Bill Fay

Bill Fay
Ritratto dell'artista
NazionalitàInghilterra (bandiera) Inghilterra
GenereMusica d'autore
Country blues
Periodo di attività musicale1967 – 2025
EtichettaDeram Records
Album pubblicati7
Studio5
Raccolte2

William Fay, detto Bill (Londra, 9 settembre 1943 – Londra, 22 febbraio 2025), è stato un cantautore e pianista britannico.

Biografia

Bill Fay nacque a Londra il 9 settembre 1943.[1]

Esordì nel 1967 con il singolo Some Good Advice/Screams in the Ears per la Deram prodotto dal manager di Donovan, Peter Eden. Per l'album d'esordio, l'eponimo Bill Fay, si dovettero attendere tre anni. Per questo album Fay si ispirò ai cantautori classici Bob Dylan e Leonard Cohen ma con testi più vicini alle storie raccontate dai conterranei Nick Drake e Al Stewart.[2]

Nel 1971 uscì il secondo album Time of the Last Persecution caratterizzato da un matrice più rock. L'album fu stroncato dalla critica colpita negativamente dalle liriche pessimistiche e preoccupata dallo stato mentale dell'artista; anche il successo di pubblico fu scarso tanto da far chiudere il contratto con la Decca.[2]

Per un lunghissimo periodo se ne persero le tracce, divenne un artista di culto e solo nel 1998 i suoi due album furono ristampati su CD per la See For Miles. Jeff Tweedy dei Wilco, uno tra i suoi principali estimatori, interpretò il suo brano Be Not So Fearful in varie occasioni tra cui nel documentario I Am Trying to Break Your Heart: A Film About Wilco e pubblicò nel 2005 l'album scomparso Tomorrow, Tomorrow & Tomorrow mentre David Tibet raccolse nell'album Still Some Light nel 2010 alcune sue registrazioni demo.

Successivamente Joshua Henry convinse Fay a ritornare in studio per registrare nuovi brani e per l'occasione raccolse intorno a sé il chitarrista Ray Russell e il batterista Alan Rushton che già collaborarono con Fay in occasione del secondo album. Questo nuovo album, Life Is People, con anche la presenza di Jeff Tweedy ai cori nel brano This World, uscì nell'agosto del 2012 per la Dead Oceans[2] e fu subito accolto molto favorevolmente dalla critica specializzata.[3][4]

Nel 2015 pubblicò un nuovo lavoro Who is The Sender? composto da dodici brani più la rilettura di un suo brano uscito nel 1971 su Time of the Last Persecution.[5]

Già da tempo affetto dalla malattia di Parkinson, Bill Fay morì a Londra il 22 febbraio 2025 all'età di 81 anni.[6][7]

Discografia

Album in studio

  • 1970 - Bill Fay (Deram/Esoteric Records)
  • 1971 - Time of the Last Persecution (Deram/Esoteric Records)
  • 2005 - Tomorrow, Tomorrow & Tomorrow (Durtro Jnana)
  • 2012 - Life Is People (Dead Oceans)
  • 2015 - Who is The Sender? (Dead Oceans)
  • 2020 - Countless Branches

Raccolte

  • 2004 - From the Bottom of an Old Grandfather Clock (Wooden Hill)
  • 2010 - Still Some Light (Coptic Cat)

Note

  1. ↑ Copia archiviata, su thegreatrockbible.com. URL consultato il 2 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2018).
  2. 1 2 3 (EN) Bill Fay, su AllMusic, All Media Network.
  3. ↑ Bill Fay - Life Is People :: Le recensioni di OndaRock, su ondarock.it.
  4. ↑ Bill Fay: Life Is People | Album Reviews | Pitchfork, su pitchfork.com.
  5. ↑ Bill Fay - Who Is The Sender?, su www.ondarock.it, 7 maggio 2015.
  6. ↑ (EN) Bill Fay, Cult Folk Artist, Dead At 81, su www.stereogum.com, 23 febbraio 2025.
  7. ↑ Addio a Bill Fay. Aveva 81 anni ed era malato di Parkinson, su www.rockol.it, 24 febbraio 2025.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 76034604 · ISNI (EN) 0000 0000 4496 4021 · SBN MODV646543 · Europeana agent/base/68214 · LCCN (EN) no2004095306 · GND (DE) 134604547