Bni Nsar

Bni Nsar
بني نصار
ⴱⵏⵉ ⵏⵙⴰⵔ
Il Bni Nsar in partenza da Genova nel 2010.
Descrizione generale
TipoCruise Ferry
ArmatoreComanav
ProprietàHankyu Ferry (1972-1991)
Marigenia Shipping Co. Ltd. (1991-1999)
Pilot Shipping Ltd (1999-2005)
Transmed Srl (2005-2008)
Comanav (2008-2014)
Porto di registrazione Kōbe (1972-1991)
Limassol (1991-2005)
Panama (2005-2014)
Monrovia (2014)
Identificazione
CostruttoriKanda Zosensho KK
CantiereKure, Giappone
Costruzione n.170
Varo28 agosto 1972
Consegna15 novembre 1972
Entrata in servizio20 novembre 1972
Nomi precedentiFerry Akashi (1972-1991)
Dame M (1991-1999)
Salamis Star (1999-2005)
Marrakeck Express (2005-2010)
Nomi successiviSar (2014)
Fuori servizio4 dicembre 2011
Disarmo4 dicembre 2011
Radiazione17 luglio 2014
Destino finaleDemolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2014
StatoDemolito
Caratteristiche generali
Stazza lorda14 015 tsl
Stazza netta3 968 tsn
Portata lorda2 453 tpl
Lunghezza160 m
Larghezza22,86 m
Pescaggio5,5 m
Propulsione2 motori Diesel MAN-Mitsubishi V8V 40/54, 13 902 kW
Velocità21,5 nodi (39,82 km/h)
Capacità di carico500 auto o 750 m.l. di carico merci
Numero di cabine930 (posti letto)
Passeggeri1 700
(SV) Ferry Akashi (1972), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato l'8 maggio 2025.
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Il Bni Nsar è stato un traghetto, appartenuto alla compagnia di navigazione marocchina Comanav dal 2008 al 2014, ultima proprietaria prima della demolizione.

Servizio

Varata nell'agosto 1972 in Giappone con il nome di Ferry Akashi e consegnata nel novembre dello stesso anno alla compagnia di navigazione giapponese Hankyu Ferry, la nave fu utilizzata insieme alla gemella Ferry Nagato per collegare Kōbe e Kokura fino al 1991, quando entrambe le navi furono vendute alla compagnia di navigazione greca Marlines. Messo in disarmo ad Eleusi, il traghetto fu sottoposto ad importanti interventi di ristrutturazione, che ne aumentarono la capacità di trasporto di passeggeri. La prua e la poppa furono fortemente rimodellate, aumentando la lunghezza di circa dieci metri[1]. Ribattezzata Dame M, la Marlines la inserì nel 1994 sulla Ancona-Igoumenitsa-Corfù-Patrasso, dove rimase anche l'anno successivo.

A partire dal 1996 nel periodo estivo la Dame M fu noleggiata alla CoTuNav, venendo impiegata da Marlines solo nel periodo invernale. A dicembre 1999 la nave fu ceduta alla Salamis Lines, prendendo il nome di Salamis Star e venendo immessa su un collegamento tra il Pireo, Cipro e Israele[1]. A partire dal 2002 fu stabilmente noleggiata alla marocchina Co.Ma.Nav, che la impiegò su collegamenti da Tangeri a Sète o Genova. Nel 2005 il traghetto fu rinominato Marrakech Express.

Il 21 maggio 2006, durante un viaggio tra Tangeri e Sète, nella sala macchine della nave si sviluppò un incendio, che fu estinto dall'equipaggio in quattro ore; la nave riuscì comunque ad approdare a Siviglia.

Nel gennaio 2008 la nave divenne definitivamente di proprietà della compagnia di navigazione marocchina.

Nel maggio 2010 fu rinominata Bni Nsar, continuando ad essere impiegata su collegamenti tra il Marocco e la Francia o l'Italia. Nel luglio 2010, mentre era impegnata in collegamenti tra Sète e Nador, la nave ebbe dei problemi meccanici che provocarono in due occasioni un ritardo di quasi dodici ore e diverse proteste da parte dei passeggeri[2]. Nel dicembre 2011 la nave fu posta sotto sequestro a Sète in seguito alle difficoltà economiche della compagnia di navigazione. Nel giugno 2014 la nave fu acquistata da una società greca per 380 000 Euro, con l'intento di essere convertita in hotel galleggiante in Albania[3][4]. La nave partì al rimorchio il giorno successivo, col nome troncato in Sar, venendo però portata nei cantieri di demolizione turchi di Aliağa.

Note

  1. 1 2 M/S FERRY AKASHI (1972), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato l'8 maggio 2025.
  2. ↑ Passagers en colère contre la CoMaNav - Yabiladi.com, su yabiladi.com.
  3. ↑ (FR) Sète : l'ex-ferry marocain le Bni Nsar sur le départ vers l'Albanie, in midilibre.fr, 16 luglio 2014. URL consultato il 26 agosto 2014.
  4. ↑ (FR) Comarit: le Bni Nsar va quitter Sète pour l'Albanie pour devenir un hôtel flottante, in yabiladi.com, 16 luglio 2014. URL consultato il 26 agosto 2014.

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