Bodeo Mod. 1889

Bodeo modello 1889
Bodeo 1889 con grilletto pieghevole
TipoRivoltella
OrigineItalia (bandiera) Italia
Impiego
UtilizzatoriRegio Esercito Italiano
Conflittiguerre coloniali
prima guerra mondiale
Guerra d'Etiopia
guerra civile spagnola
seconda guerra mondiale
Produzione
ProgettistaCarlo Bodeo
Date di produzioneDal 1889 al 1945
Descrizione
Pesocirca 0,9 kg a seconda della lunghezza della canna e la presenza o meno del ponticello del grilletto
Lunghezza275 mm - 230 mm
Lunghezza canna100 mm - 160 mm
Calibro10,35 mm
Munizioni10,35 × 20 mm
Tipo munizionicartucce metalliche
Azionamentoazione doppia
AlimentazioneTamburo da 6 colpi
Organi di miraFissi
ExOrdinanza.com
voci di armi da fuoco presenti su Wikipedia

La Bodeo modello 1889 è stato il revolver di ordinanza del Regio Esercito Italiano dal 1889, anno dell'adozione ufficiale, fino agli inizi della Prima Guerra Mondiale, quando le forze armate cominciarono ad adottare modelli di pistole semi-automatiche, anche se rimase in servizio con impieghi residuali fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale come arma da fianco per le truppe di fanteria, coloniali e ausiliarie.

La Bodeo derivava concettualmente dal revolver francese Chamelot-Delvigne Modello 1874, pistola precedentemente in dotazione al Regio Esercito e all'Arma dei Carabinieri, e fu progettata per essere un'arma semplice, robusta e adatta ad essere prodotta industrialmente da diversi arsenali sia statali che privati. Proprio a causa della sua robustezza, in ambito collezionistico si è guadagnata il soprannome di "Spaccaroccia" tra gli appassionati, benché questo sia un soprannome moderno del quale non si hanno riscontri nei manuali e nelle cronache dell'epoca di utilizzo.

Utilizzava una cartuccia in calibro 10,35x20mm prodotta in diverse varianti tra cui una per la truppa (caratterizzata dal grilletto ripiegabile e l'assenza di ponticello) e una da ufficiali.

Tecniche e specifiche

Cartuccia da 10,35 x 20mm detta "ordinanza italiana"

La Bodeo Modello 1889 è un revolver a doppia azione, in calibro 10,35 mm Bodeo, con telaio chiuso e tamburo a sei colpi. L’arma è dotata di uno sportello laterale di caricamento sul lato destro, che consente l’inserimento delle cartucce una alla volta. L’apertura dello sportello disconnette il meccanismo di scatto, impedendo lo sparo e permettendo al contempo la rotazione del tamburo mediante la pressione sul grilletto, secondo il cosiddetto sistema Abadie.

L’estrazione dei bossoli avviene tramite una bacchetta di espulsione collocata sotto la canna, incernierata e ruotabile. Per la manutenzione ordinaria, la bacchetta può essere completamente rimossa, consentendo anche lo smontaggio del tamburo.

Il cane è di tipo a rimbalzo, progettato per evitare il contatto diretto con l’innesco in condizioni di riposo, aumentando la sicurezza contro colpi accidentali dovuti a urti. Lo sparo avviene esclusivamente tramite azione del grilletto.

L’impugnatura presenta guancette in legno zigrinato ed è dotata di un anello per il fissaggio del correggiolo. Lo smontaggio dell’arma è facilitato da un dispositivo laterale che consente l’accesso al meccanismo interno.

Varianti

Il revolver fu prodotto in diverse versioni, tra cui:

  • versione per truppa (spesso indicata come tipo A), con canna ottagonale e grilletto pieghevole privo di ponticello;
  • versione per ufficiali (tipo B), con grilletto rigido e ponticello di protezione;
  • varianti alleggerite con canna cilindrica e dimensioni leggermente ridotte.

Produzione

La produzione avvenne presso diversi stabilimenti pubblici e privati del Regno d’Italia, tra cui la Regia Fabbrica d’Armi di Brescia e ditte come Glisenti e Bernardelli, nell’ambito di una produzione distribuita secondo il sistema industriale militare dell’epoca.

Impiego

Bodeo 1889 Modello A con fondina in tela

La Bodeo Modello 1889 fu adottata dal Regio Esercito Italiano nel 1889 nell’ambito di un processo di standardizzazione delle armi corte d’ordinanza, volto a sostituire sistemi eterogenei di origine precedente, tra cui il sistema del revolver Chamelot-Delvigne Modello 1874. L’arma venne concepita per rispondere alle esigenze di semplicità costruttiva, robustezza e facilità di produzione distribuita tra arsenali militari e industrie private.

La diffusione del Bodeo fu graduale e proseguì per diversi anni dopo l’adozione formale, fino a diventare la principale arma corta in dotazione agli ufficiali, sottufficiali e ad alcuni reparti specialistici. Il suo impiego operativo si consolidò durante la guerra italo-turca (1911–1912), in cui trovò utilizzo nei teatri coloniali, spesso in condizioni ambientali difficili che ne misero in evidenza la resistenza alla polvere e alla scarsa necessità di manutenzione.

Bodeo 1889 Modello B da ufficiale

Durante la Prima guerra mondiale, il Bodeo rappresentò la pistola standard delle forze armate italiane. L’arma fu largamente utilizzata sia in prima linea sia nelle retrovie, in particolare da ufficiali, carabinieri e reparti di supporto. La sua affidabilità meccanica e la semplicità di funzionamento ne favorirono l’impiego continuativo anche in condizioni di trincea, nonostante l’emergere progressivo delle pistole semiautomatiche, che tuttavia non sostituirono immediatamente i revolver in dotazione.

Nel periodo tra le due guerre mondiali, il Bodeo rimase formalmente in servizio, ma con un ruolo sempre più secondario rispetto alle nuove armi corte semiautomatiche adottate dalle forze armate italiane. Continuò comunque a essere presente in numerosi reparti, in particolare nei Carabinieri, nelle unità territoriali e nei reparti coloniali.

Durante la Seconda guerra mondiale l’arma risultava ormai obsoleta rispetto agli standard contemporanei, ma rimase in uso residuale, soprattutto nei reparti di seconda linea, nella Milizia e nei servizi di retrovia. La lunga permanenza nei magazzini militari fece sì che il Bodeo fosse ancora distribuito in quantità limitate, soprattutto per compiti ausiliari, e dopo l'8 settembre trovò impiego sia nei reparti della Repubblica Sociale Italiana che nelle formazioni partigiane.

Valutazione tecnica

Il Bodeo Modello 1889 era un revolver concepito secondo criteri di semplicità costruttiva e robustezza, più che di raffinatezza meccanica o prestazioni balistiche elevate. La sua struttura a telaio chiuso e il meccanismo a doppia azione garantivano una buona affidabilità generale e una manutenzione relativamente semplice, caratteristiche considerate prioritarie per l’impiego militare dell’epoca.

Dal punto di vista operativo, l’arma risultava solida e resistente all’uso prolungato e alle condizioni ambientali difficili, qualità che ne favorirono la lunga permanenza in servizio, soprattutto in ambienti difficili come quelli delle colonie africane. Il sistema di caricamento tramite sportello laterale, tuttavia, comportava una velocità di ricarica inferiore rispetto ai sistemi a tamburo basculante successivamente adottati da altre nazioni.

Il calibro 10,35 mm Bodeo offriva un potere d’arresto adeguato per gli standard del periodo, ma le prestazioni balistiche complessive risultavano già superate rispetto alle pistole semiautomatiche che iniziarono a diffondersi durante la Prima guerra mondiale. Il peso dello scatto in doppia azione e la durezza generale del meccanismo potevano inoltre ridurre la precisione nel tiro rapido.

Nel complesso, il Bodeo Modello 1889 viene considerato un’arma tipica della transizione tra revolver militari ottocenteschi e le successive pistole semiautomatiche: affidabile e resistente, ma tecnicamente superata già a partire dai primi decenni del XX secolo.

Nella cultura di massa

La Bodeo Modello 1889 compare in diverse opere di narrativa, fumetto e media audiovisivi, spesso in contesti storici o retrospettivi legati alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo.

Nel fumetto Dylan Dog, il personaggio principale utilizza una Bodeo in versione tipo B come arma, caratterizzata dalla modalità di impiego rapida tipica della serie. L’arma compare inoltre nelle serie a fumetti Volto Nascosto e Shanghai Devil, utilizzata dal protagonista Ugo Pastore.

Nel film Dillinger è morto (1969) di Marco Ferreri, una Bodeo tipo A appare come elemento scenico all’interno della narrazione.

La rivoltella è inoltre presente come arma secondaria nel videogioco Battlefield 1, ambientato durante la Prima guerra mondiale, dove è inclusa tra le armi storiche rappresentate.

L'arma è anche presente nel videogioco Mafia: The Old Country pubblicato nel 2025 come una delle armi utilizzabili dal protagonista nel corso della storia. In questo videogioco la versione dell'arma rappresentata è quella di Tipo A, ovverosia la versione da truppa semplificata con grilletto ripiegabile e privo di ponticello.

Nella serie televisiva Brennero, l’arma è mostrata come pistola utilizzata dal serial killer, sebbene alcune modalità di rappresentazione scenica non risultino coerenti con le caratteristiche balistiche e le munizioni originali dell’arma (nella prima scena si vede l'assassino caricarla con cartucce calibro .22).

Note

    Bibliografia

    • Hogg I. ,Il Grande Libro delle Pistole di Tutto il Mondo, Milano, De Vecchi, 1978
    • Musciarelli L., Dizionario delle Armi, Milano, Oscar Mondadori, 1978
    • Pettinelli R. F., Bodeo 1889 il revolver degli italiani, Milano, Edilsport Editoriale srl, 2015

    Voci correlate

    Altri progetti

    Collegamenti esterni