Borgaro Torinese
| Borgaro Torinese comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Claudio Gambino (lista civica Insieme per Borgaro) dal 26-5-2014 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°09′07.72″N 7°39′28.7″E |
| Altitudine | 254 m s.l.m. |
| Superficie | 11,18[1] km² |
| Abitanti | 11 537[2] (31-5-2026) |
| Densità | 1 031,93 ab./km² |
| Frazioni | Villaretto |
| Comuni confinanti | Caselle Torinese, Mappano, Torino, Venaria Reale |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 10071 |
| Prefisso | 011 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 001028 |
| Cod. catastale | A990 |
| Targa | TO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 639 GG[4] |
| Nome abitanti | borgaresi[5] |
| Patrono | santi Cosma e Damiano |
| Giorno festivo | ultima domenica di settembre |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Borgaro Torinese ([bór-ga-ro]; Borghi[6] in piemontese) è un comune italiano di 11 537 abitanti[2] della città metropolitana di Torino in Piemonte. Il comune fa parte dell'area metropolitana del capoluogo piemontese, Torino.
Origini del nome
L'origine del nome Borgaro è incerta e gli studiosi hanno proposto nel tempo diverse spiegazioni. La più diffusa la ricollega al latino burgarium, parola legata all'idea di insediamento militare fortificato. Una seconda ipotesi, mette in relazione il nome con l'arrivo di popolazioni bulgare nella pianura torinese nel VI secolo: l'espressione castrum bulgari avrebbe indicato il loro campo, poi modificato nel corso dei secoli. Una terza proposta fa derivare il nome da burgus, termine che indicava un piccolo insediamento difensivo di epoca romana o medievale.[7]
Storia

Alcuni ritrovamenti storici fanno pensare che il primo nucleo abitativo di Borgaro sia sorto in epoca romana. Nel territorio del paese, infatti, secondo alcuni studiosi, si trovava un castrum, ovvero un insediamento militare romano, posto in posizione strategica sulla strada romana che da Torino portava ad Ivrea e alle Valli di Lanzo. A confermare questa tesi vi sono ancora oggi tracce della centuriazione romana, visibili nella campagna tra Borgaro e Caselle Torinese.[7][8]
Nel 774 d.C., con l'arrivo dei Franchi di Carlo Magno, vi è l'annessione del territorio di Borgaro al territorio di Caselle e di Altessano Inferiore, ora Venaria Reale.
A partire dall'epoca carolingia, la crescita demografica favorì lo spostamento di parte della popolazione dai centri urbani verso le aree rurali, determinando la formazione di nuovi insediamenti. Il fenomeno dell'Incastellamento, ovvero la tendenza della popolazione ad aggregarsi attorno a strutture difensive quali castelli o fortificazioni, costituiva un ulteriore fattore di attrazione per tali spostamenti, in quanto offriva protezione agli abitanti del territorio circostante. E' in questo contesto che all'inizio del XII secolo il centro abitato si spostò dal precedente nucleo posto sull'antica strada romana (attuale via Lanzo) al centro storico attuale, a ridosso del castello, oggi convento delle suore. Ciò spiega anche la ragione per cui il centro storico attuale sia sorto lontano dall'antica chiesa parrocchiale.[8]
Tra il XIV e il XV secolo il territorio di Borgaro era soggetto al controllo diretto dei Savoia, conteso tra il ramo principale della casata e quello dei Savoia-Acaia. In assenza di un titolo comitale direttamente associato al luogo, l'amministrazione locale veniva affidata di volta in volta a esponenti della piccola nobiltà, i quali acquistavano i diritti feudali sul territorio.[8]
Nel 1600 il feudo Borgaro era suddiviso fra tre famiglie: i Birago di Vische, gli Havard di Senantes ed i Provana di Druento. Nel 1630 e 1660 il paese fu duramente colpito dalle epidemie di peste. Successivamente i Birago riuscirono lentamente ad espandere e consolidare il loro potere sul territorio, finché nell'anno 1746 tutta Borgaro divenne feudo dei Birago, che presero il titolo di "Conti di Borgaro".
Nel XIX secolo re Carlo Alberto di Savoia separa nuovamente Altessano da Borgaro, e, successivamente, il territorio viene incorporato nei beni del Duca di Chiablese (Chablais) fino alla creazione dello Stato Sabaudo.[9]
Nel corso del Novecento, Borgaro Torinese attraversa una profonda trasformazione. Fino alla metà del secolo, il comune aveva un carattere prevalentemente agricolo; il cambiamento avviene nel secondo dopoguerra, spinto dalla crescita industriale dell'area torinese.
A partire dagli anni Cinquanta, l'espansione della FIAT e di altri grandi stabilimenti attira in Piemonte molti lavoratori provenienti dal Sud Italia. Tra gli anni Sessanta e Settanta, il territorio cambia rapidamente aspetto: nuovi quartieri residenziali prendono il posto delle aree coltivate. Negli anni Ottanta e Novanta, l'amministrazione locale avvia una serie di interventi per migliorare la qualità della vita, con la costruzione di scuole, spazi pubblici e impianti sportivi.[7]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone di Borgaro Torinese sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 settembre 1955.[10]
Le fasce doppiomerlate di rosso in campo d'argento provengono dal blasone della famiglia Birago.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.[12]
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture civili
Castello di Santa Cristina
Situato ad est rispetto al concentrico, c'è il Castello di Santa Cristina, realizzato nel XVII secolo, ed attualmente sede di un'azienda agricola privata. La storia del Castello di Santa Cristina è legata alla presenza del nobile francese François Havard de Sènantes, trasferitosi in Piemonte al servizio dei Savoia. Con il passare del tempo la sua reputazione a Corte crebbe, tanto da permettergli di acquistare diverse cascine e terre annesse, concentrate tutte nella stessa zona, a costituire un insediamento idoneo alla costruzione di un castello.
L'edificio era completamente e pregevolmente affrescato; cariatidi, medaglioni, e putti caratteristici del tardo barocco, completavano l'apparato decorativo.
Oggi il Castello di Santa Cristina è di proprietà privata, ma posto sotto vincolo monumentale.[13][14]
Palazzo civico (municipio)
Nel 1911 fu costruita la nuova casa comunale, in sostituzione dell'edificio precedentemente ubicato nel centro storico. La struttura fu ampliata nella parte posteriore nel corso degli anni novanta del XX secolo e rimane tuttora in uso. Per un periodo prolungato l'edificio ospitò, oltre agli uffici dell'amministrazione comunale, anche la scuola elementare, una banca, una farmacia e l'abitazione privata del segretario comunale.[8]
Architetture religiose
Chiesa di Santa Maria Assunta
Nel 1584 la contessa Margherita Langosco di Stroppiana fece erigere, nel centro storico, una chiesa intitolata a Sant'Antonio. Nella prima metà del XVIII secolo l'edificio fu oggetto di un profondo rinnovamento: divenne sede parrocchiale e mutò la propria intitolazione, venendo dedicata alla Santa Maria Assunta. Nel 1740 fu costruito il campanile su un terreno di proprietà della famiglia Birago, la quale ottenne in cambio il diritto di realizzare una cappella privata all'interno della chiesa, con annesso diritto di sepoltura. Nel corso del XIX secolo fu completata la facciata. La chiesa è attualmente utilizzata nel periodo primaverile ed estivo e ospita nel corso dell'anno eventi culturali e visite guidate.[15]
Cappella dei Santi patroni Cosma e Damiano
Fra le cappelle che anticamente esistevano nel territorio di Borgaro Torinese, l'unica giunta fino ai giorni nostri è quella dedicata ai santi Cosma e Damiano. L'edificio, di origine medievale, è attestato nei documenti per la prima volta nel 1386. La cappella era destinata alla celebrazione della festa patronale dei santi titolari e custodiva una reliquia a essi attribuita. Nel corso del XVII secolo divenne con ogni probabilità sede temporanea della parrocchia locale. L'edificio fu quasi interamente ricostruito nel XVIII secolo; nel XX secolo successivi interventi di restauro comportarono la perdita di un affresco che decorava la facciata.[8]
Pieve di Santa Maria delle Grazie
La pieve di Santa Maria delle Grazie è stata una delle chiese più antiche documentate sul territorio di Borgaro, oggi non più esistente. Le prime tracce storiche risalgono al 1195, mentre la prima citazione esplicita come "pieve di Santa Maria" è attestata al 1364. L'edificio, di stile romanico, sorgeva in adiacenza all'antico cimitero locale, anch'esso successivamente demolito. In origine la chiesa era retta dai monaci benedettini. Le planimetrie ottocentesche la descrivono come un edificio a tre navate, dotato di un campanile di dimensioni pari a 4,70 × 4,70 metri. Tali misure, ritenute eccessive per una semplice chiesa campestre, sono state utilizzate a sostegno dell'ipotesi che il primo nucleo abitato di Borgaro si trovasse lungo l'odierna via Lanzo, in prossimità dell'edificio sacro. La pieve cominciò a decadere in seguito allo spostamento del centro abitato verso la sua collocazione attuale. Già nel 1594 era descritta come in pessime condizioni, e a partire dal XVII secolo fu adibita esclusivamente a funzioni cimiteriali. Nel 1777 l'edificio venne demolito e integralmente ricostruito. La struttura fu definitivamente abbattuta, insieme al cimitero adiacente, nel 1959.[8]
Aree verdi
Il Parco intitolato a Chico Mendes si estende per circa 100 ettari, confinando con i territori di Torino e Venaria e con il fiume Stura di Lanzo, ed è attraversato da percorsi pedonali e ciclabili, che portano a Caselle Torinese e verso le Valli di Lanzo.
Durante i mesi estivi il parco viene utilizzato per lo svolgimento di manifestazioni e concerti musicali.
Società
Evoluzione demografica
Dal 1961 al 2011, la forte immigrazione ha portato ad un aumento pari a sei volte della popolazione residente.
Abitanti censiti[16]

Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2020, i cittadini stranieri residenti a Borgaro Torinese sono 497[17], pari al 4,2 % della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[18]:
- Romania, 328
Infrastrutture e trasporti
Il paese conta una stazione ferroviaria sulla linea Torino-Ceres, servita dalle linee 4, 6 e 7 del Servizio ferroviario metropolitano di Torino, gestito da RFI ed operato da Trenitalia. le 3 linee la collegano con Germagnano, Alba, Asti, Caselle Aeroporto e Fossano; collegandosi con varie stazioni di Torino.[9]
Cultura
Nel 1995 è stato installato un monumento allo sport, di fronte al centro sportivo comunale: una statua in marmo nuvolato del Piemonte che rappresenta una podista.
Nel maggio del 2018 è stato scoperto un monumento raffigurante la squadra del Grande Torino, che riporta una frase celebrativa dello scrittore Giovanni Arpino in piemontese: "T'las vinciù 'l mund...".[19] L'opera è una rivisitazione del monumento precedente, pesantemente danneggiata.[20]
Amministrazione
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1968 | Edoardo Defassi | PCI | Sindaco | |
| 1968 | 1975 | Antonio Formento | centro-sinistra | Sindaco | |
| 1975 | 1990 | Claudio Sola | PCI | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Giuseppe Vallone | PCI | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Giuseppe Vallone | centro-sinistra | Sindaco | II mandato |
| 1999 | 2004 | Giuseppe Vallone | centro-sinistra | Sindaco | III mandato |
| 2004 | 2009 | Vincenzo Barrea | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Vincenzo Barrea | lista civica | Sindaco | II mandato |
| 2014 | 2019 | Claudio Gambino | lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Claudio Gambino | lista civica | Sindaco | II mandato |
| 2024 | in carica | Claudio Gambino | lista civica | Sindaco | III mandato |
Sport
- La prima squadra cittadina di calcio è il Borgaro Nobis 1965, che nel 2015 ha compiuto e festeggiato i primi cinquant'anni di attività[21], e che milita attualmente in Eccellenza
- La squadra giovanile di pallacanestro è la Lo.Vi Basket Borgaro, fondata nel 2014
- La squadra di pallavolo femminile è la Labor volley
Note
- ↑ Superficie ricalcolata in seguito all'istituzione del comune di Mappano, il cui territorio comprende porzioni precedentemente ricadenti entro i confini dei comuni di Caselle Torinese, Borgaro Torinese, Leini e Settimo Torinese.
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Comune di Borgaro Torinese : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Borgaro Torinese e città, Torino, Piemonte, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ NB: la "o" piemontese si legge come la "u" italiana.
- 1 2 3 Alessandro Maldera, Storia di Borgaro Torinese: origini, medioevo, trasformazione in città, su Mole24, 20 giugno 2025. URL consultato il 7 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 Giancarlo Colombatto, Borgaro: origini e storia del suo territorio, 2ª ed., ISBN 978-88-945051-0-8.
- 1 2 Copia archiviata, su comune.borgaro-torinese.to.it. URL consultato il 1º dicembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
- ↑ Borgaro Torinese, decreto 1955-09-20 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 14 ottobre 2024.
- ↑ Stemmario civico piemontese, vol. I, Consiglio Regionale del Piemonte, 2016, p. 57, ISBN 978-88-96074-98-5.
- ↑ Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Borgaro Torinese, su Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 14 ottobre 2024.
- ↑ Copia archiviata, su leterredimargherita.it. URL consultato il 6 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
- ↑ geoplan.it, http://www.geoplan.it/luoghi-interesse-italia/monumenti-provincia-torino/cartina-monumenti-borgaro-torinese/monumenti-borgaro-torinese-castello-di-santa-cristina.htm.
- ↑ La chiesa del centro Storico - Parrocchia di Borgaro Torinese La chiesa del centro Storico, su Parrocchia di Borgaro Torinese. URL consultato il 13 maggio 2026.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Dato Istat al 31 dicembre 2020, su demo.istat.it. URL consultato il 24 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
- ↑ Dati superiori alle 20 unità
- ↑ Traduzione: "Hai vinto il mondo..."
- ↑ Idioti sfasciano il monumento del Grande Torino, su quotidianocanavese.it.
- ↑ A.S.D. Borgaro, su fcborgaro1965.it.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Borgaro Torinese
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.borgaro-torinese.to.it.
- Bórgaro Torinése, su sapere.it, De Agostini.
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