Blood Sucking Freaks

Blood Sucking Freaks
Titolo originaleBlood Sucking Freaks
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1976
Durata91 min
Rapporto1:66.1
Genereorrore
RegiaJoel M. Reed
SceneggiaturaJoel M. Reed
ProduttoreJoel M. Reed
MontaggioJoel R. Herson, Victor Kanefsky
Interpreti e personaggi
  • Seamus O'Brien
  • Viju Krem
  • Niles McMaster
  • Dan Fauci
  • Alphonso DeNoble
  • Ernie Pysher

Blood Sucking Freaks è un film del 1976, diretto da Joel M. Reed, distribuito nelle sale cinematografiche dalla Troma.

Trama

La storia ci narra le gesta di Sardu, capo di una compagnia teatrale, e del suo aiutante Ralphus, un nano. I due si esibiscono su un palco mostrando al pubblico delle reali torture su innocenti ragazze, facendo credere agli ignari spettatori che sia solo finzione. Successivamente gli assassini rapiscono un critico e lo tengono segregato, per punirlo delle sue opinioni negative sul loro spettacolo. Nutrito con carne umana e costretto a osservare le lente agonie delle vittime, il poveretto cerca in tutti i modi di non cedere.

I due maniaci rapiscono quindi una famosa ballerina, Natasha D'Natalie, con lo scopo di farla danzare per loro sul palco. Anche lei incorre nelle sevizie subite dal critico, ma al contrario di quest'ultimo non riesce a resistere, e accetta suo malgrado di ballare per lo spettacolo. Intanto il suo ragazzo fa uso di un detective privato per scoprire che fine abbia fatto. Durante le indagini, l'investigatore viene a conoscenza dei diabolici piani di Ralphus e Sardu.

Alla fine le ragazze di Sardu riescono a fuggire dalla gabbia nella quale sono rinchiuse, uccidono l'investigatore e divorano Sardu e Ralphus. Natasha, ormai sottomessa ai comandi di Sardu, uccide il suo fidanzato.

Produzione

Girato come Sardu, The Master of the Screaming Nymphs, venne inizialmente distribuito col titolo The Incredible Torture Show (in sigla TITS anche se i nudi sono tutti integrali). Il titolo con cui è rimasto famoso è stato dato d'ufficio dalla Troma ed è pubblicizzato con un manifesto probabilmente realizzato a posteriori che non ha nulla a che fare col contenuto (tra le altre cose si vede un giovanotto, con un calice in mano, non presente nel film). Inoltre di 'balordo succhiasangue' nel film ce n'è solo uno.

Il film incorse nelle ire della associazione femminista Women Against Pornography nonostante non c'è traccia di pornografia.

Rappresentazioni della violenza

Alcuni dei metodi di tortura rappresentati in forma romanzata nel film includono l'uso di viti per i pollici, un cranio schiacciato in una morsa, l'amputazione del polso con una sega per ossa, l' amputazione delle dita con una mannaia, l'elettroshock, la sospensione, l'estrazione dei denti, la rappresentazione di un trapano elettrico che trapassa un cranio con il cervello aspirato attraverso una cannuccia, l' amputazione dei piedi con una motosega, lo stiramento sulla croce di Sant'Andrea, la fustigazione e la successiva decapitazione con la ghigliottina, nonché il lavaggio del cervello, le frustate, i dardi e lo squartamento.

Tuttavia i pessimi effetti speciali usati, tutti i pezzi di corpi smembrati sono di colore bianco con sopra della vernice rossa, smorzano moltissimo l'impatto visivo.

Voci correlate

Collegamenti esterni