Bottinoite
| Bottinoite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FH.05[1] |
| Formula chimica | NiSb5+2(OH)12 • 6H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale[3] |
| Classe di simmetria | piramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 16,026 Å, c = 9,795 Å, V = 2178,64 ų, Z = 6[5] |
| Gruppo puntuale | 3[4] |
| Gruppo spaziale | P3 (nº 143)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,83[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,81[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5[6] |
| Frattura | concoide[7] |
| Colore | blu pallido, blu-verde pallido[5] |
| Lucentezza | vitrea[7] |
| Opacità | trasparente[4] |
| Striscio | azzurro molto chiaro[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bottinoite (simbolo IMA: Bot[8]) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica NiSb5+2(OH)12 • 6H2O.[2]
Etimologia e storia
La bottinoite è stata chiamata in questo modo nel 1992 da Paola Bonazzi e collaboratori per la sua località tipo, la miniera di Bottino (43.99139°N 10.25833°E) presso Stazzema (in Toscana, Italia).[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la bottinoite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale e alla presenza di acqua e ioni idrossido, in modo tale che la bottinoite possa essere trovata nella sezione "4.FH Idrossidi con H2O ± (OH); ottaedri isolati" dove forma il sistema nº 4.FH.05 insieme alla brandholzite.[10]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bottinoite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati di ossido (ossidi contenenti acqua con struttura a strati)" dove si trova nel sistema nº IV/F.04 insieme a brandholzite.[11]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la bottinoite si trova nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi" e da lì nella sottoclasse degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossi con gruppi (OH)3 o (OH)6" dove forma il sistema 06.03.09.[12]
Abito cristallino
La bottinoite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale P3 (gruppo nº 143) con le parametri reticolari a = 16,026 Å e c = 9,795 Å, oltre ad avere 6 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La bottinoite incrosta l'ullmannite in depositi idrotermali ossidati di metalli. La paragenesi è con bindheimite, calcite, calcopirite, cerussite, crisocolla, emimorfite, galena, idrozincite, malachite, pirite, piromorfite, quarzo, sfalerite, ullmannite e wulfenite.[7]
La bottinoite è un minerale piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti: la miniera di "Bottino" vicino a Stazzema (Toscana, Italia); presso Oms (in Occitania, Francia); in alcune miniere tedesche come quella presso Siegen e Netphen (in Renania Settentrionale-Vestfalia) o presso Bürdenbach e Niederfischbach (in Renania-Palatinato).[13]
Forma in cui si presenta in natura
La bottinoite forma cristalli tabulari in aggregati a forma di rosetta di dimensioni fino a 3 mm.[7]
Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore va dal blu pallido al blu-verde pallido, mentre il colore del suo striscio è azzurro molto chiaro.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Hydroxides with H2O ± (OH); insular octahedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 maggio 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 4 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- 1 2 (EN) Paola Bonazzi e Fiorenzo Mazzi, Bottinoite, Ni(H2O)6[Sb(OH)6]2: Crystal structure, twinning, and hydrogen-bond model (PDF), in American Mineralogist, vol. 81, 1996, pp. 1494-1500. URL consultato il 4 maggio 2025.
- 1 2 3 (EN) Bottinoite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 4 maggio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Bottinoite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 maggio 2025.
- 1 2 (DE) Bottinoit (Bottinoite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 maggio 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Bottinoite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 4 maggio 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 4 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 4 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Strunz 9 Classification - 4 Oxide, Hydroxide (Oxide, Hydroxide, V[5,6]-Vanadate, Arsenite, Antimonite, Bismutite, Sulfite, Selenite, Tellurite, Iodate) - 4.F Hydroxide (ohne V oder U) - 4.FH Hydroxide mit H2O ± OH; vereinzelte Oktaeder, su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 maggio 2025.
- ↑ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/F Hydroxide und oxidische Hydrate (wasserhaltige Oxide mit Schichtstruktur), su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 maggio 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - X(OH)3, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 maggio 2025.
- ↑ (EN) Localities for Bottinoite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 maggio 2025.
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Collegamenti esterni
- (EN) Bottinoite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
