Bolg amondol

Bolg amondol

Ricostruzione dello scheletro, con materiale noto in giallo
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseReptilia
OrdineSquamata
SottordineAnguimorpha
CladeMonstersauria
Genere†Bolg
Woolley et al., 2025
Nomenclatura binomiale
†Bolg amondol
Woolley et al., 2025

Bolg amondol è una specie estinta di lucertola monstersaurina vissuta nel Cretaceo superiore, circa 76,4-75,6 milioni di anni fa (Campaniano superiore), in quella che oggi è la Formazione Kaiparowits nello Utah, Stati Uniti. Il genere contiene una singola specie, la specie tipo B. amondol, conosciuta da uno scheletro parziale che comprende alcune ossa del cranio, degli arti, della cintura scapolare e della colonna vertebrale.

Scoperta e denominazione

L'esemplare olotipo di Bolg, UMNH VP 16266, venne scoperto da Joseph Sertich nel 2005 in affioramenti della Formazione Kaiparowits media (località "Fossil Ridge") nel Monumento Nazionale Grand Staircase-Escalante, nello Utah meridionale, Stati Uniti. L'esemplare è costituito da uno scheletro frammentario ma associato, probabilmente appartenente a un singolo individuo, comprendente ossa craniche e degli arti, vertebre ed elementi delle cinture pettorale e pelvica. Le ossa craniche identificabili sono per lo più incomplete, ma includono la premascella, la mascella destra, l'osso nasale sinistro, l'osso giugale destro, il vomere destro, il palatino sinistro, l'osso quadrato destro ed entrambi i dentari (ossa della mandibola che contengono i denti). Sono note anche alcune vertebre toraciche, lombari e caudali, così come parti di entrambi gli scapolocoracoidi, l'ileo sinistro, un metapodiale (potenzialmente un radiale) e diversi frammenti associati.[1]

Nel 2025, C. Henrik Woolley e colleghi descrissero Bolg amondol come un nuovo genere e una nuova specie di lucertola monstersaurina sulla base di questi resti fossili. Il nome del genere, Bolg, è un riferimento all'omonimo goblin antagonista del racconto Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien, scelto per alludere alle affinità del taxon con il clade Monstersauria. Il nome della specie, amondol, deriva dal Sindarin, la lingua immaginaria parlata dagli Elfi nelle opere di Tolkien: combina il prefisso amon- ("tumulo") con il suffisso -dol ("testa"), in riferimento agli osteodermi simili a tumuli che ricoprono le ossa craniche.[1]

Descrizione

Woolley et al. (2025) hanno identificato delle creste su due delle vertebre caudali conservate. Queste creste corrono perpendicolarmente all'asse longitudinale del centro vertebrale. Sulla base di confronti con alcune lucertole viventi, i ricercatori hanno interpretato tali creste come setti autotomici, che avrebbero consentito a Bolg di perdere la coda se attaccato o sottoposto a stress. Alcune ossa del cranio presentano inoltre osteodermi fusi alle superfici esterne.[1]

Classificazione

Nella loro descrizione del 2025 di Bolg, Woolley et al. hanno incluso il taxon sia in un'analisi filogenetica basata sulla genomica sia in un'altra basata strettamente sulla morfologia. Entrambe le analisi hanno riconosciuto Bolg come membro di Monstersauria, il clade di lucertole che include il genere Heloderma (il mostro di Gila e le lucertole perlinate). L'analisi basata sul genoma ha collocato Bolg in una politomia irrisolta con altri monstersauri fossili, mentre l'analisi basata sulla morfologia lo ha recuperato come taxon gemello di Gobiderma, un genere mongolo proveniente dalla Formazione Djadokhta.[2] I risultati di quest'ultima analisi sono visualizzati nel cladogramma sottostante:[1]

 
 

Varanoidea

 
 
 

†Saniwides mongoliensis

 
 
 
 

†Parviderma inexacta

 
 

†Parasaniwa wyomingensis

 
 
Monstersauria
 

†Morohasaurus kamitakiensis

 
 
 

†Gobiderma pulchrum

 
 

†Bolg amondol

 
 
 
 

†Labrodioctes montanaensis

 
 

†Primaderma nessovi

 
 

†Paraderma bogerti

 
 
 

†Palaeosaniwa canadensis

 
 
 
 

†Chianghsia nankangensis

 
 

†Estesia mongoliensis

 
 
 
 

Heloderma horridum (lucertola perlinata messicana)

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) C. Henrik Woolley, Joseph J. W. Sertich, Keegan M. Melstrom, Randall B. Irmis e Nathan D. Smith, New monstersaur specimens from the Kaiparowits Formation of Utah reveal unexpected richness of large-bodied lizards in Late Cretaceous North America, in Royal Society Open Science, vol. 12, n. 6, 18 Giugno 2025, DOI:10.1098/rsos.250435.
  2. ↑ (EN) Jack L. Conrad, Olivier Rieppel, Jacques A. Gauthier e Mark A. Norell, Osteology of Gobiderma pulchrum (Monstersauria, Lepidosauria, Reptilia), in Bulletin of the American Museum of Natural History, vol. 362, 30 Dicembre 2011, pp. 1–88, DOI:10.1206/740.1.

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