Beti Hohler
| Beti Hohler | |
|---|---|
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| Giudice della Corte penale internazionale | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 11 marzo 2024 |
| Consigliere giuridico presso i giudici della Corte Suprema di EULEX | |
| Durata mandato | Gennaio 2013 – Marzo 2015 |
| Dati generali | |
| Università | Università di Lubiana |
| Professione | Giudice |
Beti Holer (25 giugno 1981) è una giudice slovena della Corte penale internazionale. È la prima donna slovena a ricoprire tale incarico e, al momento della sua nomina, era il giudice più giovane del CPI.
Biografia
Beti Hohler si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Lubiana nell'ottobre 2000 ottenendo il master nel luglio 2006. Ha perfezionato la sua formazione iscrivendosi all'Università di Amsterdam e ottenendo un LLM in Diritto internazionale ed europeo nell'agosto 2007. A settembre iniziava un tirocinio di sei mesi presso la Corte penale internazionale, al termine del quale è rientrata a Lubiana per iniziare un nuovo tirocinio di un anno e mezzo presso la Corte d'Appello della capitale slovena.
Dopo aver passato l'esame di Stato è stata assunta presso il Gabinetto di avvocati Kozinc and Partners Ltd a marzo 2010. A novembre 2011 è stata nominata consigliera giuridica prima presso i giudici internazionali della Missione dell'Unione europea sullo Stato di diritto in Kosovo, poi per quelli della Corte Suprema di EULEX. Terminato l'incarico è stata nominata procuratrice presso la CPI nell'aprile 2015 e poi giudice l'11 marzo 2024.[1]
A 42 anni la giudice Hohler, forte della sua esperienza in campo internazionale, è diventata al momento della sua nomina, il giudice più giovane del CPI.[2]
Sanzioni
Il 6 febbraio 2025 il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump emana un decreto in cui si dichiara che: " ... qualsiasi tentativo da parte della CPI d'indagare, arrestare, detenere o perseguire persone protette, come definite nella sezione 8(d) (leggasi qualsiasi persona statunitense o cittadino di un qualsiasi Stato alleato) del presente ordine, costituisce una minaccia insolita e straordinaria alla sicurezza nazionale e alla politica estera degli Stati Uniti, e con il presente atto dichiaro lo stato di emergenza nazionale per affrontare tale minaccia. ..."[3]
La prima sanzione colpisce il 13 febbraio, il procuratore capo della CPI Karim Ahmad Khan con il blocco di tutti i beni di proprietà sua e della sua famiglia presenti negli Stati Uniti e con il divieto a ogni società americana di fornir loro servizi.[4]
Il 5 giugno il Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, Marco Rubio designa altri 4 magistrati della CPI colpiti dalle medesime sanzioni, si tratta della seconda Vicepresidente Reine Alapini-Gansou, della giudice Solomy Balungi Bossa, della giudice Luz del Carmen Ibáñez Carranza e della giudice Beti Hohler.[5]
Onorificenze
Note
- ↑ (EN) HOHLER, Beti (Slovenia) (PDF), su asp.icc-cpi.int. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ (SL) Beti Hohler izvoljena za sodnico Mednarodnega kazenskega sodišča, su rtvslo.si, 6 dicembre 2023. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ (EN) IMPOSING SANCTIONS ON THE INTERNATIONAL CRIMINAL COURT, su whitehouse.gov, 6 febbraio 2025. URL consultato il 2 giugno 2026.
- ↑ (EN) Specially Designated Nationals and Blocked Persons List (PDF), su treasury.gov, 29 maggio 2026. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ (EN) The International Criminal Court deplores new sanctions from the US administration against ICC Officials, su icc-cpi.int, 5 giugno 2025. URL consultato il 2 giugno 2026.
- ↑ (EN) Judge Beti Hohler, su icc-cpi.int. URL consultato il 3 giugno 2026.
