Blefarocalasi

Per blefarocalasi, in campo medico-oculistico, si intende un difetto estetico caratterizzato da rilassamento eccessivo della cute della palpebra superiore per indebolimento e stiramento delle fibrille connettivali ed elastiche della sottile cute palpebrale con eventuale associazione di perdita di tono della muscolatura, il tutto correlato al processo di invecchiamento. Tale situazione determina un eccesso di cute palpebrale che cade e si ripiega sull’occhio riducendo la rima palpebrale con parziale copertura dell’iride e conferendo allo sguardo un aspetto appesantito e senescente.[1]
Epidemiologia
Principalmente compare in età compresa tra i 20 e i 50 anni.
Eziologia
La causa è sconosciuta. Da un punto di vista fisiopatologico è considerato la conseguenza di un edema angioneurotico delle palpebre.
Note
- ↑ Blefarocalasi (Palpebre cadenti) | Studio dr. Giuseppe Marchetti, su www.studiogiuseppemarchetti.it. URL consultato il 30 gennaio 2025.
Bibliografia
- Marco Peduzzi, Manuale d’oculistica terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004, ISBN 978-88-386-2389-9.
- Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
- Fuchs E. Ueber Blepharochalasis (Erchlaffung der Lidhaut). Wien Klin Wochenschr. 1896. 9:109-10.
- Collin JRO, Stern BWH, Schoengarth D. Blepharochalasis. Brit J Ophthalmol. 1988. 72(11):863-867. [Medline]. [Full Text].
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, su iapb.it. URL consultato il 13 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).