Benzbromarone
| Benzbromarone | |
|---|---|
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C17H12Br2O3 |
| Massa molecolare (u) | 424,088 |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 222-630-7 |
| Codice ATC | M04 |
| PubChem | 2333 |
| DrugBank | DBDB12319 |
| SMILES | CCC1=C(C2=CC=CC=C2O1)C(=O)C3=CC(=C(C(=C3)Br)O)Br |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 5,7 |
| Temperatura di fusione | 151 °C[1] |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| |
| Frasi H | 301 - 361 - 411 |
| Consigli P | 203 - 264 - 270 - 273 - 280 - 301+316 - 318 - 321 - 330 - 391 - 405 - 501 |
Il benzbromarone è un composto chimico di formula C17H12Br2O3[2] che in condizioni standard si presenta in fase solida.[3]
Caratteristiche strutturali e fisiche
Il benzbromarone è un 1-benzofurano sostituito in C-2 e C-3 da un gruppo etile e da un gruppo 3,5-dibromo-4-idrossibenzoil, rispettivamente. Più in generale si tratta di un chetone aromatico funzionalmente correlato al 2,6-dibromofenolo.[4]
| N. di atomi pesanti | 22 |
| N. di donatori di legami a idrogeno | 1 |
| N. di donatori di legami a idrogeno | 3 |
| N. di legami ruotabili | 3 |
| Massa monoisotopica | 421,91532 u |
| Superficie polare | 50,4 Ų |
| Sezione d'urto[5] | 175,13 Ų [M+H]+ |
Reattività e caratteristiche chimiche
Spettri analitici
Farmacologia e tossicologia
La dose orale è di 100-200 mg al giorno con una dose massima pari a 300 mg/die. Per ridurre il rischio di precipitare un attacco acuto di gotta, può essere somministrata all'inizio una dose di 0,5 mg di colchicina 2-3 volte al giorno.[10]
Farmacocinetica
Il benzbromarone viene assorbito in modo incompleto dal tratto gastrointestinale; è metabolizzato nel fegato per dealogenazione a bromobenzarone e benzarone, entrambi metaboliti attivi, che vengono parzialmente coniugati con acido glucuronico ed escreti nelle urine (10%) e nelle feci (50%). L'emivita plasmatica è di 3 ore circa per il benzbromarone e di 13 ore circa per il benzarone.[10]
Farmacodinamica
Inibisce il citocromo CYP2C9[4] e un inibitore non purinico della xantina ossidasi.[11]
Effetti del composto e usi clinici
È utilizzato come farmaco ad azione uricosurica. Grazie alla sua potente inibizione del principale scambiatore apicale (luminale) di urati nella parte prossimale del tubulo renale, riduce il riassorbimento dell'acido urico, diminuendo i livelli sierici di acido urico e prevenendo gli attacchi di gotta.[12]
È usato per il trattamento dell'iperuricemia nella gotta e dell'iperuricemia indotta da tiazidici.[13] Non è mai stato approvato negli Stati Uniti a causa delle preoccupazioni causate da rapporti sulle lesioni epatiche acute e le morti di alcuni pazienti a cui veniva somministrato.[11]
Controindicazioni ed effetti collaterali
Può causare diarrea, esantemi cutanei, congiuntivite allergica, microlitiasi urinaria, coliche renali, dolore articolare e attacchi acuti di gotta, specialmente in pazienti a cui non sia stata somministrata nel contempo colchicina come profilassi.[14]
Il benzbromarone dovrebbe essere usato con cautela in caso di insufficienza renale. Si consiglia un adeguato apporto di fluidi. Il benzbromarone può aumentare l'attività degli anticoagulanti orali. I salicilati antagonizzano parzialmente gli effetti del benzbromarone.[14]
Il danno epatico si manifesta dopo 1-6 mesi di terapia, presentandosi con ittero e affaticamento, solitamente con un pattern epatocellulare di elevazione degli enzimi. I sintomi immunoallergici (eruzione cutanea, febbre) sono rari. In alcuni casi sono stati riportati bassi livelli di autoanticorpi, con istologia epatica che dimostra epatite cronica attiva, in particolare se il benzbromarone non viene interrotto tempestivamente.[11]
Interrompendo la terapia, la risoluzione avviene generalmente entro 1-3 mesi. Il danno epatico causato dal benzbromarone è simile a quello riportato con il benzarone, un farmaco strutturalmente correlato utilizzato per la malattia vascolare periferica, ma anch'esso ritirato a causa di preoccupazioni per l'epatotossicità.[11]
Tossicologia
Il composto è classificato come un potenziale interferente edocrino.[15]
| Organismo | Test | Somministrazione | Dose | Effetti |
|---|---|---|---|---|
| Ratto[16] | DL50 | orale | 248 mg/kg | |
| intraperitoneale | 239 mg/kg | |||
| sottocutanea | 1.230 mg/kg | |||
| Topo[16][17] | orale | 618 mg/kg | ||
| intraperitoneale | 146 mg/kg | alterazioni del sonno, incluso il cambiamento del riflesso di raddrizzamento, riduzione del volume urinario | ||
| sottocutanea | 4.120 mg/kg | |||
| intravenosa | 77 mg/kg | alterazioni del sonno, incluso il cambiamento del riflesso di raddrizzamento, riduzione del volume urinario |
Note
- ↑ hmdb.ca, http://www.hmdb.ca/metabolites/HMDB0041834.
- 1 2 (EN) PubChem, Benzbromarone, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 28 aprile 2025.
- 1 2 Human Metabolome Database: Showing metabocard for Benzbromarone (HMDB0041834), su www.hmdb.ca. URL consultato il 28 aprile 2025.
- 1 2 benzbromarone (CHEBI:3023), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ Dylan H. Ross, Ryan P. Seguin e Allison M. Krinsky, High-Throughput Measurement and Machine Learning-Based Prediction of Collision Cross Sections for Drugs and Drug Metabolites, in Journal of the American Society for Mass Spectrometry, vol. 33, n. 6, 1º giugno 2022, pp. 1061–1072, DOI:10.1021/jasms.2c00111. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ (EN) NIST Standard Reference Database 1A, in NIST, 19 giugno 2014. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ MassBank of North America, su mona.fiehnlab.ucdavis.edu. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ Benzbromarone - Optional[FTIR] - Spectrum - SpectraBase, su spectrabase.com. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ Benzbromarone - Optional[ATR-IR] - Spectrum - SpectraBase, su spectrabase.com. URL consultato il 28 aprile 2025.
- 1 2 H. Ferber, H. Vergin e G. Hitzenberger, Pharmacokinetics and biotransformation of benzbromarone in man, in European Journal of Clinical Pharmacology, vol. 19, n. 6, 1981, pp. 431–435, DOI:10.1007/bf00548587. URL consultato il 28 aprile 2025.
- 1 2 3 4 Benzbromarone, National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, 2012. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ (EN) Valderilio Feijó Azevedo, Igor Age Kos e Ana Beatriz Vargas-Santos, Benzbromarone in the treatment of gout, in Advances in Rheumatology, vol. 59, n. 1, 2019-12, DOI:10.1186/s42358-019-0080-x. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ researchgate.net, https://www.researchgate.net/publication/335026680_Benzbromarone_in_the_treatment_of_gout.
- 1 2 J. Brockhuysen et al., Eur. J. Clin. Pharmac. 4, 125, 1972
- ↑ Sandrine Andres e Valeria Dulio, S109 | PARCEDC | List of 7074 potential endocrine disrupting compounds (EDCs) by PARC T4.2, 8 aprile 2024, DOI:10.5281/zenodo.10944199. URL consultato il 28 aprile 2025.
- 1 2 Iyakuhin Kenkyu. Study of Medical Supplies., 10(232), 1979
- ↑ Rinsho yakuri/Japanese Journal of Clinical Pharmacology and Therapeutics, vol. 6, n. 4, 1975, pp. 299–306, DOI:10.3999/jscpt.6.299, https://doi.org/10.3999/jscpt.6.299. URL consultato il 28 aprile 2025.
Bibliografia
- H. Vergin et al., J. Chromatog. 183, 383, 1980
- Delbarre et al., Chim. Ther. 3, 470, 1968
- T. Yu, J. Rheumathol. 3, 305, 1976; R.C. Heel et al., Drugs 14, 349, 1977
- D.J. Levinson, Arthritis Rheum. 19, 183, 1976
- W. Flury et al., Schweiz. Med. Wschr. 107, 1339, 1977
- N. Zöllner et al., Klin. Wschr. 111, 491, 1969
- A.K. Jain et al., Arthritis Rheum. 17, 149, 1974.
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