Benedito Roberto

Benedito Roberto, C.S.Sp.
arcivescovo della Chiesa cattolica
Deus Caritas est
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita5 novembre 1946 a Mussende
Ordinazione sacerdotale18 ottobre 1981
Nomina a vescovo15 dicembre 1995 da papa Giovanni Paolo II
Consacrazione a vescovo25 febbraio 1996 dall'arcivescovo Félix del Blanco Prieto
Elevazione ad arcivescovo19 maggio 2012 da papa Benedetto XVI
Morte8 novembre 2020 (74 anni) a Malanje

Benedito Roberto (Mussende, 5 novembre 1946 – Malanje, 8 novembre 2020) è stato un arcivescovo cattolico angolano.

Biografia

Benedito Roberto nacque a Mussende il 5 novembre 1946.[1]

Formazione e ministero sacerdotale

Iniziò gli studi presso la missione cattolica di Chiengue. Nel 1967 fu ammesso nel noviziato della Congregazione dello Spirito Santo a Braga, in Portogallo, dove compì gli studi superiori. In seguito emise i voti e fu inviato a Malanje come fratello laico. In seguito maturò la decisione di diventare sacerdote. Dal 1977 e il 1981 studiò filosofia e teologia presso il seminario maggiore "Cristo Re" di Huambo.[1]

Il 18 ottobre 1981 fu ordinato presbitero.[1]

Ministero episcopale

Il 15 dicembre 1995 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Novo Redondo. Ricevette l'ordinazione episcopale il 25 febbraio successivo nella cattedrale dell'Immacolata Concezione a Sumbe dall'arcivescovo Félix del Blanco Prieto, delegato apostolico in Angola, co-consacranti l'arcivescovo coadiutore di Lubango Zacarias Kamwenho e il vescovo di São Tomé e Príncipe Abílio Rodas de Sousa Ribas. Durante la stessa celebrazione prese possesso della diocesi.[1]

Il 22 ottobre 2006 la diocesi di Novo Redondo assunse il nome di diocesi di Sumbe in forza del decreto Excellentissimus della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli.[2]

Nell'ottobre del 2011 compì la visita ad limina.

Il 19 maggio 2012 papa Benedetto XVI lo nominò arcivescovo metropolita di Malanje.[1][3] Prese possesso dell'arcidiocesi il 21 agosto successivo con una cerimonia nella cattedrale di Nostra Signora Assunta a Malanje alla presenza del nunzio apostolico Novatus Rugambwa. Durante la stessa il cardinale Alexandre do Nascimento gli impose il pallio, simbolo degli arcivescovi metropoliti.[4]

Nel giugno del 2019 compì una seconda visita ad limina.

Si appellò sempre alla promozione dell'amore del prossimo, del buon governo e dell'equa distribuzione della ricchezza nazionale.[1]

Era noto come il "vescovo fuoristrada" in quanto, nonostante le avversità delle cattive strade, il clima e altre intemperie, non mancava mai di visitare i luoghi più lontani della sua arcidiocesi, comunità che affrontano innumerevoli difficoltà.[1]

Morì dopo un breve ricovero all'ospedale di Malanje alle 23:45 dell'8 novembre 2020 all'età di 74 anni.[5] Dopo il decesso risultò positivo al nuovo coronavirus SARS-CoV-2. Le esequie si tennero il 10 novembre in forma strettamente privata.[6] Il 13 novembre fu sepolto nel cimitero di Kafuma.[1]

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 (PT) Anastácio Sasembele, Faleceu aos 74 anos, vítima de doença, D. Benedito Roberto, arcebispo de Malanje, in Vatican News, 10 novembre 2020. URL consultato l'11 novembre 2020.
  2. ↑ (LA) Decreto Excellentissimus, AAS 98 (2006), p. 877
  3. ↑ Rinuncia dell'Arcivescovo Metropolita di Malanje (Angola) e nomina del successore, in bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 19 maggio 2012. URL consultato il 7 novembre 2020.
  4. ↑ (PT) Novo arcebispo metropolita da arquidiocese de Malanje toma posse, in Agência Angola Press, 21 agosto 2012. URL consultato l'11 novembre 2020.
  5. ↑ (PT) Morreu Dom Benedito Roberto Arcebispo de Malanje, in Rádio Nacional de Angola, 9 novembre 2020. URL consultato l'11 novembre 2020.
  6. ↑ Lutto nell'episcopato (PDF), in L'Osservatore Romano, 10 novembre, p. 8. URL consultato l'11 novembre 2020.

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