Bikitaite
| Bikitaite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GD.55[1] |
| Formula chimica | LiAlSi2O6·H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino[3] |
| Classe di simmetria | pediale[4] |
| Parametri di cella | a = 8,606 Å, b = 4,9573 Å, c = 7,597 Å, α = 89,89°, β = 114,42°, γ = 89,96°, V = 295,11 ų, Z = 1[5] |
| Gruppo puntuale | 1[4] |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 1)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,28 - 2,34[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,3[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6[3] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {100}; buona secondo {001}[6] |
| Frattura | concoide[6] |
| Colore | incolore, bianco[4] |
| Lucentezza | vitrea, semi vitrea[5] |
| Opacità | trasparente, traslucido[5] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bikitaite (simbolo IMA: Bik[7]) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica LiAlSi2O6·H2O.[2]
Etimologia e storia
Il nome al minerale è stato scelto nel 1957 da Cornelius Searle Hurlbut, Jr. ispirandosi alla località tipo del minerale, che si trova nel distretto di Bikita (nello Zimbabwe).[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la bikitaite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la bikitaite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GD.55.[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bikitaite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui è nel "gruppo delle zeoliti; zeoliti a strati" dove è l'unico membro del sistema nº VIII/J.15.[9]
Anche la classificazione dei minerali di Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, colloca la bikitaite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti e specie correlate"; anche in questa classificazione la bikitaite è l'unico membro di un sistema, il nº 77.02.01.[10]
Abito cristallino
La bikitaite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 1) con le costanti di reticolo a = 8,606 Å, b = 4,9573 Å, c = 7,597 Å, α = 89,89°, β = 114,42° e γ = 89,96°, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura


La bikitaite si forma come minerale tardivo all'interno fratture delle pegmatiti ricche di litio; la paragenesi è con albite, allofane, calcite, eucriptite, fairfieldite, feldspato, petalite, quarzo e stilbite-Ca e stilbite-Na.[6]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti sparsi tra l'Africa e il continente americano settentrionale: la proprietà Nolan (19.95043°S 31.43946°E) nel distretto di Bikita (Zimbabwe) è la sua località tipo[11] e, sempre nello Zimbabwe, la bikitaite è stata rinvenuta anche nella pegmatite di Bikita (nell'omonimo distretto) e nella pegmatite Arcadia (nella provincia del Mashonaland Orientale). Ritrovamenti anche nella pegmatite Big Mack (distretto di Kenora, Canada); nella miniera di Foote Lithium Co. nella contea di Cleveland (Stati Uniti).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La bikitaite forma cristalli prismatici costituenti gruppi radianti di dimensioni fino a 10 cm.[6] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o semi vitrea; può essere bianco o incolore, mentre il suo striscio è bianco.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 marzo 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 9 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (DE) Bikitait (bikitaite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 9 marzo 2026.
- 1 2 3 (EN) Bikitaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 9 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2023).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Bikitaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Bikitaite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 9 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'8 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ↑ (EN) Dana Tectosilicate Classification - Zeolite group, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 9 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2024).
- ↑ (EN) Nolan property, Bikita District, Masvingo, Zimbabwe, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ↑ (EN) Localities for Bikitaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 marzo 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Bikitaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 marzo 2026.
- (EN) Bikitaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 9 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2023).
