ha pubblicato nel 2020 Nella stanza di Emily (Mattioli 1885), dedicato a Emily Dickinson, che ha vinto il Premio Emily Dickinson nel 2021, ripubblicato in nuova edizione nel 2025 per La Tartaruga.
Nel 2022 ha curato il volume dedicato a Maria Corti: Viaggiatori del cielo. Omaggio a Maria Corti per Mattioli 1885 .
Nel centenario della nascita di Flannery O'Connor ha allestito un volume di scritti dedicati alla grande scrittrice americana, pubblicato da Mimesis: Il cielo e la polvere. Visioni e universi di Flannery O'Connor (2026).
Si dedica da più di vent'anni alla formazione editoriale e all'insegnamento di letteratura italiana contemporanea come docente a contratto presso l'Università Statale di Milano e di Milano-Bicocca e in Master di Editoria di altri atenei.
È stata visiting professor a Yale, NYU e Princeton.
Insegna scrittura creativa nel carcere di Milano-Bollate e alla Scuola Flannery O'Connor del Centro Culturale di Milano[18].
Fa parte del Consiglio scientifico del Centro Nazionale di Ricerche e Studi Autobiografici “Athe Gracci”[19] della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari.
Nel 2016 è entrata nella giuria tecnica del Premio letterario Giovanni Comisso [20].
Opere
- Patrie impure. Italia, autoritratto a più voci, Milano, Rizzoli, 2003. ISBN 978-8817871075
- Nove pezzi per Conservatorio. Omaggio a Romano Bilenchi, Firenze, Cadmo, 2004. ISBN 978-8879233118
- Un uomo contro. Romano Bilenchi. Biografia per immagini, Milano Effigie, 2009. ISBN 978-8889416518
- Nella stanza di Emily, Fidenza, Mattioli 1885, 2020; Milano, La Tartaruga, 2025. ISBN 978-8894814996
- Viaggiatori del cielo. Omaggio a Maria Corti, Fidenza, Mattioli 1885, 2022. ISBN 978-8862618458
- Il cielo e la polvere. Visioni e universi di Flannery O'Connor, Milano, Mimesis, 2026. ISBN 979-1222328249
Note
- ↑ Benedetta Centovalli, “Tutto è ancora da reinventare”. La lezione aperta di D'Arco Silvio Avalle, in La viva voce del maestro. Il contributo degli allievi alla diffusione del pensiero dei loro maestri, a cura di Serenella Baggio e Umberto Dessi, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2022.
- ↑ Benedetta Centovalli, I silenzi, Verezzi e la Campanula isophylla. Ventuno lettere di Camillo Sbarbaro a Mariella Bettarini, Piero Bigongiari, Arrigo Bugiani e Aessandro Parronchi, “Paradigma”, n. 8, giugno 1988; La bottiglia di terracotta. Lettere di Camillo Sbarbaro a Ardengo Soffici, “Autografo”, n. 19, 1990; “D'un solitario revocate carte”. Cinque lettere di Camillo Sbarbaro agli amici, “Strumenti critici”, a. XV, n.2, maggio 1991.
- ↑ Alda Merini, Aforismi e magie, a cura di Benedetta Centovalli e Alberto Casiraghi, Milano, Rizzoli, 1999.
- ↑ Il Canto delle sirene, prefazione di Cesare Segre, Milano, Tascabili Bompiani, 1992. L'ora di tutti, prefazione di Oreste Macrì, Milano, Tascabili Bompiani, 1996. Cantare nel buio, prefazione di Stefano Agosti, Milano, Tascabili Bompiani, 1997.
- ↑ Primi amori, su Per Romano Bilenchi, Autografo n. 28/29, Ottobre 1994.
- ↑ Bilenchi moderno, introduzione e cura di Romano Bilenchi, Conservatorio di Santa Teresa, Milano, Bur, 2001.
- ↑ Quattro ragioni più una per leggere Bilenchi, introduzione e cura di Romano Bilenchi, Opere complete, Milano, Rizzoli, 2009.
- ↑ Sul mettere in riga il prima e il dopo, introduzione e cura di Nove pezzi per Conservatorio. Omaggio a Romano Bilenchi, Fiesole, Cadmo, 2004.
- ↑ Esercizi di libertà, introduzione e cura di Un uomo contro. Romano Bilenchi. Biografia per immagini, Milano Effigie, 2009.
- ↑ The Impossible and the Eternal, afterword by Benedetta Centovalli, Romano Bilenchi, The Chill, translated by Ann Goldstein, New York, Europa Editions, 2009.
- ↑ Scrivere, riscrivere: appunti di lavoro su “Anna e Bruno” e “Conservatorio”, in Romano Bilenchi nel Centenario della nascita. Atti dei convegni di Milano e Colle di Val d'Elsa ottobre-novembre 2009, a cura di Benedetta Centovalli, Luca Lenzini e Paolo Maccari, Fiesole, Cadmo, 2013.
- ↑ Raccontare l'Italia, introduzione e cura di Patrie impure. Italia, autoritratto a più voci, Milano, Rizzoli, 2003.
- ↑ Gli incolpevoli di Bassani, prefazione a Giorgio Bassani, Cinque storie ferraresi, Torino, Utet, 2007.
- ↑ Ciò che dobbiamo a Manlio Cancogni, prefazione a Manlio Cancogni, Allegri, gioventù, Torino, Utet, 2007.
- ↑ Vincere il tempo, postfazione a Giovanni Comisso, Gente di mare, prefazione di Paolo Di Paolo, Milano, La nave di Teseo, 2020; La radice quadrata della vita, postfazione a Giorni di guerra, prefazione di Paolo Di Paolo, Milano, La nave di Teseo, 2024.
- ↑ Marì e Madamin, prefazione di Benedetta Centovalli a Lalla Romano, Maria, a cura di Antonio Ria, Torino, Einaudi, 2021.
- ↑ I pendolari dell'eternità, postfazione a Maria Corti, Cantare nel buio, Milano, La Tartaruga, 2025.
- ↑ Scuola Flannery - Centro Culturale di Milano, su centroculturaledimilano.it. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ Componenti LUA - Libera Università Autobiografia Anghiari, su lua.it. URL consultato il 26 aprile 2026.
- ↑ Premio Letterario Giovanni Comisso - Giuria Tecnica, su premiocomisso.it. URL consultato il 26 aprile 2026.
Collegamenti esterni
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