Biryawaza
Biryawaza (anche trascritto Birjawaza o Birijawaza; fl. XIV secolo a.C.) è stato un funzionario egizio o principe vassallo attivo nella Siria meridionale nel XIV secolo a.C., noto per la sua presenza in diverse lettere di Amarna (EA 194–197).
La sua figura è centrale per lo studio dei rapporti tra l'Antico Egitto e i regni siro-palestinesi durante il periodo del Nuovo Regno egizio.
Il nome Biryawaza è di probabile origine indoeuropea e suggerisce un legame con la casta militare dei maryannu, diffusa tra i Mitanni e in seguito anche nell'ambito ittita.[1] Le fonti non chiariscono con precisione il suo ruolo dinastico: alcune indicazioni suggeriscono che fosse figlio di un personaggio di nome Šutarna (forse Shuttarna II), ma l'attribuzione resta incerta.[2]
Durante il regno di Akhenaton, è attestato come autorità nella regione di Upi (o Api) e Kumidi, nell'area a nord-est di Damasco. Agiva come rappresentante egiziano, con funzioni militari e amministrative, in un territorio cruciale per il controllo delle vie carovaniere.[3]
Biryawaza è inoltre mittente di quattro lettere, catalogate come EA 194–197, conservate nell'archivio diplomatico di Amarna.
- Nella lettera EA 195, rivolta direttamente al faraone, Biryawaza utilizza la classica formula di prostrazione, dichiarando la sua totale sottomissione.
- La lettera EA 197, nota come Biryawaza’s plight, descrive i conflitti con Biridašwa, sindaco di Aštartu, accusato di collaborare con gli Apiru. Biryawaza chiede rinforzi e denuncia il rischio di perdere il controllo della regione.[3]
- In altre lettere (EA 250), viene menzionato come incaricato dagli egiziani di reprimere la ribellione dei figli di Labaya.[1]
Da queste missive si evince che la sua posizione fosse resa instabile dalle rivalità con altri leader locali. Oltre a Biridašwa, anche Etakkama di Qidšu (Kadesh) lo accusava di aver perso territori a favore degli Apiru, compromettendo così il controllo egiziano nella Siria meridionale.[3]
L'identità e la funzione di Biryawaza sono oggetto di dibattito accademico. Mentre per alcuni studiosi, egli sarebbe stato effettivamente il re di Damasco altri lo interpretano come un funzionario militare egiziano con base in un centro amministrativo della regione di Upi; studi recenti lo collocano in un'area del Libano (Mušihuna), come agente operativo dell'amministrazione faraonica in Palestina.[2]
Note
- 1 2 N. Na'aman, Biryawaza of Damascus and the Date of the Kāmid el-Lōz ‘Apiru Letters, vol. 20, Ugarit-Forschungen, 1988, pp. 179–194.
- 1 2 J. P. Vita, Reyes de Damasco en la época de El-Amarna, in ISIMU, vol. 19, 2016, pp. 213–232.
- 1 2 3 W. L. Moran, The Amarna Letters, Johns Hopkins University Press, 1992, ISBN 978-0801842511.