Bibans

Bibans
Carta topografica della Cabilia con i Bibani a sud-ovest.
ContinenteAfrica
StatiAlgeria (bandiera) Algeria
Catena principaleAtlante Telliano

I Bibans[1] o catena montuosa dei Bibans (in cabilo ⵜⵉⴳⴳⵓⵔⴰ, Tiggura, in arabo الْبِيبَان‎?, al-Bībān, "le porte") sono una catena montuosa nell'Algeria settentrionale, al confine con la Cabilia meridionale.

Geografia

Le vette più alte sono Mansoura (in arabo جَبَل مَنْصُورَة‎?, Ǧabal Manṣūra) alta 1 862 m e Choukchout (in arabo جَبَل شُوكْشُوط‎?, Ǧabal Šūkšūṭ) alta 1 832 m. Situati a est dell'Atlante Blideo e a ovest dei Monti Hodna, i Biban sono una sottocatena dell'alto Atlante, parte del sistema montuoso dell'Atlante.

Gli strategici passi montuosi delle Porte di Ferro si trovano nella catena e hanno dato il nome ai Monti Biban. La gola principale è la profonda Bab al-Kabir (Grande Porta), tagliata dall'Ouadi Chebba, attraverso la quale passa la linea ferroviaria tra Algeri e Costantina. La Bab al-Saghir (Piccola Porta) dell'Oadi Buktun si trova a 3,5 km a est.[2]

Alcuni autori sostengono che la catena fosse nota come El Ouennougha prima della colonizzazione francese dell'Algeria.[3] Tradizionalmente queste montagne sono state popolate dal popolo berbero dei Cabili che si trovano al centro e nella parte orientale della catena, mentre l'estremità occidentale ospita comunità arabofone. La gente del posto pratica l'allevamento di capre e l'apicoltura, oltre a coltivare olive per la produzione di olio d'oliva. Antichi frantoi sono stati conservati in alcuni villaggi.[4]

Principali vette

Nome Altezza Note e indicazioni
Djebel Mansoura 1862[5] A sud della città di Mansoura (Bordj Bou Arreridj).[6]
Kteuf 1860[7] Separa il pianura di Medjana di Hodna.[8]
Choukchot 1836[7][8] Dalla frontiera sud della wilaya di Bordj Bou Arreridj e di M'Sila.
Djebel Dira 1812[7] Domina Sour El Ghozlane (Bouira), nota per le sue foreste ed i pascoli.[7]
Guergour 1800[7] Hammam Guergour (Sétif).[9]
Megris (Megeres) 1736[7] A Nord di El Ouricia, Sud-Ovest di Amoucha (Sétif).[6][9]
Moutene (Tafertast) 1691[8] A Nord-Ovest di Medjana (Bordj Bou Arreridj).[6][9]
Anini 1540[7] A sud della città di Aïn Roua (Sétif).[9]
Morissan 1540[8] A Nord-Est Medjana (Bordj Bou Arreridj).[9]
Chouf Aissa (Mnaguer) 1461[7] Domina il piano di Sétif.[7][7]
M'zita 1457[10] A nord delle città di Mansoura (Bordj Bou Arreridj).[6]
Afrocen 1453[7] Il punto culminante di Ouennougha.[7]
Affroun 1464[11] A Nord-Est Taguedit (Bouira).
Tagdid (Taguedit) 1450[11] A sud di Taguedit (Bouira).
Ketaf 1434[12] A ovest di Taguedit (Bouira).
Zamoura 1380[7] Bordj Zemoura (Bordj Bou Arreridj).[9]
Anechar 1415[6][13] Djaafra (Bordj Bou Arreridj).
Djebel Bounda 1364 Ad est della La Kalâa des Beni Abbès (Béjaïa).[11]
Djebel Bouzid 1308[12] Ai confini delle wilaya di Bordj Bou Arreridj e Bouira.
Azrou n Saïd 1283[6] Ai confini delle wilaya di Bordj Bou Arreridj e Bouira.
Guela (Kalâa) 1200[9] La Kalâa des Beni Abbès (Béjaïa).[9]

Storia

Il percorso della grande “Porta di Ferro”, che attraversa i passi montuosi dei Bibans, fu ripreso solo a partire dal XVI secolo dagli Ottomani, dato che corrispondeva alla via più breve tra Algeri e il Beylik orientale. Le tribù montane che sorvegliavano questo percorso ricevevano, ogni volta che passavano le colonne ottomane, un dazio, il cui ammontare era fissato in anticipo.[14]

Nell'antichità e nel Medioevo, le vie di comunicazione più frequentate tra l'Algeria centrale e l'Algeria orientale passavano molto più a sud della catena: la principale costeggiava a sud i monti Hodna e Zab e raggiungeva Sour El Ghozlane; un'altra via collegava direttamente Sétif a Sour El Ghozlane lungo i versanti meridionali dei Monti Guergour e della catena dei Bibans.[14]

All'epoca della reggenza di Algeri (XVI-XIX secolo), era nei Bibans che si trovava il centro del regno di Beni Abbas e la Kalaa.[15] I leader di questo regno quasi indipendente, gli Amokrane, o Mokrani, dominano la pianura di Medjana a sud, ma una questione fondamentale per loro è il controllo delle Porte di Ferro che collegano Algeri a Costantina.[16]

Durante la conquista francese dell'Algeria, nell'ottobre del 1839 vi si verificò un episodio cruciale: l'attraversamento delle Porte di Ferro da parte di una colonna francese composta dal duca d'Orléans e dal governatore generale Valée, la prima a raggiungere la terra di congiunzione tra Algeri e Costantina (conquistata nel novembre 1837).[17] Questo passaggio avvenne senza problemi, perché il maresciallo Valée aveva, tramite Ahmed El-Mokrani (riconosciuto bachagha di Medjana dalla Francia) pagato il diritto di passaggio ai montanari per porre fine all'ambizione dell'emiro Abd el-Kader di controllare l’Algeria centrale nella sua interezza. D'ora in poi, le oscure clausole del Trattato di Tafna furono superate e riprese la guerra tra l'emiro e la Francia.[14]

Aree protette

Il Parco nazionale dell'Atlante sahariano, esteso su 200.000 ettari, è un'area protetta situata nei pressi di Hammam Dhalaa, sul versante sud-orientale della catena montuosa, 15 km a nord di M'Sila. Istituito nel 1992, è un rifugio per circa un centinaio di gazzelle di Cuvier.[18]

Popolazioni

Le montagne sono abitate da popolazioni arabofone ad ovest e da Cabili di lingua berbera al centro. A est costituisce il limite meridionale della lingua cabila.[19][20]

Note

  1. ↑ Yacine Tassadit, La lunga lotta dei berberi d'Algeria, su limesonline.com, Limes, 3 novembre 2011. URL consultato l'11 luglio 2025.
  2. ↑ (FR) Charles Nodier, Journal de l'expédition des portes de fer, SERRE EDITEUR, 2004, ISBN 978-2-906431-76-8. URL consultato il 1º ottobre 2024.
  3. ↑ (FR) Youssef Benoudjit e Mahfoud Kaddache, La Kalaa des Béni Abbès au XVIe siècle, Dahlab, 1997, ISBN 978-9961-61-132-6.
  4. ↑ (EN) Ouled Sidi Brahim Les Bibans Algeria, su wikimapia.org. URL consultato il 1º ottobre 2024.
  5. ↑ (FR) Commune mixte des Bibans, su Archives nationales d'outre-mer. URL consultato il 6 novembre 2024.
  6. 1 2 3 4 5 6 (FR) Institut géographique national (France) Auteur du texte, [Carte routière de l'Algérie au 1 : 500.000. ] / dressée... par l'Institut géographique national, mise à jour de 1948, su Gallica, 1948. URL consultato il 6 novembre 2024.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (FR) Émile Levasseur, La France avec ses colonies, Delagrave, 1893. URL consultato il 6 novembre 2024.
  8. 1 2 3 4 (FR) Adolphe Joanne, Dictionnaire géographique administratif, postal, statistique, archéologique, etc. de la France de lAlgérie et des colonies: indiquant pour chaque commune: la condition administrative, la population, la situation géographique, laltitude, la superficie ..., Hachette, 1869. URL consultato il 6 novembre 2024.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 (FR) Gustave Léon (1840-1921) Auteur du texte Niox, Algérie, d'après les documents publiés par le ministère de la guerre et des travaux inédits / par le commandant Niox, su Gallica, 1884. URL consultato il 6 novembre 2024.
  10. ↑ (FR) Commune mixte des Bibans, su Archives nationales d'outre-mer. URL consultato il 6 novembre 2024.
  11. 1 2 3 (FR) France Dépôt de la guerre Auteur du texte, Carte de la Grande Kabylie et d'une partie de la Medjana... revue en 1885, su Gallica, 1885. URL consultato il 6 novembre 2024.
  12. 1 2 (FR) Carte Taride : Algérie. n°135, su Bibliothèques spécialisées de la Ville de Paris. URL consultato il 6 novembre 2024.
  13. ↑ (FR) Actes: de la Section de géographie, Bibliothèque nationale., 1967. URL consultato il 6 novembre 2024.
  14. 1 2 3 (FR) Auteurs - Bertrand A.. URL consultato il 18 ottobre 2024.
  15. ↑ (FR) No Author, Ighil-Ali, in Encyclopédie berbère, n. 24, 1º ottobre 2001, pp. 3675-3677, DOI:10.4000/encyclopedieberbere.1554. URL consultato il 18 ottobre 2024.
  16. ↑ (EN) Andre Caire, Interpretation tectonique de la chaine des Biban (departement de Constantine), in Bulletin de la Société Géologique de France, S6-III, n. 4-6, 1º gennaio 1953, pp. 407-414, DOI:10.2113/gssgfbull.S6-III.4-6.407. URL consultato il 6 novembre 2024.
  17. ↑ (FR) Marc Côte, Guide d'Algérie: paysages et patrimoine, media-plus, 1996, ISBN 978-9961-922-00-2.
  18. ↑ (EN) North Africa: Prehistory to 1250: Middle East, in Cultural Sociology of the Middle East, Asia, & Africa: An Encyclopedia, SAGE Publications, Inc., 2012. URL consultato il 1º ottobre 2024.
  19. ↑ (EN) Bībān (XML), su referenceworks. URL consultato il 1º ottobre 2024.
  20. ↑ (FR) Rachid Toumi, Mebarek Bouchibane e Khellaf Rebbas, Nouveaux taxons pour la Kabylie dans le bassin de l’oued Sahel (Djurdjura / Bibans, Algérie du nord) New taxa for Kabylia in the oued Sahel basin(Djurdjura / Bibans, North Algeria), in Bulletin de la Société Royale des Sciences de Liège, 13 gennaio 2024, DOI:10.25518/0037-9565.11580. URL consultato il 6 novembre 2024.

Voci correlate

Altri progetti

Controllo di autoritàJ9U (EN, HE) 987013432791205171