Borys Martos

Borys Martos

5° Presidente del Consiglio dei Ministri del Popolo dell'Ucraina
Durata mandato9 aprile 1919 –
27 agosto 1919
PredecessoreSerhiy Ostapenko
SuccessoreIsaak Mazepa

Ministro dell'approvvigionamento alimentare
Durata mandato26 dicembre 1918 –
13 febbraio 1919
Capo del governoVolodymyr Čechivs'kyj
PredecessoreG. Glinka (Stato Ucraino)
SuccessoreI. Feschenko-Chopivsky (come Ministro dell'economia)

Segretario degli Affari Agrarî
Durata mandato28 giugno 1917 –
14 agosto 1917
Capo del governoVolodymyr Kyrylovič Vynnyčenko
Predecessoretitolo creato
SuccessoreM. Savchenko-Bilsky

Dati generali
Partito politicoPartito Laburista Socialdemocratico Ucraino
UniversitàUniversità di Charkiv
Professionepolitico, pedagogo, economista
FirmaFirma di Borys Martos

Borys Mykolajovyč Martos (in ucraino Борис Миколайович Мартос?; Hradyzk, 20 maggio 1879 – Bound Brook, 19 settembre 1977[1][2]) è stato un politico, pedagogo ed economista ucraino, Presidente dei Ministri del Popolo della Repubblica Popolare Ucraina dall'aprile all'agosto del 1919.

Biografia

Martos nacque a Hradyzk, nel Governatorato di Poltava dell'Impero Russo, in una nobile famiglia con lo stemma degli Ossorja.

Dopo essersi diplomato al ginnasio classico di Lubny nel 1897, si iscrisse poco dopo presso la facoltà di matematica dell'Università imperiale di Charkiv, divenendo membro di una Hromada studentesca ucraina clandestina. Qui, nel 1900, conobbe Symon Petliura e la sua futura moglie, M. Kucheryavenko, partecipando durante l'estate dello stesso anno al Primo Congresso studentesco ucraino in Galizia.

Fu arrestato tre volte per collaborazionismo con il Partito Rivoluzionario Ucraino. Dopo la laurea e fino al 1917, Martos lavorò in diversi posti; in una scuola co-educativa in Volinia, come direttore finanziario presso il consiglio di amministrazione della Ferrovia Mar Nero-Kuban, nelle vesti di dirigente della Banca Cooperativa del Kuban ed in funzione di istruttore cooperativo per lo zemstvo del Governatorato di Poltava (1913-1917). Nel 1917, l'ucraino ricoprì numerose cariche ufficiali come delegato alla Rada Centrale ed al suo Comitato Esecutivo (Mala Rada), oltre che presso il Segretariato Generale. Dopo il colpo di stato dell'Hetman, fu impiegato come cooperatore. Durante quel periodo, Martos era a capo del Comitato Cooperativo Ucraino Centrale come direttore esecutivo, ed oltre a svolgere mansioni anche nel consiglio di amministrazione del Dniprosoyuz, teneva lezioni all'Istituto Commerciale di Kiev.

Sotto il Direttorato dell'Ucraina, ricoprì la carica di presidente del Consiglio dei Ministri del Popolo della Repubblica Popolare Ucraina dal 9 aprile al 27 agosto 1919. Tra il 1917 ed il 1918 Martos fu membro della Rada Centrale e Segretario per gli Affari Agrari. Nel 1918 fu anche a capo del Comitato di Cooperazione Panucraino.

Nel 1920 Martos emigrò in Cecoslovacchia, ove insegnò all'Accademia di gestione ucraina di Praga. Morì il 19 settembre 1977 venendo sepolto nel New Jersey, negli Stati Uniti[3].

Note

  1. ↑ МАРТОС БОРИС МИКОЛАЙОВИЧ, su resource.history.org.ua. URL consultato il 13 giugno 2026.
  2. ↑ (DE) Caroline Milow, Die ukrainische Frage 1917-1923 im Spannungsfeld der europäischen Diplomatie, Otto Harrassowitz Verlag, 2002, ISBN 978-3-447-04482-0. URL consultato il 13 giugno 2026.
  3. ↑ (EN) BORYS MARTOS, EX‐LEADER OF INDEPENDENT UKRAINE, in The New York Times, 23 settembre 1977. URL consultato il 13 giugno 2026.

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