Benedetto Castiglia
| Benedetto Castiglia | |
|---|---|
| Deputato del Regno d'Italia | |
| Legislatura | IX, X, XI |
| Collegio | Partinico |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Titolo di studio | laurea |
Benedetto Castiglia (Palermo, 31 marzo 1811 – Montichiari, 7 dicembre 1877) è stato un letterato, politico e librettista italiano.
Biografia
Benedetto Castiglia è il fratello maggiore di Salvatore Castiglia.
Laureatosi in giurisprudenza, a vent'anni è nominato presso la Segreteria di Stato di Sicilia e meno di cinque anni dopo insegna eloquenza e letteratura latina all'Università di Palermo, ottenendo la cattedra di professore nel 1837[1].
Ha esercitato per un certo periodo la professione di avvocato[2].
Benedetto Castiglia è stato allievo di Domenico Scinà[3]. Partecipa a dibattiti intellettuali, siano essi politici, storici o letterari[4].
Influenzato dal razionalismo dell'Illuminismo e dall'empirismo, e ispirato dagli scritti di Giambattista Vico e Gian Domenico Romagnosi, Benedetto Castiglia si oppose all'eclettismo e diresse negli anni Quaranta dell'Ottocento la rivista "La Ruota", principale organo di stampa degli anti-romantici di Palermo[5], in cui si oppone ad Alessandro Manzoni[1], e poi L'Osservatore[5]. Scrive anche saggi sulla lingua italiane, la filologia e la Divina Commedia di Dante[3].
La espressione delle sue idee liberali porta al licenziamento dal suo incarico nel 1840. Tuttavia, nel 1845, re Ferdinando lo nomina giudice presso il tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere e, nel 1847, diviene procuratore del re a Napoli[1].
Durante la Rivoluzione siciliana del 1848, pubblica diversi scritti politici, esortando il re a rispettare i diritti costituzionali dell'isola. Non avendo ottenuto ciò, si recò a Palermo e fu eletto deputato al Parlamento siciliano per il comune di Barrafranca, per poi dimettersi nel dicembre dello stesso anno[1].
Sostenitore dell'unità italiana, va in esilio prima a Parigi e poi a Milano[4]. Nel 1859 fonda e dirige a Milano il giornale Il Momento, che ha comunque una breve esistenza[1].
È eletto deputato nel collegio di Partinico al Parlamento nazionale, dove siede al centro durante la nona, la decima e l'undicesima legislatura[2].
Le sue dichiarazioni pubbliche sono numerose ma incoerenti; ad esempio, propone frequentemente emendamenti durante il dibattito sulle leggi comunali e provinciali[1].
Sostiene il governo sulla tassazione delle pensioni e la politica che segue la battaglia di Mentana, ma si oppone ad essa per quanto riguarda le riunioni pubbliche, la tassa sulla farina e la tassa sul tabacco[2].
In seguito è nominato Presidente della Corte di Cassazione[1].
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 Onorato Roux, Infanzia e giovinezza di illustri Italiani contemporanei: memorie autobiografiche di letterati, artisti, scienziati, uomini politici, patrioti e pubblicisti, raccolte e corredate di cenni biografici, Bemporad, 1896, pp. 324, 589. URL consultato il 30 ottobre 2024.
- 1 2 3 Telesforo Sarti, Il Parlamento subalpino e nazionale, profili e cenni biografici di tutti di deputati e senatori eletti e creati dal 1848 al 1890 (legislatura XVI)., Editrice dell'Industria, 1890, p. 250. URL consultato il 30 ottobre 2024.
- 1 2 Castiglia Benedetto | Galileum Autografi, su www.galileumautografi.com. URL consultato il 30 ottobre 2024.
- 1 2 (FR) Camillo Faverzani, "…ira pietatem fugat / iramque pietas…", ou lorsque, se taisant Hadès, Ilithye n’a de cesse d’enfanter Thanatos : Médée héroïne de l’opéra italien au xixe siècle, in Cahiers d’études romanes. Revue du CAER, n. 27, 2013-07-15, pp. 143–171, DOI:10.4000/etudesromanes.4054, ISSN 0180-684X. URL consultato il 30 ottobre 2024.
- 1 2 Orazio Cancila, Palermo, Laterza, Collana: Storia delle città italiane, 1999 ISBN 978-88-420-5781-9, p. 55-56.
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Collegamenti esterni
- Francesco Brancato, CASTIGLIA, Benedetto, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 22, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979.
- Benedetto Castiglia, in Archivio Biografico Comunale, Comune di Palermo.
- Benedetto Castiglia, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Benedetto Castiglia, in Archivio storico Ricordi, Ricordi & C.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 88667170 · ISNI (EN) 0000 0001 1030 6466 · SBN RAVV079144 · BAV 495/169761 · CERL cnp02025209 · LCCN (EN) n85164850 · GND (DE) 116472340 · BNE (ES) XX1219085 (data) · CONOR.SI (SL) 246049635 |
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