Borgo Mezzanone

Borgo Mezzanone
frazione
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Puglia
Provincia Foggia
ComuneManfredonia
Territorio
Coordinate41°30′22″N 15°37′40″E
Altitudine48 m s.l.m.
Abitanti400
Altre informazioni
Cod. postale71040
Prefisso0881
Fuso orarioUTC+1
PatronoMaria Santissima del grano, san Matteo apostolo
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgo Mezzanone
Borgo Mezzanone

Borgo Mezzanone è una frazione del comune di Manfredonia in Provincia di Foggia, posta a ovest del centro abitato, verso il capoluogo.

Storia

La sua fondazione risale al 1934, durante la bonifica condotta dal regime fascista; poteva ospitare 700 abitanti. I coloni insediati nel borgo erano nativi di cinque comuni limitrofi, tra cui Bovino, Manfredonia e San Ferdinando di Puglia. In origine il nome era Borgo La Serpe, in ricordo dello squadrista fascista cerignolano Raffaele La Serpe, morto durante il vile assalto alla Camera del lavoro di San Severo,[1] del 1⁰ maggio 1922.

Mezzanone è il toponimo originale della località.

Il progetto fu affidato nel luglio del 1934 all'architetto Domenico Sandri e all'ingegnere Giovanbattista Canevari, mentre i lavori furono affidati all'impresa Giulio Scazzieri di Foggia e al costruttore Branduzzi. Vennero costruiti tra l'altro una Casa del Fascio con sala riunioni e palestra, una scuola con abitazioni per gli insegnanti, una chiesa da circa 300 posti (comprensiva di sacrestia e casa canonica), un edificio della Croce Rossa con ambulatorio sanitario antimalarico, alcuni locali pubblici (una bottega di merce varia, una tabaccheria, un telefono pubblico, un forno in comune) una cabina elettrica, un pozzo con serbatoio per la distribuzione dell'acqua potabile, un campo sportivo sul retro della chiesa, la caserma dei Carabinieri e, infine, residenze per i coloni munite di stalle.[2]

Nella località sorgeva un aeroporto dell'Aeronautica Militare Italiana, poi definitivamente abbandonato all'inizio del terzo millennio: sul suo areale nel 2005 venne attivato un importante centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA), adibito alla prima accoglienza e all'erogazione di servizi di orientamento, informazione e prima necessità. Nelle pertinenze del CARA si è sviluppata col tempo una grande baraccopoli, popolata da migliaia di migranti perlopiù irregolari (tra 3000 e 5000, secondo la stagione) impiegati nei lavori agricoli dell'area circostante[3].

Geografia antropica

Urbanistica

Economia

Per la sua natura di borgo rurale, il piccolo centro è sempre stato legato alle attività agricole svolte dai suoi abitanti.

Note

  1. ↑ AA. VV., Metafisica costruita. Le città di fondazione degli anni Trenta dall'Italia all'Oltremare, a cura di R. Besana, C. F. Carli, L. Devoti, L. Prisco, 1ª ed., Touring Club Italiano, 2002, ISBN 9788836526703.
  2. ↑ Alfredo D'Alessandro, Borgo La serpe.
  3. ↑ La più grande baraccopoli d'Europa sta diventando una città, su Il Post, 10 novembre 2025. URL consultato il 10 novembre 2025.

Voci correlate