Blenniiformes
| Blenniiformes | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Blenniiformes |
Blenniiformes è un ordine di pesci ossei percomorfi appartenente al clado Ovalentaria, del quale rappresenta il gruppo più diversificato. L'ordine comprende numerosi gruppi ben noti, tra cui i blennioidi e i pomacentridi o pesci damigella.[1] Il nome deriva dal termine latino blennius, a sua volta proveniente dal greco antico βλεννός (blennos), che significa "muco" o "melma". Il riferimento è al rivestimento mucoso che caratterizza frequentemente la pelle dei blennidi. Il più antico rappresentante noto dell'ordine è il pesce damigella basale Chaychanus, proveniente dal Paleocene inferiore del Messico.[2]
Tassonomia
Come per molti altri percomorfi, la maggior parte dei membri di questo gruppo era originariamente inclusa nell'ordine Perciformes. In passato, Fishes of the World considerava i Blenniiformes un gruppo ristretto ai blennidi e ai loro parenti più stretti, collocando diversi altri taxa, come i pesci damigella, gli opistognatidi e gli embiotocidi, tra i membri a posizione incerta degli Ovalentaria.[3] Le evidenze filogenetiche hanno tuttavia suggerito che queste famiglie costituiscano una serie di rami successivi che conducono ai blennidi, motivo per cui le classificazioni più recenti, come quella dell'Eschmeyer's Catalog of Fishes, le includono tutte nei Blenniiformes.[1][4] Alcuni studi hanno proposto una definizione ancora più ampia dell'ordine, includendovi anche i Cichliformes e i Mugiliformes, i gruppi più strettamente imparentati secondo le analisi filogenetiche, ma questa impostazione non è stata adottata dal Catalog of Fishes.[2][5] Secondo l'Eschmeyer's Catalog of Fishes, l'ordine comprende le famiglie Pseudochromidae, Plesiopidae, Pomacentridae, Embiotocidae, Grammatidae, Opistognathidae, Gobiesocidae, Tripterygiidae, Blenniidae, Clinidae, Labrisomidae, Chaenopsidae e Dactyloscopidae.[1]
- Ordine Blenniiformes
- Famiglia Pseudochromidae Müller & Troschel, 1849
- Famiglia Plesiopidae Günther, 1861
- Famiglia Pomacentridae Bonaparte, 1831
- Famiglia Embiotocidae Agassiz, 1853
- Famiglia Grammatidae Jordan, 1887
- Famiglia Opistognathidae Bonaparte, 1835
- Sottordine Gobiesocoidei
- Famiglia Gobiesocidae Bleeker, 1859
- Sottordine Blennioidei
- Famiglia Tripterygiidae Whitley, 1931
- Famiglia Blenniidae Rafinesque, 1810
- Famiglia Clinidae Swainson, 1839
- Famiglia Labrisomidae Clark Hubbs, 1952
- Famiglia Chaenopsidae Gill, 1865
- Famiglia Dactyloscopidae Gill, 1859
Evoluzione
Le testimonianze fossili indicano che i Blenniiformes erano già presenti all'inizio del Paleocene. Il più antico membro conosciuto del gruppo è Chaychanus gonzalezorum, descritto dai depositi marini paleocenici del Chiapas, nel Messico sud-orientale, e interpretato come un rappresentante basale dei Pomacentridae.[2] La presenza di questo taxon suggerisce che la diversificazione iniziale dei Blenniiformes e di altri gruppi di pesci tropicali associati agli ambienti di barriera corallina fosse già in corso poco dopo l'estinzione di massa del Cretaceo-Paleogene.
Note
- 1 2 3 <(EN) R. Fricke, W. N. Eschmeyer e R. Van der Laan, ESCHMEYER'S CATALOG OF FISHES: CLASSIFICATION, su California Academy of Sciences, 2025. URL consultato il 10 febbraio 2025.
- 1 2 3 <Thomas J. Near e Christine E. Thacker, Phylogenetic Classification of Living and Fossil Ray-Finned Fishes (Actinopterygii), in Bulletin of the Peabody Museum of Natural History, vol. 65, n. 1, 18 aprile 2024, p. 101, Bibcode:2024BPMNH..65..101N, DOI:10.3374/014.065.0101, ISSN 0079-032X.
- ↑ <J. S. Nelson, T. C. Grande e M. V. H. Wilson, Fishes of the World, 5th, Wiley, 2016, pp. 348, ISBN 978-1-118-34233-6. URL consultato il 23 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2019).
- ↑ (EN) Ricardo Betancur-R, Edward O. Wiley, Gloria Arratia, Arturo Acero, Nicolas Bailly, Masaki Miya, Guillaume Lecointre e Guillermo Ortí, Phylogenetic classification of bony fishes, in BMC Evolutionary Biology, vol. 17, n. 1, 6 luglio 2017, pp. 162, Bibcode:2017BMCEE..17..162B, DOI:10.1186/s12862-017-0958-3, ISSN 1471-2148, PMC 5501477, PMID 28683774.
- ↑ <(EN) Christine E. Thacker e Thomas J. Near, Phylogeny, biology, and evolution of acanthopterygian fish clades, in Reviews in Fish Biology and Fisheries, vol. 35, n. 2, 13 marzo 2025, pp. 805–845, Bibcode:2025RFBF...35..805T, DOI:10.1007/s11160-025-09935-w, ISSN 1573-5184.
