Bockkarkopf

Bockkarkopf
Il Bockkarkopf visto dallo Steinschartenkopf
StatiGermania (bandiera) Germania
Austria (bandiera) Austria
Land  Baviera
  Tirolo
Altezza2 609 m s.l.m.
Prominenza106 m
Isolamento0,56 km
CatenaAlpi
Coordinate47°17′31.78″N 10°17′15.54″E
Data prima ascensione1886
Autore/i prima ascensioneTheodor Wundt
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Germania
Bockkarkopf
Bockkarkopf
Mappa di localizzazione: Alpi
Bockkarkopf
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Nord-orientali
SezioneAlpi bavaresi
SottosezioneAlpi dell'Algovia
SupergruppoAlpi dell'Algovia in senso stretto
GruppoCatena del Mädelegabel-Hochlicht
SottogruppoGruppo del Mädelegabel, Costiera del Mädelegabel
CodiceII/B-22.II-C.6.c/a

Il Bockkarkopf è una montagna alta 2 609 m s.l.m., fa parte della cresta principale delle Alpi dell'Algovia ai confini tra la Germania e l'Austria[1].

Geografia

È la nona vetta più alta delle Alpi dell'Algovia e si trova tra il Wilder Mann a sud-ovest e l'Hochfrottspitze a nord-est. Il popolare sentiero escursionistico Heilbronn Way conduce sulla sua cima a forma di piramide. Il confine trala Baviera e il Tirolo corre lungo la cresta[2].

Alpinismo

Le Alpi dell'Algovia hanno visto i primi passi dell'alpinismo esplorativo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Le cime più importanti furono state scalate a fine '800 da pionieri, spesso esploratori austriaci o tedeschi supportati da guide locali. Il monte non risulta tra le cime "celebri" ma è documentata un'ascesa alla vetta nel 1886 da parte di Theodor Wundt in un solo giorno.

Accesso

Il Bockkarkopf viene solitamente scalato solo durante le escursioni lungo il Sentiero di Heilbronn. Tuttavia, è possibile raggiungerlo anche come meta a sé stante, nell'ambito di un'escursione circolare che parte dalla Waltenbergerhaus passando per l'Hinteres Bockkar e la Socktalscharte. Il percorso riporta poi alla Waltenbergerhaus attraverso la Bockkarscharte e il Vorderes Bockkar. L'escursione può essere effettuata anche in senso inverso.

Note

  1. ↑ Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005, ISBN 978-88-8068-273-8.
  2. ↑ Dieter Seibert, Allgäuer Alpen Alpin, Alpenvereinsführer, Monaco di Baviera, Bergverlag Rudolf Rother, 2004, ISBN 3-7633-1126-2.

Bibliografia

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005, ISBN 978-88-8068-273-8.
  • Dieter Seibert, Allgäuer Alpen Alpin, Alpenvereinsführer, Monaco di Baviera, Bergverlag Rudolf Rother, 2004, ISBN 3-7633-1126-2.


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