Blood Feast
| Blood Feast | |
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| Titolo originale | Blood Feast |
| Lingua originale | Inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1963 |
| Durata | 67 min |
| Genere | orrore, commedia |
| Regia | Herschell Gordon Lewis |
| Soggetto | David F. Friedman (non accreditato) e Herschell Gordon Lewis (non accreditato) |
| Sceneggiatura | A. Louise Downe |
| Produttore | David F. Friedman, Stanford S. Kohlberg (non accreditato) e Herschell Gordon Lewis (non accreditato) |
| Casa di produzione | Friedman-Lewis Productions |
| Distribuzione in italiano | Eagle Pictures |
| Fotografia | Herschell Gordon Lewis |
| Montaggio | Frank Romolo e Robert Sinise |
| Effetti speciali | Herschell Gordon Lewis (non accreditato) |
| Musiche | Herschell Gordon Lewis |
| Trucco | Allison Louise Downe (non accreditata) |
| Interpreti e personaggi | |
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Blood Feast è un film del 1963, diretto da Herschell Gordon Lewis.
Considerato il primo film splatter della storia[1], è anche il primo film di quella che i fan del regista hanno chiamato Trilogia del sangue (The Blood Trilogy). Gli altri due film sono: 2000 Maniacs (1964) e Color Me Blood Red (1965). La trama si concentra su uno psicopatico di nome Fuad Ramses (Arnold) che uccide donne per includere le loro parti del corpo nei pasti e compiere sacrifici alla sua "dea egiziana" Ishtar.
Blood Feast fu un grande successo, incassando 4 milioni di dollari contro il suo modesto budget di 24.500 dollari, ma ricevendo recensioni negative dalla critica, che lo definirono amatoriale e volgare.
Il film ha avuto un seguito tardivo, Blood Feast 2, nel 2002, e il remake Blood Feast nel 2016.
Trama
Una donna torna nel suo appartamento a Miami Beach e viene a sapere di un recente omicidio a Rogers Park. Viene poi uccisa mentre fa il bagno. Prima di andarsene, l'assassino le taglia la gamba sopra il ginocchio con un machete e la mette in un sacchetto. Una copia di un libro, intitolato Ancient Wierd Religious Rites, si vede vicino al corpo.
Alla stazione di polizia il giorno seguente, il detective Pete Thornton consulta il capo dell'ufficio omicidi riguardo alle morti. Dice che l'assassino segue un modello di mutilazione delle sue vittime, rimuovendo loro arti e organi. Altrove in città, Dorothy Fremont assume un catering di nome Fuad Ramses, per organizzare una cena per sua figlia, Suzette. Ramses – che è il serial killer – le dice che preparerà un banchetto egizio antico, per l'evento. La donna è entusiasta, poiché Suzette è interessata all'egittologia. Dopo che la signora Fremont lascia il negozio di Ramses, lui va in una stanza sul retro, dove ha consacrato una statua della dea Ishtar. Ramses sta preparando un "banchetto di sangue" – uno stufato con il sangue e le parti del corpo delle sue vittime, destinato a resuscitare la dea.
Più tardi quel giorno, Thornton dice al capo che ha intervistato le testimoni dell'ultima vittima e che lei era membro del club del libro. Quella sera, Tony e Marcy sono su una spiaggia vicina. Ramses arriva, stordisce Tony e le estrae il cervello dal cranio. Thornton e il capo arrivano sulla scena, ma non riescono a ottenere informazioni utili dal ragazzo, che è isterico. In seguito interrogano la madre di Marcy, dicendo loro che la figlia apparteneva a un club del libro. Qualche tempo dopo, Ramses fa la guardia in un motel. Bussa alla porta di una donna e la attacca, strappandole la lingua, come un altro ingrediente del suo "banchetto di sangue".
Suzette partecipa a una lezione di studi egiziani con il suo fidanzato, il detective Thornton, all'università locale. Il docente, il dottor Flanders, racconta loro dei faraoni Ramses I e Ramses II e del culto della dea Ishtar, che prosperò durante il loro regno 5.000 anni fa. Descrive un rituale in cui le donne venivano sacrificate su un altare in suo onore. Le loro parti del corpo venivano preparate e servite come piatti durante la festa; si diceva che questo causasse la rinascita di Ishtar. Dopo la lezione, Suzette e Thornton scoprono che una vittima è stata trovata quasi morta e portata in ospedale. Il ragazzo la accompagna a casa e corre in ospedale. La vittima, Janet Blake, racconta che il suo aggressore ha detto qualcosa che sembrava "Etar" e muore.
Ramses riceve una lettera dall'amica di Suzette, Trudy Sanders, richiedendo una copia di Ancient Weird Religious Rites, che pubblicizzò sul giornale. Rapisce Trudy quella sera. Il giorno dopo, la ragazza si risveglia nella stanza sul retro. Ramses la colpisce con una piaga, raccogliendo il suo sangue in un calice d'argento. Suzette informa Thornton che Fuad Ramses sarà il catering della sua cena e servirà un autentico banchetto egiziano, in onore di Ishtar. Notando la somiglianza tra Ishtar e la parola "Etar", Thornton chiama il dottor Flanders e scopre che Ramses è l'autore di Ancient Weird Religious Rites. Deducendo che Ramses sia l'assassino, Thornton e la polizia corrono al negozio di Ramses, dove scoprono il santuario di Ishtar, il corpo di Trudy e altri resti umani. La polizia si reca alla casa dei Fremont, per arrestarlo e impedire agli ospiti di partecipare al banchetto.
Ramses arriva alla cena e chiede a Suzette di aiutarlo a rendere il banchetto "più autentico". La fa sdraiare su un piano di lavoro della cucina e le dice di chiudere gli occhi, pregando Ishtar. Mentre lui alza il machete per decapitarla, la signora Fremont entra in cucina e lui fugge. La polizia insegue Ramses attraverso una discarica, e lui si arrampica sul retro di un camion della spazzatura. L'autista del camion, ignaro, accende il compattatore di rifiuti, schiacciando Ramses. Thornton spiega al capo come ha dedotto l'identità dell'assassino e dice che Ramses deve aver tenuto una lista delle persone, che hanno richiesto il suo libro, come potenziali vittime. I detective tornano al loro quartier generale per redigere un rapporto; altrove la statua di Ishtar versa lacrime di sangue.
Produzione
Sviluppo
In pieno periodo dell'horror gotico targato Hammer, Lewis e Friedman decidono di creare un nuovo genere di horror che andasse a colpire lo spettatore laddove il genere gotico cercava di limitarsi e cioè nell'uso del sangue.
Riprese
Le riprese del film ebbero luogo a Miami, in Florida, per un periodo di quattro giorni e con un budget di 24.000 dollari.[2] Il regista ha voluto una propensione realistica per la scena in cui ad una donna viene strappata la lingua; per questo fece importare da Tampa Bay una lingua di pecora e la utilizzò nella scena. Tutti gli altri organi utilizzati durante le riprese furono importati localmente. Lewis girò Blood Feast a colori per mostrare il sangue rosso utilizzato nel film.[2] Viene spesso erroneamente accreditato come il primo film nel quale vengono mostrate persone morire con gli occhi aperti. In realtà i primi film a mostrarli Il medico di campagna (1909) e Nemico pubblico (1931).[1]
Distribuzione
Distribuito dalla Box Office Spectaculars, il film ebbe la sua prima al cinema drive-in di Peoria il 6 luglio 1963.
In Italia (uno dei tanti paesi in cui rimase a lungo inedito) è stato trasmesso per la prima volta in versione originale con sottotitoli il 20 settembre 1997 su Tele+ Nero,[3] ma per vederlo doppiato in italiano si è dovuta attendere l'uscita in DVD nel 2005.
Edizioni home video
Negli Stati Uniti il film venne distribuito in VHS dalla Continental Video negli anni 80. Sul finire degli anni 90 venne distribuito sia in VHS che in DVD-ROM dalla Something Weird Video. Il 10 ottobre 2017 è stato distribuito in DVD e Blu-ray da Arrow Video.[4]
L'unica edizione DVD distribuita in Italia è stata pubblicata da Eagle Pictures e Videa CDE il 20 ottobre 2005 nel primo volume del cofanetto 4 storie per non dormire, assieme a La casa, Quel motel vicino alla palude e I figli del fuoco.[5]
Critica
Inizialmente Blood Feast non ricevette critiche positive. Il 6 maggio 1964 il settimanale Variety definì Blood Feast "un film shoccante inaccettabile, incredibilmente crudele dall'inizio alla fine". La recensione definì l'intera produzione un "fiasco", la sceneggiatura di Louise Downe "insensata" e la recitazione "amatoriale". Sulla regia di Lewis la recensione si espresse definendola "fallimentare".[6]
In risposta alla recensione di Variety, Friedman disse, "Herschell e io ci siamo spesso chiesti chi è che disse a Variety che stavamo prendendoci sul serio."[7] Lewis disse del film «Spesso mi riferisco a "Blood Feast" come a una poesia di Walt Whitman. Per niente bello, ma primo nel suo genere.»[8]
Censura
Per la sua componente viscerale, Blood Feast è stato bandito in alcune regioni della Germania e nel Regno Unito (dal 1984 sino al 2001, essendo stato incluso nella lista dei cosiddetti Video nasty).
Riconoscimenti
- 2017 - Saturn Award
- Candidatura al premio per la miglior collezione DVD/Blu-Ray
Romanzo
Lewis scrisse una novelization di Blood Feast in concomitanza con la realizzazione del film.[9] Il romanzo, che presenta differenze significative nei personaggi principali di Fuad Ramses, Pete Thornton e Suzette Fremont, ha un tono molto più divertente rispetto al film ed è ambientato a Chicago invece che a Miami.Venne ristampato dalla FantaCo Enterprises negli anni '80.
Fumetto
Nel 1991 venne realizzato un adattamento a fumetti in bianco e nero in due parti. Scritto da Jack Herman, disegnato da Stan Timmons ed inchiostrato da Mike Matthew, il fumetto venne pubblicato dalla Eternity Comics.[10]
Sequel
Nel 1990 il regista Fred Olen Ray annunciò l'inizio delle riprese di un sequel del film, ma poi, per ragioni sconosciute, il film non venne mai realizzato.
Nel 2002 fu l'ormai anziano Herschell Gordon Lewis ha girato il seguito di questo film, dal titolo Blood Feast 2.
Omaggi
Visto il grande successo ottenuto dal film furono realizzati nel corso degli anni alcuni film-fotocopia di Blood Feast.
Nel 1978 venne girato una specie di film-fotocopia di Blood Feast dal titolo Mardi Gras Massacre, diretto da Jack Weis ed interpretato da Curt Dawson e Gwen Arment.
Nel 1987 venne girato un altro film-fotocopia di Blood Feast dal titolo Il ristorante all'angolo, diretto da Jackie Kong, con Carl Crew, Richard Berks e Lisa Guggenheim. L'idea della regista era quella di realizzare un film che fosse il "sequel spirituale" di Blood Feast.[11]
Inoltre nel film ad episodi Delirious - Il baratro della follia (1973) c'è un episodio che si ispira a Blood Feast.
Remake
Nel 2016 il regista Marcel Walz ha girato il remake, solo nominale, del film.
Note
- 1 2 Palmer, Randy. Herschell Gordon Lewis, Godfather of Gore: The Films. Jefferson, North Carolina, and London: McFarland & Company, 2000. ISBN 0-7864-0808-1. p. 41.
- 1 2 Jason Zinoman, The Problem with Psycho, New York, Penguin Press, 2011, pp. 33-34.
- ↑ Tele+ Nero, in l'Unità, 20 settembre 1997, p. 28.
- ↑ (EN) Blood Feast Blu-ray (Blu-ray + DVD). URL consultato il 26 marzo 2026.
- ↑ USCITE in DVD - Ottobre 2005, su www.tempiodelvideo.com. URL consultato il 26 marzo 2026.
- ↑ Blood Feast, in Variety, 6 maggio 1964.
- ↑ Bruce Weber, David F. Friedman, Horror Film Pioneer, Dies at 87, su nytimes.com, nytimes.com, 15 febbraio 2011. URL consultato il 2 luglio 2012.
- ↑ Herschell Gordon Lewis quoted in Palmer (2000). p. 7.
- ↑ Amazon.com: Blood Feast (9780944736824): Herschell G. Lewis: Books, su Amazon.com. URL consultato il 12 luglio 2012.
- ↑ Frank Plowright, The Slings & Arrows Comic Guide, Top Shelf Productions, 2003, p. 86, ISBN 978-0-9544589-0-4.
- ↑ Blood Diner, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 12 luglio 2012.
Collegamenti esterni
- Blood Feast, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Blood Feast, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Blood Feast, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Blood Feast, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Blood Feast, su FilmAffinity.
- (EN) Blood Feast, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Blood Feast, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
Blood Feast, su Moving Image Archive, Internet Archive.
