Bosko's Picture Show
| Bosko's Picture Show | |
|---|---|
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1933 |
| Durata | 7 min |
| Dati tecnici | Bianco e nero |
| Genere | animazione |
| Regia | Hugh Harman, Friz Freleng |
| Produttore | Hugh Harman, Rudolf Ising, Leon Schlesinger |
| Casa di produzione | Harman-Ising Productions |
| Musiche | Frank Marsales |
| Animatori | Friz Freleng, Max Maxwell |
| Doppiatori originali | |
| |
Bosko's Picture Show è un film del 1933 diretto da Hugh Harman e Friz Freleng.[2][3] È un cortometraggio d'animazione della serie Looney Tunes, prodotto dalla Harman-Ising Productions e distribuito dalla Warner Bros. e dalla Vitaphone Pictures.[4]
Si tratta dell'ultimo corto dei Looney Tunes avente come protagonista Bosko, e l'ultimo cartone dei Looney Tunes prodotto da Hugh Harman e Rudolf Ising per Leon Schlesinger e la Warner Bros. I due sarebbero passati alla MGM, portandosi con sé il personaggio di Bosko, e avrebbero iniziato a lavorare a dei nuovi cartoni, il primo dei quali uscì nel 1934.
Il corto è noto per una frase nella quale sembra che il protagonista dica la parola f**k, scatenando un dibattito sul fatto se ciò sia stato intenzionale o sia il risultato di un errore tecnico che ha modificato un termine più innocuo.[5][6]
Trama
Il corto inizia con Bosko che suona un organo "Furtilizer" all'interno di un cinema (il nome è una parodia dell'azienda Wurlitzer, dato che gli organi a canne che produceva erano usati spesso nelle sale cinematografiche di allora). Bosko invita il pubblico a cantare la canzone We're in the Money (1933).[6]
Il corto prosegue con la parodia di un cinegiornale. Il primo segmento è ambientato a Ginevra, in Svizzera, dove si ritiene che si stia svolgendo una conferenza di pace: in realtà i capi di stato sono ritratti mentre si picchiano l'un l'altro.[7] La scena successiva è ambientata a Malibù, in California: secondo la didascalia sarebbero presenti delle donne affascinanti che prendono il sole, ma in realtà la scena rivela un'unica donna bruttina in spiaggia, durante una nevicata.[6] Il terzo segmento è ambientato a Reno, in Nevada, dove il pugile ormai anziano Jack Dumpsey (Jack Dempsey) cerca di allenarsi in vista di un suo ritorno. Nella città fittizia di Epsom Salts, in Inghilterra, si svolge una corsa di cani, alla quale partecipa Bruno, il cane di Bosko. Bruno alla fine viene inseguito dai fratelli Marx in veste di accalappiacani.[6] L'ultima scena del telegiornale è ambientata nella città immaginaria di Pretzel, in Germania, dove Adolf Hitler (raffigurato con indosso dei lederhosen e una fascia con la svastica) insegue l'attore Jimmy Durante con un'ascia in mano.[7]
Dopo il cinegiornale viene proiettato il corto Spite of Everything, con protagonisti "Haurel e Lardy" (caricature di Stanlio e Ollio). I due trovano una torta sul davanzale di una finestra e la rubano, ma litigano su chi debba mangiarsela. Alla fine "Stanlio" lancia la torta in faccia ad "Ollio", che risponde colpendolo in testa con una vecchia tazza.[6]
Segue l'ultimo corto dello spettacolo, un melodramma ambientato negli anni 1890, intitolato He Done Her Dirt (and How!). Honey, la fidanzata di Bosko, viene raffigurata mentre va in bicicletta, seguita dai fratelli Marx, che cantano Daisy Bell. Tuttavia, arriva un cattivo, Dirty Dalton, che si nasconde dietro un albero per sorprendere Honey e rapirla. Il cattivo salta su un vagone di un treno in corsa e Honey rompe la quarta parete per chiedere aiuto. Bosko si offre e salta nello schermo, ma invece di entrare nella pellicola buca la parte dello schermo dove era proiettata la testa di Dalton, mettendolo fuori gioco. Honey applaude mentre Bosko alza le mani in trionfo, e poi il cartone finisce.[6]
Produzione
Anche se Hugh Harman viene accreditato come regista, gli storici dell'animazione ritengono che Friz Freleng possa aver co-diretto il corto.[6] La scena nella quale Bosko cerca di entrare nella pellicola proiettata sullo schermo è un riferimento al film La palla nº 13 (1924).[6]
Il corto presenta alcune sequenze o animazioni riciclate da corti precedenti: Bruscolo in riva al mare, Bruscolo e la corsa dei cani, Bosko in Person, Bosko and Bruno e Il treno di Bruscolo.
A parte i cinegiornali, il corto è una delle prime apparizioni di Hitler in un film statunitense,[8][9][10] anche se in realtà era già apparso nel corto Cubby's World Flight dei Van Beuren Studios, uscito nell'agosto del 1933; mentre sorvola la Germania, l'orso Cubby viene salutato sia dal cancelliere Hitler che dal presidente Paul von Hindenburg.[9] Nel corto Hitler viene raffigurato mentre insegue Jimmy Durante, che era noto per il suo naso prominente (spesso esagerato nelle caricature).[11] Nonostante Durante fosse cattolico e avesse origini italiane, è probabile che la scena faccia riferimento allo stereotipo del naso ebreo, ragion per cui è stata saltata in alcune repliche televisive del corto.[12]
Questione della volgarità
Quando il cattivo appare sullo schermo, Bosko sembra urlare "The dirty f**k" ("Quel brutto co***one"). La parola non si sente con chiarezza, a causa di una vocale attenuata, e si pensa che un difetto nella colonna sonora possa aver reso volgare una frase più "educata", come dirty fox ("brutta volpe") o dirty thug ("brutto criminale"). L'animatore Mark Kausler ha studiato i movimenti delle labbra del personaggio e ha insistito che hawk ("falco") fosse la parola prevista.[5] All'inizio egli credeva che il difetto sonoro fosse presente solo nella versione della pellicola da 16 millimetri, e provò a registrare nuovamente l'audio da una pellicola da 35 millimetri, anche se gli ascoltatori continuarono a sentire fuck. Lo storico dell'animazione Jerry Beck fece vedere il corto a varie persone, e tutte conclusero che Bosko aveva davvero definito il cattivo del film un "brutto co***one".[5]
Nella raccolta in DVD Looney Tunes Golden Collection: Volume 6, i sottotitoli di questa scena riportano la frase "The dirty fox!". Gli appassionati dei Looney Tunes hanno ipotizzato che l'inserimento di una parolaccia assai pesante in questo corto fosse una forma di congedo definitivo da parte di Harman e Ising nei confronti del capo del dipartimento d'animazione della Warner Bros., Leon Schlesinger, con il quale avevano litigato per vari motivi.[5]
Distribuzione
Il corto venne proiettato per la prima volta nelle sale cinematografiche statunitensi il 18 settembre del 1933.[13]
Edizioni home video
DVD
Nel 2008, il corto fu pubblicato (senza tagli né censure) in DVD-Video in America del Nord nel secondo disco della raccolta Looney Tunes Golden Collection: Volume 6.
Note
- ↑ (EN) Keith Scott, Cartoon Voices of the Golden Age, 1930-70, BearManor Media, 2022, p. 29.
- ↑ (EN) Jerry Beck; Will Friedwald, Looney Tunes and Merrie Melodies: A Complete Illustrated Guide to the Warner Bros. Cartoons, Henry Holt & Co, 1989, p. 22.
- ↑ (EN) Jeff Lenburg, The encyclopedia of animated cartoons, New York, Facts on File, 1999, pp. 57-58, ISBN 978-0-8160-3831-2. URL consultato il 12 marzo 2026.
- ↑ (EN) Roy Liebman, Vitaphone Films: A Catalogue of the Features and Shorts, McFarland, 20 maggio 2015, p. 223, ISBN 978-1-4766-0936-2. URL consultato il 12 marzo 2026.
- 1 2 3 4 Cohen 2004, p. 15.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Toon Zone - LT & MM: The Early Years - Bosko's Picture Show (1933), su bosko.toonzone.net. URL consultato il 12 marzo 2026 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2012).
- 1 2 (EN) Tracey Mollet, Cartoons in Hard Times: The Animated Shorts of Disney and Warner Brothers in Depression and War 1932-1945, Bloomsbury Publishing USA, 19 ottobre 2017, p. 62, ISBN 978-1-5013-2875-6. URL consultato il 12 marzo 2026.
- ↑ Birdwell 1999, pp. 5-34.
- 1 2 Shull e Wilt 2004, p. 30.
- ↑ Welky 2008, pp. 41-42.
- ↑ Friedman 2022, p. 63.
- ↑ Friedman 2022, p. 64.
- ↑ (EN) Leonard Maltin, Of Mice and Magic: A History of American Animated Cartoons, Penguin Books, 1987, p. 420.
Bibliografia
- (EN) Michael E. Birdwell, "Warner Bros. and the Opening Salvos against Nazism, 1934–1939", in Celluloid Soldiers: Warner Bros.'s Campaign Against Nazism, New York University Press, 1999, ISBN 978-0814798713.
- (EN) Karl F. Cohen, "Censorship of Theatrical Animation", in Forbidden Animation: Censored Cartoons and Blacklisted Animators in America, McFarland & Company, 2004, ISBN 978-0786420322.
- (EN) Jonathan C. Friedman, Haunted Laughter: Representations of Adolf Hitler, the Third Reich, and the Holocaust in Comedic Film and Television, Bloomsbury Publishing PLC, 14 marzo 2022, ISBN 978-1-7936-4016-1.
- (EN) Michael S. Shull; David E. Wilt, "Animated Talkies During the 1930s: A Political Overview", in Doing Their Bit: Wartime American Animated Short Films, 1939-1945, McFarland & Company, 2004, ISBN 978-0786481699.
- (EN) David Welky, "Fires at Home, Fires Abroad", in The Moguls and the Dictators: Hollywood and the Coming of World War II, Johns Hopkins University Press, 2008, ISBN 978-0801890444.
Collegamenti esterni
- (EN) Bosko's Picture Show, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Bosko's Picture Show, su Box Office Mojo, IMDb.com.