Bioclastismo
Il bioclastismo è la disgregazione fisica delle rocce prodotta da organismi viventi.
Vegetali

L'azione delle piante nella disgregazione delle rocce è più importante di quanto si possa credere. Le rocce sono intaccate dall'azione biochimica dell'assorbimento di sali minerali attraverso l'apparato radicale. I sali sono solubilizzati e allontanati dalla roccia, che risulta più debole.
Le piante operano anche una disgregazione meccanica (fisica) tramite le radici, che insinuandosi ed espandendosi nelle piccole fessure, dilatandosi lentamente sempre più a fondo fratturano la roccia. Le radici di molte piante secernono sostanze acide per facilitare il processo.[1]
Animali

Ci sono animali terrestri come conigli e talpe, che creano delle tane scavando il terreno e quindi modificandone le proprietà. Oltre a questi mammiferi ci sono anche insetti come le formiche e termiti che scavano dei nidi per le loro colonie penetrando nel sottosuolo.
Alcuni molluschi marini come le cozze si attaccano alle rocce con fori scavati con sostanze acide.[1]

Funghi e licheni
I licheni sono organismi molto particolari originati dall'associazione di un fungo e un'alga, penetrano con le loro microscopiche propagini tra i granuli di minerale di cui è formata una roccia. Allo stesso modo si comportano muschi e alghe azzurre.[1]
Lichene fissato alla roccia.
Roccia con licheni vivi (colorati) e licheni morti (bianchi, roccia degradata).
Attività umane

L'impatto delle attività umane è particolarmente evidente nei luoghi in cui il substrato roccioso è stato fatto affiorare in superficie, per esempio nelle cave, nelle miniere a cielo aperto, o negli scavi aperti per la costruzione di infrastrutture come strade o gallerie.
Note
Bibliografia
- Alfonso Bosellini, 30 | La degradazione delle rocce, in "Le Scienze della Terra e l'universo intorno a noi", Italo Bovolenta Editore, p.370, ISBN 88-08-00843-6.