Brachylaena
| Brachylaena | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Tarchonanthoideae |
| Tribù | Tarchonantheae |
| Genere | Brachylaena R.Br., 1817 |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Genere | Brachylaena |
| Sinonimi | |
|
Oligocarpha Cass. | |
| Specie | |
(Vedi testo)
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Brachylaena R.Br., 1817 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.[1][2]
Descrizione

Brachylaena glabra
Le specie di questo genere sono piante semi-dioiche o dioiche perenni con portamenti arbustivo o arborei (anche sempreverdi). Queste piante spesso sono aromatiche.[3][4][5][6][7][2]
Brachylaena discolor
Le foglie lungo il caule normalmente sono a disposizione alternata e sono brevemente picciolate o subsessili. La forma delle lamine varia da ellittica a ovata con bordi che possono essere continui, denticolati o dentati. All'apice possono essere sinuate-trilobate. Le venature sono pennate. La consistenza è subcoriacea. Le stipole sono assenti.

Brachylaena huillensis
Le infiorescenze sono composte da piccoli capolini terminali o ascellanti raccolti in formazioni di panicoli, racemi o glomeruli. I capolini, unisessuali (raramente con pochi fiori bisessuali - quelli maschili sono più piccoli di quelli femminili), discoidi o disciformi, sono formati da un involucro a forma campanulata (spiraleggiante nei capolini maschili) composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee disposte in 3 - 5 serie in modo embricato e scalate (quelle interne sono progressivamente più lunghe di quelle esterne) hanno delle forme da ovate a lanceolate o ellittiche, glabre o densamente bianco-tomentose, fimbriati o lacerati. Il ricettacolo, piatto, è glabro o ricoperto da lunghi peli setosi e comunque è privo delle pagliette (nudo).

Brachylaena neriifolia
I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori, da 4 a 80 nei capolini femminili, sono unisessuali, actinomorfi e fertili; da 4 a 40 nei capolini maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[8]
- I sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- La corolla dei fiori maschili è tubulosa (a forma di tunnel) a 5 corti lobi villosi e arrotolati; la corolla dei fiori femminili è filiforme con 3 - 5 lobi attorcigliati. Il colore è bianco o giallastro.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, glabri o papillosi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere (ridotte a staminoidi nei fiori femminili) in genere hanno una forma sagittata con base caudata e appendici deltate e attenuate. Il polline normalmente è tricolporato a forma sferica o schiacciata ai poli.
- Gineceo: lo stilo, glabro alla base e senza nodo basale ma con un prominente nettario (nei fiori maschili), è filiforme con due minuti stigmi divergenti. Gli stigmi sono corti, piatti e acuti (a volte arrotolati). L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. L'ovulo è unico e anatropo. Nei fiori maschili l'ovario è abortivo.
I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio (solo nei fiori femminili, altrimenti è rudimentale) in genere è fusiforme (può essere piatto) con 4 - 8 coste e superficie densamente setosa. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente. Il carpoforo (o carpopodium - il ricettacolo alla base del gineceo) è strettamente anulare. I pappi sono assenti (ridotti a una sola serie nei fiori maschili) o sono formati da una 2 - 3 di setole barbate, decidue o persistenti, sono direttamente inseriti nel pericarpo o connati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.
Biologia
Riproduzione
Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
La distribuzione delle specie di questo gruppo è relativa all'Africa meridionale.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[9]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1][6][7]
Specie
Il genere comprende le seguenti specie:[2]
- Brachylaena discolor DC.
- Brachylaena elliptica Less.
- Brachylaena glabra (L.f.) Druce
- Brachylaena huillensis O.Hoffm.
- Brachylaena ilicifolia (Lam.) E.Phillips & Schweick.
- Brachylaena merana Humbert
- Brachylaena microphylla Humbert
- Brachylaena neriifolia (L.) R.Br.
- Brachylaena perrieri Humbert
- Brachylaena ramiflora Humbert
- Brachylaena stellulifera Humbert
- Brachylaena uniflora Harv.
Filogenesi
La posizione della sottofamiglia Tarchonanthoideae, da un punto di vista filogenetico, è compresa tra la sottofamiglia Pertyoideae e la sottofamiglia Dicomoideae ed è caratterizzata da portamenti da erbacei a piccoli alberi, piante monoiche, stile gonfio all'apice con rami corti e apici arrotondati e carpopodium anulare. Le specie sono per lo più endemiche dell'Africa.[1]
Recenti studi di tipo filogenetico (analisi del DNA del cloroplasto) giustificano l'inclusione di questo genere nella tribù Tarchonantheae caratterizzata da piante dioiche con fiori maschili e stilo con peli corti anche sul fusto. I generi Brachylaena e Tarchonanthus formano un "gruppo fratello" e insieme alla tribù Oldenburgieae formano la sottofamiglia Tarchonanthoideae di recente costituzione.[1][7]
In precedenti trattazioni questo genere era descritto all'interno della sottotribù Tarchonanthinae Cass. ex. Dumort, 1829 inquadrata nell'ambito della tribù Mutisieae Cass., 1819.[6]
Il periodo di separazione della sottofamiglia varia da 41 a 27 milioni di anni fa.[1]
Note
- 1 2 3 4 5 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- 1 2 3 World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 14 maggio 2017.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 119.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 280.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22 febbraio 2026.
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Brachylaena Royal Botanic Gardens KEW - Database
