Black Foxxes

Black Foxxes
Paese d'origineInghilterra (bandiera) Inghilterra
GenereIndie rock
Rock alternativo
Emo
Periodo di attività musicale2013 – in attività
EtichettaSpinefarm Records/Search And Destroy Records
Album pubblicati6
Studio5
Live1
Sito ufficiale

I Black Foxxes sono una band indie rock inglese proveniente da Exeter, Inghilterra . Formatosi nel 2013, il gruppo ha pubblicato il suo primo EP, Pines, nel 2014, prima di firmare con la Spinefarm Records /Search And Destroy Records l'anno successivo. Nel 2016 hanno pubblicato il loro album di debutto I'm Not Well, seguito da Reiði nel 2018.

Il loro sound è stato descritto come "un mix di grunge e indie rock degli anni '90 con elementi emo e alt-country dei primi anni 2000".[1]

Nel 2017, i Black Foxxes hanno ricevuto due nomination agli Heavy Music Awards, una come miglior band rivelazione e una come miglior copertina dell'album con I'm Not Well.[2]

Storia

Formazione e Pines (2013-2015)

Mark Holley, Tristan Jane e Anthony (Ant) Thornton sono cresciuti a Exeter, in Inghilterra, e dopo aver fatto parte di varie band della scena musicale locale, hanno deciso di formare i Black Foxxes nel 2013. Holley ricorda: "Conoscevo Ant (Thornton - batteria) da sempre in questa scena e si era appena separato dai Brotherhood Of The Lake, quindi gli ho telefonato e ci siamo trovati subito bene. Lui ha capito, ha invitato Tris (Jane - basso) per una jam e ha suonato così forte che abbiamo dovuto dire di sì. Eccoci qui ora." [3]

Il 24 novembre 2014, i Black Foxxes pubblicano il loro primo EP, Pines . Il disco è stato registrato in una capanna di scout vicino a Plymouth e diffuso indipendentemente. Si tratta di un disco molto personale, in cui Holley esterna i suoi sentimenti e le sue esperienze, concentrandosi principalmente sui problemi di salute mentale e sulla sua lotta contro il morbo di Crohn.[4]

L'EP cattura l'interesse di diverse etichette e critici musicali, che definiscono i Black Foxxes come "una delle band più emozionanti del circuito rock del Regno Unito".[5] Tra i loro fan c'era il conduttore di BBC Radio 1, Daniel P. Carter, che era anche responsabile A&R per Search And Destroy Records. Dopo averli passati in radio ininterrottamente, ha contattato il trio su Twitter, proponendo di metterli sotto contratto.[6]

Nel gennaio 2015, i Black Foxxes si sono esibiti alla sessione BBC Introducing nel Devon, uno spettacolo popolare finalizzato alla scoperta di nuovi talenti ancora senza etichetta.[7]

Nel luglio 2015 la band è entrata ufficialmente a far parte della Search And Destroy Records, in collaborazione con Spinefarm Records e Universal Music . Durante l'estate dello stesso, i Black Foxxes debuttano sul palco dei festival di Reading e Leeds, prima di partire per un tour con Deerhunter e Turbowolf .[8]

I Black Foxxes continuano il tour fino alla fine del 2015. Ad Ottobre suonano al festival Warped Tour di Londra, e a Dicembre si uniscono a Lower Than Atlantis, As It Is e Moose Blood per alcuni spettacoli nel Regno Unito.[9]

I'm Not Well (2016-2017)

All'inizio del 2016 la band inizia a lavorare su nuova musica. Il bassista Tristan Jane ha dichiarato: "Ci siamo nascosti in un piccolo studio fantastico nel cuore del Devon, in mezzo al nulla, e ci siamo lasciati trasportare dalla passione. Caminetti, caffè artigianale, nient'altro che campi a perdita d'occhio. Era davvero l'ambiente ideale. E lo studio stesso era fantastico, quindi, in coppia con Adrian Bushby, il nostro straordinario produttore, è stato un sogno che si è avverato per noi." [10]

Nella primavera del 2016, si uniscono a Milk Teeth e Eat Me per un tour nel Regno Unito,[11] e il 29 maggio 2016 si esibiscono al festival Big Weekend di BBC Radio 1 a Exeter.[12]

Il 19 agosto 2016 pubblicano il loro primo album in studio, I'm Not Well, contenente i singoli "Whatever Lets You Cope", "How We Rust", "Husk" e la traccia che dà il titolo all'album "I'm Not Well". Il disco riceve recensioni positive, in particolare, viene apprezzato per la sua maturità e autenticità, con i testi di Holley che rappresentavano un potente strumento per affrontare emozioni e ansia.[4]

Durante l'estate del 2016, la band si è esibita al Download Festival e per la seconda volta a Reading e Leeds,[13] prima di intraprendere il loro primo tour da headliner negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Il 16 dicembre 2016, i Black Foxxes pubblicano l'EP Headsick Sessions (Live), composto da due cover - "Wrecking Ball" di Ryan Adams e "Molten Light" di Chad VanGaalen - e da una traccia originale, "Neige (acoustic)", già disponibile come bonus track su I'm Not Well.[14]

La band trascorre la maggior parte del 2017 in tour. A febbraio, supportato i Taking Back Sunday a Glasgow e Londra,[15] prima di unirsi ai Vant a Marzo e agli You Me At Six ad Aprile per alcuni spettacoli in tutto il Regno Unito.[16] Alla fine di Maggio suonano allo Slam Dunk Festival con Milk Teeth, Enter Shikari, Don Broco, Against Me! e molti altri gruppi.[17] A Novembre intraprendono un tour nel Regno Unito insieme a Deaf Havana e Decade.[18]

Reiði (2018-2019)

Il 16 marzo 2018, i Black Foxxes pubblicano il loro secondo album, Reiði . Il titolo è una parola islandese che significa "rabbia" e si pronuncia "ray-dee". Mark Holley ha scritto la maggior parte del disco in Islanda. "La mia salute mentale era pessima la prima volta che sono andato in Islanda", ha spiegato. "Ma iniziavo a vedere progressi ogni volta che ci andavo. È stato un grande passo per me andare in un posto arido, senza nessuno e con condizioni meteorologiche folli, e fare tutto da solo. Sentivo come se ci fosse una relazione reciproca tra me e quel posto perché lì ho superato molte difficoltà. Ho scritto un sacco di musica quando sono andato in Islanda la seconda volta, e il nostro nuovo disco riflette questo.".[19]

L'album è stato preceduto dal singolo di successo "Manic In Me", girato in Islanda a Gennaio.[20] Altri singoli includono "Sæla", "Joy" e "Breathe".

Reiði è stato presentato da Kerrang! come Album della settimana,[21] e la stampa lo definì come "crudo, impavidamente emotivo, onesto, come una boccata d'aria fresca".[22]

Nella primavera del 2018, la band intraprende un tour in Europa e nel Regno Unito,[23] e trascorre l'estate esibendosi in festival. Nel Settembre e nell'Ottobre 2018, Mark Holley ha tenuto alcuni spettacoli acustici in sei diverse città del Regno Unito.[24]

Il 17 agosto 2018, i Black Foxxes pubblicano una cover del successo dei Cure "Lovesong", insieme a un video di accompagnamento.[25]

Il 21 settembre 2018 pubblicano una seconda traccia, una versione acustica di "Oh, It Had To Be You", tratta da Reiði..[26]

Black Foxxes (2020)

Il 2 Marzo 2020 Thornton e Jane annunciano di lasciare band tramite i social media.[27] Il 17 luglio 2020 la band pubblica un nuovo brano intitolato "Badlands", sostituendo Thornton e Jane con il nuovo batterista Finn Mclean e il nuovo bassista Jack Henley.[28] Il 14 agosto 2020 annunciano il loro terzo album in studio omonimo, pubblicato il 30 Ottobre 2020 su Search And Destroy Records / Spinefarm Records.[29] L'annuncio è arrivato insieme al secondo singolo intitolato "Swim".

The Haar (2025)

Il 7 Marzo 2025 esce il nuovo album "The Haar".

Formazione

Membri attuali
  • Mark Holley - voce, chitarra
  • Finn Mclean - batteria
  • Jack Barrett - basso
Membri passati
  • Tristan Jane - basso
  • Anthony (Ant) Thornton - batteria
  • Jack Henley - basso

Discografia

Album in studio

  • I'm Not Well (2016)
  • Reiði (2018)
  • Black Foxxes(2020)
  • The Haar (2025)

EP

  • Pines (2014)
  • Headsick Sessions (Live) (2016)

Premi

Opera nominata Anno Premio Risultato
Black Foxxes 2017 Heavy Music Awards Miglior gruppo rivelazione[2] Nominati
I'm Not Well Heavy Music Awards Miglior copertina di album [2] Nominati

Note

  1. ↑ (EN) AllMusic, https://www.allmusic.com/artist/black-foxxes-mn0003498185/biography. URL consultato il 3 settembre 2019.
  2. 1 2 3 (EN) Copia archiviata, su Heavy Music Awards. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2020).
  3. ↑ www.punktastic.com, http://www.punktastic.com/radar/first-play-of-the-new-black-foxxes-ep/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  4. 1 2 (EN) The Independent, http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/music/features/black-foxxes-i-m-not-well-exclusive-album-stream-a7195141.html. URL consultato il 3 settembre 2019.
  5. ↑ (EN) Copia archiviata, su Music Crowns. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2024).
  6. ↑ (EN) Already Heard, https://www.alreadyheard.com/interview-black-foxxes/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  7. ↑ www.punktastic.com, http://www.punktastic.com/radar/watch-black-foxxes-perform-for-bbc-introducing/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  8. ↑ www.spinefarmrecords.com, https://www.spinefarmrecords.com/uk/news/2015/07/21/black-foxxes-sign-to-search-destroy-spinefarm-records/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  9. ↑ (EN) Raw Ramp Magazine, https://rawramp.me/2015/09/17/black-foxxes-blackfoxxes-will-guest-with-lower-than-atlantis-on-december-uk-tour/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  10. ↑ mysticsons.com, https://mysticsons.com/article/interview-black-foxxes#.XW5Yw1DTUWp. URL consultato il 3 settembre 2019.
  11. ↑ www.punktastic.com, http://www.punktastic.com/news/milk-teeth-announce-uk-tour-with-black-foxxes-and-eat-me/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  12. ↑ (EN) BBC Newsbeat, http://www.bbc.co.uk/newsbeat/article/36315482/meet-black-foxxes-bbc-introducing-act-at-radio-1s-big-weekend. URL consultato il 3 settembre 2019.
  13. ↑ (EN) Louder Than War, https://louderthanwar.com/black-foxxes-power-rock-played-loud/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  14. ↑ (EN) Upset, https://www.upsetmagazine.com/news/black-foxxes-cover-ryan-adams-new-headsick-sessions-ep. URL consultato il 3 settembre 2019.
  15. ↑ (EN) Stitched Sound, https://stitchedsound.com/support-announced-for-taking-back-sundays-2017-uk-tour/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  16. ↑ (EN) Copia archiviata, su Indie + Tonic. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2019).
  17. ↑ (EN) Dork, https://www.readdork.com/news/black-foxxes-milk-teeth-and-more-join-slam-dunk-2017. URL consultato il 3 settembre 2019.
  18. ↑ (EN) Upset, https://www.upsetmagazine.com/news/deaf-havana-black-foxxes-decade-teaming-killer-uk-tour-november. URL consultato il 3 settembre 2019.
  19. ↑ (EN) Upset, https://www.upsetmagazine.com/features/black-foxxes-demons-will-always. URL consultato il 3 settembre 2019.
  20. ↑ (EN) Dork, https://www.readdork.com/news/black-foxxes-manic-in-me-video. URL consultato il 3 settembre 2019.
  21. ↑ Kerrang!, https://www.kerrang.com/features/album-of-the-week-black-foxxes-reiði/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  22. ↑ (EN) Copia archiviata, su DrownedInSound. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2019).
  23. ↑ Copia archiviata, su www.deadpress.co.uk. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2019).
  24. ↑ (EN) Copia archiviata, su Birmingham Promoters | Gigs & Events in Birmingham. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2019).
  25. ↑ (EN) Upset, https://www.upsetmagazine.com/news/black-foxxes-have-dropped-a-cover-of-the-cures-love-song. URL consultato il 3 settembre 2019.
  26. ↑ www.punktastic.com, http://www.punktastic.com/news/black-foxxes-release-vada-studios-version-of-oh-it-had-to-be-you/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  27. ↑ Instagram, https://www.instagram.com/p/B9PaA_UF9s7/.
  28. ↑ DIY, https://diymag.com/2020/07/20/watch-black-foxxes-badlands-video.
  29. ↑ Copia archiviata, su Dead Press. URL consultato il 26 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2021).

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